[AXS002] Andrea Casella, “La Macchina del Tempo. Saggio sulla Cosmoteologia Arcaica”

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PREVENDITA: dal 21 dicembre al 31 gennaio
SPEDIZIONI: da febbraio

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Imbolc MMXXIII (1 febbraio 2023)

COLLANA « HÈSPEROS – Tradizioni & Miti Europei »

360 pp. (320 + XL)

240x170x28 mm

ISBN: 978-88-946486-4-5

Copertina: John Singer Sargent, Atlas and the Hesperides, 1925

Ex libris (frontespizio): Chiara Silvia Salvini, Homo Zodiacus, 2018

Segnalibro: Chiara Silvia Salvini, Saturnus (Tarocchi del Mantegna), 2014

Appendice iconografico di 16 pp.

Disponibile

COD: AXS002 Categoria:

Descrizione

A B S T R A C T

Fin dalla preistoria l’uomo si è incaricato di leggere il tempo, anima del mondo. Ma non esiste cognizione del tempo senza visione del cielo. La visione del cielo, e in particolare del cielo notturno, l’Urano stellato dell’orfismo, pose dinnanzi all’uomo il limitato orizzonte della propria caducità. Eppure, la vita umana veniva come ad essere iscritta in un coerente disegno di ordine superiore, pur restando null’altro che un frammento dell’apparente “sofferenza” dell’essere. Quelle immagini terrestri che i miti ci hanno tramandato hanno avuto la loro origine nel cielo. C’è un filo rosso che unisce la sommersione di Atlantide, la caduta di Fetonte, la descrizione del Tartaro e le ripartizioni territoriali della pòlis raccomandate da Platone. Luoghi di riposo paradisiaco, voli di colombe, vagabondaggi in labirinti sono per noi immagini mute, o al più degne di essere relegate nel mondo del fantastico, ma il fatto è che esse costituiscono la traduzione sul piano figurativo del ritmo, della grande musiké dell’universo, che in quanto tale solo l’anima disincarnata può ricevere. Ma non c’è metafisica, non ancora. Prima della frattura drammatica tra cosmo e mondo extracosmico, prima che il pianeta Saturno si trasformasse nel Dio trascendente, anche l’anima dell’uomo dovette comportarsi secondo la grande anima del mondo. Il fato inesorabile dell’anima era quello di ritornare, per ordine di Ananke, sulle note dei giri celesti. Perché, dice Platone, le anime che si reincarnano ricadono sulla terra sotto forma di stelle.

ANDREA CASELLA

Nato a Vallo della Lucania (SA) il 2 settembre 1986. Inizia come studioso di esoterismo, con una particolare predilezione per lo gnosticismo. In questo periodo scrive articoli per ABRAXAS, rivista online dedicata all’analisi e alla divulgazione del pensiero gnostico storico. Suoi scritti del periodo sono Albert Caraco (ABRAXAS n. 19, 20/03/2015) e Plotino: contro gli Gnostici (ABRAXAS n. 20, 09/07/2016). Si avvicina in seguito allo studio della cosmologia antica e della mitologia classica, propugnando una lettura cosmoteologica e astrale dei miti. Per le riviste di studi tradizionali AXIS MUNDI e ATRIUM ha pubblicato diversi articoli, tra cui Saturno, il Sole Nero dei primordi (AXIS MUNDI, 03/03/2018) e Saturno, metronomo del cosmo arcaico (ATRIUM, anno XXIII [2021], n. 4). Per AXIS MUNDI ha pubblicato anche articoli letterari, dedicati ad autori a lui cari: Edgar Allan Poe e la critica del reale nelle farse umoristiche (AXIS MUNDI, 19/01/2018), “La casa sull’abisso”, di William Hope Hodgson (AXIS MUNDI, 01/10/2019) e In principio era il Verbo: la fanta-gnosi di Philip K. Dick in “Ubik” (AXIS MUNDI, 22/09/2020). Ha anche proposto una lettura “saturnizzante” di Sauron, il famoso anta-gonista tolkieniano, scrivendo un articolo dal titolo Sauron, il Demiurgo della Terra di Mezzo (AXIS MUNDI, 05/05/2019). Gestisce inoltre un gruppo Facebook, che conta ad oggi circa 2500 iscritti, dal titolo «Cosmologia, simbolismo e tradizione», dedicato appunto alla cosmologia, all’interpretazione cosmoteologica della mitologia e al simbolismo tradizionale.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 17 × 28 × 24 cm

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