Video-diretta: “Le piante degli dèi”, con Giorgio Samorini e Venexia Editrice

Mercoledì sera alle 21 sul nostro canale YouTube avremo il piacere di avere ospite Giorgio Samorini, etnobotanico di fama internazionale, per la presentazione dell’edizione italiana di “Piante degli dèi“, lo storico testo sulle piante sacre e psicotrope di Albert Hofmann, Richard Schultes e Christian Ratsch, recentemente pubblicato in Italia, in un’edizione da collezione, da Venexia Editrice, che pure presenzierà all’incontro.


ABSTRACT:

“Piante degli dèi. I loro poteri sacri, guaritori e allucinogeni” di Albert Hofmann, Christian Ratsch e Richard Evans Schultes (Venexia, 2021), frutto del lavoro sinergico di tre titani scientifici, è considerato a ragione un testo basilare nel settore delle piante psicotrope. Fornisce una testimonianza fondamentale sulle “piante degli dèi”, ripercorrendo il percorso del loro uso e il loro contributo alla cultura. Nelle tradizioni di tutto il mondo le piante hanno sempre ricoperto un ruolo importante grazie alle loro proprietà nutritive, di guarigione e di trasformazione. In particolare, quelle più potenti trasportano la mente umana verso altre dimensioni di coscienza e sono da sempre ritenute sacre. In questo volume, gli autori illustrano l’uso degli allucinogeni nei rituali sciamanici, insieme a spiegazioni dettagliate sulla biochimica delle piante e sulle preghiere, danze e canti sacri a cui sono associate. Il testo di questa enciclopedia botanica è accompagnato da 400 foto a colori di piante, genti, cerimonie e arte collegate all’uso rituale della flora psicoattiva mondiale. Avremo modo di discuterne in compagnia di Giorgio Samorini, etnobotanico di fama internazionale, e Venexia Editrice.


LINK PER L’ACQUISTO:

http://www.venexia.it/libri/collane/le-isole/piante-degli-dei-i-loro-poteri-sacri-guaritori-e-allucinogeni-prevendita-uscita-il-1862021/


GIORGIO SAMORINI

È stato cofondatore (1991) e presidente (1995-1997) della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza, con sede presso il Museo Civico di Rovereto. Nel 1997 ha fondato e diretto, insieme al botanico Francesco Festi, la rivista Eleusis. Piante e Composti Psiocoattivi, edita dal Museo Civico di Rovereto. Ha pubblicato articoli in diverse riviste scientifiche italiane e straniere, fra cui Annali Museo Civico Rovereto, Bollettino Camuno Studi Preistorici, Archeologia Africana, Medicina delle Tossicodipendenze, Pagine di Micologia, Archivi di Studi Indo-Mediterranei, Acta Phytotherapeutica, International Journal of Medicinal Mushrooms, Jahrbuch für Ethnomedizine, Journal of Psychedelic Studies. Fra le sue ricerche, si ricordano quelle svolte nel Tassili (Sahara, Algeria), dove nel 1988-89 ha studiato le pitture rupestri preistoriche, ipotizzando l’esistenza di un antico culto religioso basato sull’uso di funghi psicoattivi, presso la popolazione relativa alla fase pittorica denominata delle “Teste Rotonde”, datata a 9.000-7.000 anni fa. Nel 1994, nel Kerala (India del sud) ha studiato particolari reperti megalitici, chiamati kuda kallu (pietre ombrello), datati fra il 1000 a.C. e il 100 d.C., individuandoli come effigi simboliche di funghi allucinogeni anticamente usati da quelle popolazioni megalitiche per scopi religiosi. Negli anni 1990-1999, in Gabon, presso alcune comunità Fang, ha studiato il culto religioso del Bwiti, basato sull’uso della pianta allucinogena iboga (Tabernanthe iboga Baill., Apocynaceae), e nel 1993 si è sottoposto al duro rito di iniziazione buitista (tobe si). Nel 1996 ha riportato all’attenzione della comunità scientifica un insieme di documenti storici di carattere medico che hanno evidenziato uno scorcio dimenticato di storia della medicina italiana del secolo XIX inerente alla canapa indiana. Si è occupato dei funghi allucinogeni presenti nel territorio italiano, in particolare mappando la diffusione di Psilocybe semilanceata (Fr.) Quél. (Strophariaceae), popolarmente chiamato funghetto, e ha studiato il rapporto di piante e funghi allucinogeni con diverse culture europee antiche e medievali, con ricerche specifiche sulla etnobotanica dei Misteri Eleusini. Nel periodo 2003-2006 si è specializzato nell’identificazione e interpretazione scientifica delle smart-drugs. Ha elaborato un compendio divulgativo sul fenomeno degli animali che si drogano in natura, raccogliendo e riassumendo dati tratti dalle varie ricerche condotte dagli etologi in merito a questo particolare comportamento animale; negli anni 2000-2001 queste sue ricerche hanno avuto un ampio risalto presso i mass media. Nelle sue ricerche ha evidenziato l’importanza di studiare le droghe psicoattive al di fuori dei contesti meramente problematici, attribuendo le competenze dello studio degli aspetti fenomenologici a un’auspicata specifica disciplina scientifica di carattere multidisciplinare, dall’autore denominata Scienza delle Droghe, e ispirata al lavoro di ricerca sugli “alimenti nervosi” e sull´auspicabilità di una “Scienza degli alimenti nervosi” promossi nell’Ottocento dal medico italiano Paolo Mantegazza (1831-1910). I suoi studi figurano nella bibliografia dei maggiori libri a tema psichedelico, come Il cibo degli dei di Terence McKenna o Come cambiare la tua mente di Michael Pollan.


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