di Marco Maculotti
Ci siamo prefissati in questo ciclo di saggi classificati come ยซQuaderni Andiniยปย di mettere a fuoco gli aspetti piรน significativi dellaย tradizione dell’antico Perรน, che si presentava molto piรน esteso dell’attuale, comprendendo anche parte dell’Ecuador, del Cile settentrionale e della Bolivia. Dopo aver trattato in precedenza la dottrina dei ยซCinque Soliยป e del Pachacuti [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina] passiamo ora ad analizzare la principale figura numinosaย del pantheon andino: il dio creatore Viracocha (o Wiracocha o Huiracocha). Ai fini diย questa indagine, faremo soprattutto ricorsoย alle cronache antiche (Garcilaso Inca de la Vega, Sarmiento de Gamboa, Cristobal de Molina, Bernabรฉ Cobo, Guaman Poma, Juan de Betanzos, etc.) e al manoscritto di Huaru Chiri, tradotto solo di recente, che integreremo di volta in volta con i racconti del folklore rurale (collazionati dall’antropologo Mario Polia) e con alcune delle ipotesi piรน recenti, qualoraย degne di nota.

