Mircea Eliade: l’iniziazione sciamanica e le tecniche dell’estasi

In questo estratto da “Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi” (1953), Mircea Eliade mette a confronto le tecniche estatiche delle varie tradizioni sciamaniche, dalla Siberia all’Australia passando per le Americhe, cercando di individuarne i tratti in comune.

di Mircea Eliade
tratto daย Lo Sciamanesimo e le tecniche dell’estasi

copertina: sciamano mongolo

Lo sciamanismo stricto sensu รจ, per eccellenza, un fenomeno religioso siberiano e centro-asiatico. Attraverso il russo, il termine deriva dalla parola tungusa shaman. In altre lingue del centro e del nord dell’Asia i termini corrispondenti sono: lo yakuta ojun, il mongolo buga, boga e udagan, il turco-tartaro kam. [โ€ฆ] fenomeni magico-religiosi consimili sono stati osservati nell’America del Nord, in Indonesia, nell’Oceania e altrove. [โ€ฆ.] tali fenomeni sono realmente sciamanici e vale la pena studiarli insieme allo sciamanismo siberiano. Perรฒ ci si impone innanzitutto un rilievo: la presenza di un complesso sciamanico in una qualunque zona non implica necessariamente che la vita magico-religiosa dell’un popolo o dell’altro si sia cristallizzata intorno allo sciamanismo. In genere lo sciamanismo coesiste presso ad altre forme di magia e religione.

Magia e maghi li incontriamo un po’ dappertutto nel mondo, mentre lo sciamanismo corrisponde ad una “specialitร ” magica particolare: implica il “dominio del fuoco”, il volo magico e cosรฌ via. Cosรฌ, benchรฉ lo sciamano sia, fra l’altro, un mago, non ogni mago puรฒ essere qualificato come sciamano. La stessa precisazione si impone nel riguardo delle guarigioni sciamaniche: ogni medicine-man รจ un guaritore, ma lo sciamano utilizza una tecnica propria solo a lui. Quanto alle tecniche sciamaniche dell’estasi, esse non esauriscono tutte le varietร  dell’esperienza estatica attestate dalla storia delle religioni e dall’etnologia religiosa: non si puรฒ dunque considerare un qualsiasi estatico come uno sciamano; questi รจ lo specialista di una trance durante la quale si ritiene che la sua anima possa lasciare il corpo per intraprendere ascensioni celesti o discese infernali.

Queste precisazioni preliminari, per succinte che siano, indicano giร  il cammino che ci proponiamo di seguire per giungere alla giusta comprensione dello sciamanismo. Dato che questo fenomeno magico-religioso si รจ manifestato nella sua forma piรน completa nell’Asia centrale e settentrionale, si prenderร  come esemplare tipico lo sciamano di tali religioni. Non ignoriamo, e anzi cercheremo di mostrare che, almeno nel suo stato attuale, lo sciamanismo centro-asiatico e nord-asiatico non รจ un fenomeno originario, esente da ogni influenza esterna: al contrario, รจ un fenomeno che ha una lunga “storia”. Ma questo sciamanismo centro-asiatico e siberiano ha il merito di presentarsi come una struttura nella quale vari elementi che esistono diffusi nel resto del mondo – e cioรจ: rapporti speciali con gli “spiriti”, capacitร  estatiche permettenti il volo magico, l’ascensione al Cielo, la discesa agli Inferi, il dominio sul fuoco e cosรฌ via – si rivelano giร , nella zona in questione, integrati in una particolare ideologia e convalidati da tecniche specifiche.

[โ€ฆ] i popoli che si dichiarano “sciamanici” danno un’importanza considerevole alle esperienze estatiche dei loro sciamani; queste esperienze li riguardano personalmente e direttamente, perchรฉ sono gli sciamani che, per mezzo della loro trance, li guariscono, accompagnano i loro morti nel “regno delle ombre” e fanno da mediatori tra loro e i loro dรฉi, celesti o infernali, grandi o piccoli. Questa ristretta รฉlite mistica non solo dirige la vita religiosa della comunitร , ma in un certo modo veglia sulla sua “anima”. Lo sciamano รจ il grande specialista dell’anima umana: lui solo la “vede”, perchรฉ ne conosce la “forma” e il destino.

Ove non si tratti della sorte immediata dell’anima, ove non si abbia a che fare con la malattia (=perdita dell’anima) o con la morte, o con una sventura, o con un importante sacrificio che implica una certa esperienza estatica (viaggio mistico nel cielo o negli inferi), lo sciamano non รจ indispensabile. Una gran parte della vita religiosa si svolge senza di lui.

Come รจ noto, i popoli artici, siberiani e centro-asiatici sono composti nella grande maggioranza da cacciatori-pescatori e da pastori-allevatori. Un certo nomadismo li caratterizza tutti. E, nelle grandi linee, le loro religioni coincidono, nonostante le differenze etniche e linguistiche. […] venerano un Gran dio celeste, giร  creatore e onnipotente, ma in via di divenire un deus otiosus. Talvolta il nome stesso del gran dio vuol dire “Cielo”; tale รจ, ad esempio, il Num dei Samoiedi, il Buga dei Tungusi o il Tengri dei Mongoli. Perfino quando il nome concreto di “cielo” manca, si ritrova uno dei suoi attributi piรน specifici, come “alto”, “elevato”, “luminoso” ecc.

L’ACQUISTO DEI POTERI SCIAMANICI

Nella Siberia e nell’Asia nord-orientale le principali vie di reclutamento degli sciamani sono:

1) la trasmissione ereditaria della professione sciamanica;

2) la vocazione spontanea, la “chiamata” o l'”elezione”. Si dร  anche il caso di individui divenuti sciamani mediante la loro sola volontร  o per volontร  del clan, ma costoro sono considerati meno potenti di quelli che hanno ereditato la professione o che hanno seguito la “chiamata” degli dรจi e degli spiriti.

Quale pur sia il metodo di selezione, uno sciamano รจ riconosciuto tale solo dopo aver ricevuta una doppia istruzione:

1) istruzione d’ordine estatico (sogni, trance ecc.);

2) istruzione d’ordine tradizionale (tecniche sciamaniche, nomi e funzioni degli spiriti, mitologia e genealogia del clan, linguaggio segreto ecc.).

Questa doppia istruzione, impartita dagli spiriti o dai vecchi maestri sciamani, equivale ad una iniziazione. Talvolta l’iniziazione รจ pubblica e forma, in se stessa, un rituale autonomo. Ma l’assenza di un rituale di tale genere non implica affatto l’assenza di iniziazione: questa puรฒ essere benissimo effettuata in sogno o nell’esperienza estatica del neofita.

Presso i Voguli lo sciamanismo รจ ereditario e si trasmette anche per linea femminile. Ma il futuro sciamano lo si distingue giร  a partire dall’adolescenza: presto egli diviene nervoso e talvolta รจ perfino soggetto ad attacchi epilettici, attacchi che vengono interpretati come un incontro con gli dรฉi. Giร  da questo rapido esame [โ€ฆ] scaturiscono due conclusioni:

1) la coesistenza dello sciamanismo ereditario con uno sciamanismo determinato direttamente dagli dรจi e dagli spiriti;

2) la frequenza di fenomeni patologici che accompagnano la manifestazione spontanea o la trasmissione ereditaria della vocazione sciamanica.

Mircea Eliade
SCIAMANISMO E PSICOPATOLOGIA

Esaminiamo ora i rapporti che alcuni hanno creduto di poter stabilire fra lo sciamanismo artico e siberiano e le malattie nervose, in primo luogo le varie forme di isteria artica. [โ€ฆ] Si รจ sempre tornati a mettere in rilievo la fenomenologia psicopatologica dello sciamanismo siberiano. L’ultimo fautore della spiegazione dello sciamanismo a mezzo dell’isteria artica, A Ohlmarks, รจ stato perfino condotto a distinguere uno sciamanismo artico da uno sub-artico in base al grado di patologia nervosa di coloro che lo esercitano. Secondo questo autore, lo sciamanismo in origine sarebbe stato un fenomeno esclusivamente artico, essenzialmente dovuto all’influenza dell’ambiente cosmico sulla labilitร  nervosa degli abitanti delle regioni polari. Il freddo eccessivo, le lunghe notti, la solitudine desertica, la mancanza di vitamine ecc, avrebbero agito sulla costituzione nervosa delle popolazioni artiche provocando sia malattie mentali (l’isteria artica, il meryak, il menerik ecc.) sia la trance sciamanica. La sola differenza tra uno sciamano e un epilettico consisterebbe nel fatto che il secondo non puรฒ realizzare la trance a volontร . Nella zona artica l’estasi sciamanica รจ un fenomeno spontaneo ed organico: soltanto in questa zona si puรฒ parlare di “grande sciamanismo”, cioรจ di una cerimonia che si conclude con una trance catalettica reale durante la quale si suppone che l’anima abbandoni il corpo e viaggi verso i cieli o verso gli inferni sotterranei.

Ma il mago primitivo, il medicine-man o lo sciamano non sono semplicemente dei malati: essi sono, anzitutto, dei malati guariti, dei malati che sono riusciti a guarirsi da se stessi. Quando la vocazione dello sciamano o del medicine-man si rivela attraverso una malattia o una attacco epilettoide (attacco epilettico o con le medesime manifestazioni), l’iniziazione del candidato equivale spesso alla guarigione.

Vedremo subito come tutte le esperienze estatiche che decidono della vocazione del futuro sciamano comportino lo schema tradizionale di una cerimonia iniziatica: passione, morte e resurrezione. Considerata da questo punto di vista, una qualsiasi “malattia-vocazione” ha il valore di una iniziazione. Infatti le sofferenze da essa causate corrispondono alle torture iniziatiche, l’isolamento psichico di un “malato scelto” รจ l’equivalente dell’isolamento e della solitudine rituale delle cerimonie iniziatiche, l’imminenza della morte avvertita dal malato (agonia, incoscienza ecc..) ricorda la morte simbolica che figura nella maggior parte delle cerimonie di iniziazione.

Quanto al contenuto di codeste esperienze estatiche iniziali, benchรฉ esso sia abbastanza ricco, ripete quasi sempre uno o piรน d’uno dei temi seguenti: smembramento del corpo seguito da un rinnovamento degli organi interni e delle viscere; ascensione al cielo e dialogo con gli dรฉi o gli spiriti; discesa agli inferi e colloqui con gli spiriti e le anime degli sciamani morti; rivelazioni varie di ordine religioso e sciamanico (segreti dell’arte).

ESTASI E VISIONI INIZIATICHE DEGLI SCIAMANI YAKUTI

Il candidato diviene meditativo, cerca la solitudine, dorme molto, sembra assente, ha sogni profetici, talvolta degli accessi. Tutti questi sintomi non sono che il preludio della vita nuova che aspetta il candidato, senza che questi lo sappia. Il suo comportamento ricorda, del resto, i primi segni della vocazione mistica, che appaiono gli stessi in tutte le religioni […]

Lo yakuta Gavriil Alekseiev afferma che ogni sciamano ha un Uccello Rapace-Madre che assomiglia ad un grosso volatile, con un becco di ferro, artigli adunchi e una lunga coda. Questo uccello mitico appare due sole volte: alla nascita spirituale dello sciamano e alla sua morte. Gli prende l’anima, la porta negli inferi e la fa maturare sul ramo di un abete. Quando l’anima ha conseguito la maturitร , l’uccello ritorna sulla terra, taglia il corpo del candidato a pezzi, che egli distribuisce fra gli spiriti malvagi delle malattie e della morte. Ciascuno di questi spiriti divora il pezzo di corpo che gli spetta, il che ha per effetto l’acquisizione, da parte del futuro sciamano, della facoltร  di guarire le corrispondenti malattie. Dopo aver divorato tutto il corpo, gli spiriti malvagi si allontanano. Allora l’Uccello-Madre rimette a posto le ossa e il candidato si sveglia, come da un sonno profondo.

Secondo un altro insegnamento yakuta, gli spiriti malvagi portano l’anima del futuro sciamano agli inferi ove lo chiudono in una casa per tre anni (per un solo anno, se si tratta di coloro che diverranno sciamani d’un ordine inferiore). รˆ lร  che lo sciamano riceve la sua iniziazione: gli spiriti gli tagliano la testa e gliela mettono vicino (perchรฉ il candidato deve assistere con i propri occhi al suo smembramento), poi lo riducono in pezzi minuti che sono distribuiti agli spiriti delle varie malattie. รˆ solo per tale condizione che il futuro sciamano acquisterร  il potere di operare delle guarigioni. Successivamente, le ossa sono ricoperte di carne fresca e in certi casi si immette in lui anche un nuovo sangue.

Sciamano yakuto
L’INIZIAZIONE DEI MAGHI AUSTRALIANI

Giร  da tempo i primi osservatori hanno attestato che certe iniziazioni dei medicine-men australiani implicano la morte rituale e il rinnovamento degli organi del candidato, operazione compiuta sai dagli spiriti sia dalle anime dei morti. Gli studi piรน recenti hanno pienamente confermato e completato queste informazioni. [โ€ฆ] i Wotjoballuk ritengono che รจ un essere sovrannaturale, Ngatya, a consacrare i medicine-men: egli li apre il ventre inserendovi i cristalli di rocca che conferiscono la potenza magica. Per creare un medicine-man gli Euahlayi procedono nel modo seguente: conducono il giovane prescelto in un cimitero e lo lasciano lร  legato, per parecchie notti. Dopo che egli รจ restato solo, numerosi animali appaiono, che toccano e leccano il neofita. Successivamente appare un uomo con un bastone; egli gli configge il bastone nella testa e mette nella piaga una pietra magica della grandezza di un limone. Allora sopravvengono altri spiriti che intonano delle canzoni magiche e iniziatiche per istruirlo nell’arte di guarire.

CONFRONTI FRA AUSTRALIA, SIBERIA, AMERICA DEL SUD ECC…

Come si vede, l’analogia fra le iniziazioni degli sciamani siberiani e quelle dei medicine-men australiani รจ molto stretta. Nell’uno come nell’altro caso il candidato subisce, da parte di esseri semi-divini o di antenati, un’operazione che comprende lo spezzettamento del corpo e il rinnovamento degli organi interni e delle ossa. Nell’uno come nell’altro caso questa operazione ha luogo in un “infero”, o implica la discesa agli inferi. Quanto ai pezzi di quarzo o agli altri oggetti magici che gli spiriti introdurrebbero nel corpo del candidato australiano, essi fanno parte di una pratica che fra i siberiani รจ di scarsa importanza. Infatti, come si รจ visto, solo di rado si fa allusione a pezzi di ferro o ad altri oggetti messi a fondere nello stesso calderone ove sono state gettate le ossa e le carni del futuro sciamano. Un’altra differenza oppone Siberia e Australia: in Siberia la maggior parte degli sciamani viene “scelta” dagli spiriti e dagli dรฉi, mentre in Australia la carriera del medicine-man sembra poter essere tanto il risultato di una ricerca volontaria del candidato quanto quello di una “elezione” spontanea da parte di spiriti e di esseri divini.

In ogni modo queste analogie fra Australia e Siberia confermano visibilmente l’autenticitร  e l’antichitร  dei riti sciamanici di iniziazione. L’importanza che ha la caverna nell’iniziazione dei medicine-men รจ ulteriore convalida di questo carattere di antichitร , data la parte di rilievo che la caverna sembra aver avuto nelle religioni paleolitiche. D’altra parte, caverna e labirinto hanno continuato ad avere una funzione di prim’ordine nei riti di iniziazione di altre culture arcaiche, l’una e l’altro essendo, infatti, simboli concreti delle vie che conducono all’altro mondo, che permettono una discesa agli inferi. Secondo le prime informazioni che si ebbero circa gli sciamani Araucan del Cile, questi realizzavano la loro iniziazione in caverne spesso adorne di teste di animali.

D’altra parte, importa mettere fin d’ora in evidenza le corrispondenze che si possono trovare altrove per la credenza dell’introduzione di cristalli di rocca nel corpo del candidato da parte degli spiriti e degli iniziatori. Questo motivo lo si ritrova anche fra i Semang della Malacca, mentre costituisce una precisa caratteristica dello sciamanismo sud-americano. “Lo sciamano Cobeno introdusse nella testa del novizio dei cristalli di rocca che gli rosero il cervello e gli occhi onde sostituirsi a questi organi e divenire la sua ‘forza’”. In altri luoghi i cristalli di rocca stanno a simboleggiare gli spiriti ausiliari dello sciamano. In genere, per gli sciamani dell’America del sud tropicale, la forza magica si concretizza in una sostanza invisibile che i maestri talvolta trasmettono ai novizi da bocca a bocca.

“Non vi รจ differenza di natura fra la sostanza magica, massa invisibile ma tangibile, e le frecce, le spine, i cristalli di rocca coi quali lo sciamano viene farcito. Questi oggetti materializzano la forza dello sciamano che, in numerose tribรน, viene concepita sotto la forma piรน vaga, anche se poco astratta, di sostanza magica”.

Medicine-Man australiano
LO SMEMBRAMENTO INIZIATICO

In effetti, tanto la vocazione spontanea e la ricerca iniziatica implicano, sia nell’America del Sud, sia in Australia, sia in Siberia, una malattia misteriosa ovvero un rituale piรน o meno simbolico di morte mistica, dato talvolta nei termini di uno spezzettamento del corpo e di un rinnovamento degli organi. Presso gli Araucani la scelta generalmente si manifesta con una improvvisa malattia: il giovane cade “come morto” e quando ritrova le proprie forze, dichiara che diverrร  machi.

Motivi analoghi appaiono nello sciamanismo nord-americano. Gli iniziatori Maidu mettono i candidati in una fossa piena di “medicina” e li uccidono mediante un “veleno-medicina”; grazie a questa iniziazione i neofiti acquistano la facoltร  di tenere in mano, senza farsi alcun male, pietre arroventate. Nella societร  sciamanica “Ghost Ceremony” dei Pomo, l’iniziazione comporta la tortura, la morte e la resurrezione dei neofiti; questi giacciono a terra come dei cadaveri e vengono ricoperti di paglia.

Lo stesso simbolismo della morte e della resurrezione mistica sotto forma sia di misteriose malattie, sia di cerimonie sciamaniche di iniziazione, lo si ritrova anche altrove. Presso i Sudanesi dei Monti Nuba la prima consacrazione iniziatica รจ chiamata “testa” e viene riferito che si tratta di un rito nel quale “si apre la testa del novizio affinchรฉ lo spirito possa entrarvi”.

Presso i Daiachi del Borneo l’iniziazione del manang (sciamano) comprende tre diverse cerimonie, corrispondenti ai tre gradi dello sciamanismo daiacco. Il primo grado, besudi (“palpare, toccare”) รจ anche il piรน elementare e lo si puรฒ ottenere con pochissimo denaro. Il candidato si stende sulla veranda come se fosse malato e gli altri manang gli fanno dei passi durante tutta la notte. Si suppone che in questo modo gli si insegni come il futuro sciamano puรฒ scoprire le malattie e i rimedi: appunto palpando il paziente [โ€ฆ] La seconda cerimonia, detta bekliti (“apertura”), รจ piรน complessa e riveste un carattere nettamente sciamanico. Dopo una notte di incantesimi, i vecchi mamang conducono il neofita in una stanza isolata per mezzo di cortine.

“Essi affermano che lร  gli tagliano la testa e gli asportano il cervello; dopo averlo lavato, lo rimettono a posto allo scopo di infondere al candidato una intelligenza limpida atta a penetrare i misteri degli spiriti malvagi e delle malattie; poi gli introducono dell’oro negli occhi onde dargli una vista cosรฌ penetrante da poter vedere l’anima, in qualunque luogo essa si trovi, smarrita o vagabonda; poi gli piantano degli uncini dentati all’estremitร  delle dita per farlo capace di catturare l’anima e di tenerla strettamente; infine gli trafiggono il cuore con una freccia per renderlo pietoso e pieno di simpatia verso coloro che sono malati e che soffrono”.

Naturalmente, si tratta di una cerimonia simbolica [โ€ฆ] Esiste una terza cerimonia a perfetta integrazione dell’iniziazione sciamanica, cerimonia che comprende un viaggio estatico in cielo su di una scala rituale.

INIZIAZIONI TRIBALI E SOCIETร€ SEGRETE

Abbiamo ripetutamente messo in rilievo l’essenza iniziatica della “morte” del candidato, cui segue la sua “resurrezione” [โ€ฆ] In effetti, le cerimonie che contrassegnano il passaggio del singolo da una periodo della vita ad un altro o la sua ammissione ad una qualsiasi “societร  segreta” comprendono sempre una serie di riti che si possono riassumere nella comoda formula: morte e resurrezione del candidato. Ricordiamo i piรน usuali tra essi:

periodo di ritiro nella macchia (simbolo dell’aldilร ) e esistenza larvale, al modo dei morti; interdizioni imposte ai candidati, derivanti dal fatto che essi vengono assimilati ai defunti (un morto non puรฒ mangiare certi cibi, non puรฒ servirsi delle dita eccโ€ฆ).

volto e corpo tinti con cenere o con certe sostanze calcaree onde ottenere la bianchezza livida degli spettri; maschere funerarie.

Inumazione simbolica nel tempio o nella casa dei feticci.

Discesa simbolica negli inferi.

Sonno ipnotico; bevanda che fa perdere la conoscenza ai candidati.

Dure prove: bastonatura, abbrustolimento dei piedi al fuoco, sospensione in aria, amputazione di dita e varie altre crudeltร .

Tutti questi rituali e tutte queste prove hanno per scopo il far dimenticare la vita passata. Questa รจ la ragione per cui in alcuni casi il candidato, tornato al villaggio dopo l’iniziazione, fa le viste di aver perduta la memoria e gli si deve insegnare nuovamente a camminare, a mangiare, a vestirsi.

Notiamo infine che il mito del rinnovamento mediante lo smembramento, la cottura o il fuoco ha continuato ad affascinare gli uomini anche al di fuori dell’orizzonte spirituale dello sciamanismo. Medea riesce a far assassinare Pelia dalle sue figlie convincendole che la resusciterร  e ringiovanirร , come lei ha fatto con una ariete. E quando Tantalo uccide suo figlio Peolpe e lo serve al banchetto degli dรฉi, questi lo resuscitano facendolo bollire in una marmitta vi mancava solo una spalla, che Demetra aveva inavvertitamente mangiato.

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