“Il Viaggiatore di Agartha”: il realismo magico di Abel Posse

Nel romanzo iniziatico dello scrittore e diplomatico argentino, pubblicato trent’anni fa e ambientato durante le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale, convolano a nozze il ยซrealismo magicoยป di Pauwels e Bergier, le dottrine esoteriche della Scuola Teosofica di fine Ottocento โ€” che poi influenzarono le societร  segrete mitteleuropee Thule e Vril โ€” e la leggenda orientale del regno sotterraneo degli Immortali. Sullo sfondo, un’Europa ormai allo stremo e un Tibet che da lรฌ a pochi anni avrebbe conosciuto la tragedia indelebile dell’invasione cinese.