“True Detective”, tra realismo fantastico e metapolitica

In allegato potete ascoltare il nostro intervento alla videoconferenza di ieri sera, “Metapolitica delle Serie TV” per G.R.E.C.E. Italie, incentrato sulle implicazioni esoteriche della prima stagione “True Detective” di Nic Pizzolatto, di cui abbiamo già avuto modo di parlare sulle nostre pagine.


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Introduzione di Andrea Scarabelli (0′–10′) e intervento di Marco Maculotti (10′–36′) sugli elementi esoterici della prima stagione della serie tv “True Detective”, in occasione della videoconferenza online “Metapolitica delle Serie TV: rivincita dell’immaginario e contestazione della realtà” organizzata da G.R.E.C.E. Italie e trasmessa in diretta sul gruppo facebook “Metapolitica e nuove sintesi“, in data 13 luglio 2020.


« Colui che divora il tempo… i suoi indumenti sono un vento di impercettibili voci… gioite: la morte non è la fine. »

«Ho chiuso gli occhi e ho visto il Re in Giallo nel bosco. I figli del Re vennero marchiati: essi divennero i suoi angeli. »

« un posto a sud, dove vanno tutti gli uomini ricchi ad adorare il demonio, [con] vecchie pietre nel bosco [e] sacrifici umani. »

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Tematiche trattate nel nostro intervento:
  • Dalle dottrine esoteriche del tempo ciclico, dei cicli cosmici e dell’eterno ritorno dell’uguale alla venerazione del dio del tempo e della morte (e della rinascita) tradizionalmente rappresentato incoronato da palchi di corna cervini (The King in Yellow, Kernunnos, Yama, Chronos, Erlik-Khan, Shiva).
  • Dal nichilismo solo apparentemente privo di vie di fuga dell’illuminante saggio La cospirazione contro la razza umana” di Thomas Ligotti — massima ispirazione per la genesi della “visione della vita” del protagonista della serie Rust Cohle — all’uscita “para-sciamanica” dai lacci del tempo lineare mediante la sospensione dello stato ordinario di coscienza e, conseguentemente, l’accesso al mondo dietro al nostro (l’Iperuranio platonico o la “vastità”), che conduce Rust (e lo spettatore con lui) verso una rinnovata prospettiva attraverso cui concepire la realtà in cui viviamo.
  • La spirale (e il quasi omologo labirinto) sia come simbolo esoterico dello svolgersi delle ere cosmiche e dell’accesso all’Altro Mondo — infero e al tempo stesso “extra-galattico” –, che come richiamo alla più scabrosa attualità americana riguardante gli abusi sui minori, esposti al mondo intero dalla recente pubblicazione integrale dell’archivio di WikiLeaks da parte di Julian Assange.
  • Dagli estremi orgiastici dei Saturnalia romani alla festa carnevalesca del Mardi Gras, importata in America dai primi coloni francesi che si stanziarono nel Sud degli U.S.A., qui fusa con le pratiche Hoodoo della magia nera proveniente dall’Africa con le navi degli schiavisti, in collegamento con gli “abominevoli rituali” della “Setta della Palude” ne Il richiamo di Cthulhu di H.P. Lovecraft, anch’essi ambientati in Louisiana.
  • Il collegamento sussistente tra le persone sparite (e presumibilmente sacrificate) e la diffusione territoriale delle scuole cattoliche del reverendo Tuttle — che con il fratello procuratore assurgono a vere  e proprie menti dietro la “setta satanica” — e i reali scandali concernenti le violenze portate avanti da secoli dalle organizzazioni ecclesiastiche sul suolo americano: dalle scuole residenziali fino all’affaire Muskell, cui è dedicata la serie tv documentaristica del 2017 The Keepers.
  • Dalla narrativa fantastica di fine XIX/inizio XX secolo (Carcosa, il Re in Giallo e il Libro Giallo; Ambrose Bierce, Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft), fino ai più recenti e scottanti casi di cronaca (Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell, ecc.) riguardanti la sinistra ritualità di Hollywood e altre élite, incentrata sul traffico di persone spesso minorenni a fini ritualistico-sessuali, con accenno ai loro annuali ritrovi blindati all’interno del Bohemian Grove — bosco che già i nativi americani Pomo consideravano sacro in quanto definito “La Via dei Morti” –, dove i potenti da quasi un secolo adorano Moloch sotto forma di una statua dalle fattezze di un gufo alta 15 metri.

Audio del nostro intervento:

 Video integrale della conferenza:

https://www.facebook.com/groups/177261482473617/


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