Il Portatore di Fuoco: Prometeo e il senso del tragico nell’antica Grecia

Da una parte il fuoco rappresenta il Logos, ma dall’altra Prometeo incarna la natura selvaggia dell’antica cosmologia, contrapposta alla razionalizzazione attuata dalla societร  della polis sul mondo esterno alla civiltร  ellenica considerato โ€œbarbaroโ€ e irrazionale. Il senso stesso del tragico si fonda esattamente sulla sfera della non-razionalitร , sulla rappresentazione mitica delle ombre inconsce della popolazione greca della polis e dell’uomo stesso.

Il “Fuoco celeste”: Kronos, Fetonte, Prometeo

di Andrea Casella
copertina: Jean Delville, Prometheus, 1907)

[Segue daย Il significato astronomico dellโ€™Etร  dellโ€™Oro: Astrea e la โ€œcadutaโ€ di Fetonte]

In una preghiera nuziale mongola si afferma che: โ€œNacque il Fuoco, quando Cielo e Terra si separaronoโ€: dunque, prima che l’equatore celeste (padre Cielo) e l’eclittica (madre Terra) si allontanassero (ossia fosse registrato l’angolo di inclinazione di 23ยฐ circa dell’eclittica rispetto all’equatore), il โ€œFuocoโ€ non esisteva. All’inizio, la Via Lattea univa cielo, terra e mondo dei morti: la parte meridionale della Galassia, in corrispondenza di Scorpione e Sagittario, รจ, per numerose tradizioni, il luogo deputato alla raccolta delle anime in attesa di reincarnarsi.