Alfredo Cattabiani: “La festa di Ognissanti e il Capodanno celtico”

Il 1ยฐ novembre รจ lo spartiacque fra un anno agricolo e l’altro. Finita la stagione dei frutti la terra, che ha accolto i semi del frumento destinati a rinascere in primavera, entra nel periodo del letargo. Per i cristiani si celebrano in questi giorni due feste importanti, Ognissanti e la Commemorazione dei defunti. Ma un tempo, nelle terre abitate dai Celti, che si estendevano dall’Irlanda alla Spagna, dalla Francia all’Italia settentrionale, dalla Pannonia all’Asia Minore, questo periodo di passaggio era il Capo d’anno: lo si chiamava in Irlanda Samuin ed era preceduto dalla notte conosciuta ancor oggi in Scozia come Nos Galan-gaeaf, notte delle Calende d’inverno, durante la quale i morti entravano in comunicazione con i vivi in un generale rimescolamento cosmico, come giร  si รจ constatato in altri periodi critici dell’anno.

“Babbo Natale giustiziato”, o l’eterno ritorno di un rito immortale

Con un saggio dal titolo provocatorio, โ€œBabbo Natale giustiziatoโ€, Claude Lรฉvi-Strauss si ispira ad un bizzarro evento di cronaca a lui contemporaneo โ€“ lโ€™impiccagione e lโ€™olocausto di un fantoccio di Babbo Natale da parte del clero digionese โ€“ per giungere alla comprensione del โ€œvero significato del Nataleโ€, fondato sul reciproco rapporto tra il mondo dei bambini e quello dei morti. Il metodo di cui si serve a questo scopo รจ un approccio sincronico e di confronto con societร  extraeuropee.

Storie di mondi passati: da Samhain a Halloween

In tutta l’Europa antica, la fine del raccolto coincideva con la festivitร  dedicata alle anime dei trapassati: vediamo come si รจ giunti dalla celebrazione celtica di Samhain a quella odierna di Halloween, passando per la ricorrenza cristiana di Ognissanti.