“Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo”: il simbolismo tardo-gotico di Dürer

La celebre incisione di Albrecht Dürer rappresenta l’epifania dell’uomo gettato heideggerianamente nel mondo, il cui destino è quello, umanisticamente, di essere «faber fortunae suae», indipendentemente da qualsiasi ostacolo, compreso quello, apparentemente invalicabile, del male, ossia il diavolo, e del tempo, ovvero della decadenza e della morte.

Folklore ofidico: il “Serpente Arcobaleno”, i Naga e la fata Melusina

Antenati mitici, eroi culturali, entità feriche del mondo sottile e spose sovrannaturali:  il topos delle entità mitiche ofidico-antropomorfe è diffuso largamente in tutto il mondo, e interessa sia la tradizione europea (riguardo alla quale ci concentreremo soprattutto sulla tradizione medievale della Fata Melusina), sia tradizioni extra-europee come quella indiana dei Naga, «popolo serpente» dimorante nel…

La Sheela-na-Gig e il culto dei poteri generativi nel Cristianesimo Celtico

Il culto dei poteri generativi che permeava l’antica religione celtica (e pre-celtica) rimase in auge in Irlanda anche dopo l’avvento del Cristianesimo, al punto che alcuni studiosi parlano di un “Cristianesimo Celtico” che, sotto il velo del nuovo culto, avrebbe mantenuto intatte le antiche dottrine sacre: uno degli indizi più pregnanti in questo senso è…

Hieronymus Bosch e le drôleries

Estraneo alla rappresentazione idealizzante della natura, Bosch si impose nell’immaginario collettivo come pittore di visioni oniriche, e così è stato in effetti definito nel corso dei secoli fino ai nostri giorni: come pittore del fantastico e del sogno, o anche dell’incubo, pittore del demoniaco e dell’inferno per eccellenza. Eppure le sue opere rimandano sempre ad…