Alcune riflessioni sulle “abductions”

Sebbene si parli del fenomeno dei cosiddetti “rapimenti alieni” solo dalla seconda metà del secolo scorso, alcune sue caratteristiche lascerebbero intendere una certa contiguità con antiche descrizioni di esperienze che furono egualmente bollate come “sovrannaturali”


articolo di Giovanni Pellegrino
revisione a cura di Marco Maculotti
originariamente pubblicato su Centro Studi La Runa
copertina: Edmund Dulac, illustrazione per “La tempesta” di Shakespeare, 1908

 

Uno degli sviluppi più recenti e significativi del mistero degli UFO è il fatto che molte migliaia di persone in tutto il mondo affermano di essere state rapite dagli alieni, oltre a ritenere ovviamente che tali rapimenti siano reali. Il fenomeno del “rapimento alieno” emerse agli inizi degli anni ’60, ma negli ultimi decenni si è avuto un aumento esponenziale delle persone che sostengono di essere state “addotte”. Utilizzando le categorie sociologiche, potremmo dire che dai racconti riguardanti le abductions è sorta una vera e propria subcultura, soprattutto negli Stati Uniti: essa si sta ora sviluppando in una sorta di organismo culturale unitario.

Cercheremo qui di individuare alcune delle caratteristiche di base riscontrabili nelle abductions. In genere, le vittime sono trasportate dagli alieni a bordo delle loro astronavi o mentre sono alla guida delle loro auto o mentre dormono nelle loro case. In questo secondo tipo di abductions i visitatori dimostrano di avere la capacità di passare attraverso i muri e di rimanere sospesi nell’aria, oltre che di assumere il controllo totale delle loro vittime, spesso immobilizzate e rese in tal modo incapaci di opporsi alle azioni degli alieni; questi sembrano essere dotati anche di poteri telepatici e paranormali. Quando le vittime vengono portati a bordo degli UFO subiscono spesso situazioni umilianti e traumatiche. Spesso vengono eseguiti test medici, in grandi stanze e su freddi tavoli operatori.

Un’altra caratteristica interessante e inquietante riscontrabile nei racconti dei rapiti è il fatto che gli alieni agiscono come se fossero comandati da una sola mente, tanto che alcuni autori hanno avanzato l’ipotesi che essi abbiano una sorta di coscienza collettiva, un po’ come quella riscontrabile nei formicai.

496cb0d60da16529affa28c5b5b3cfcc
Richard Doyle, “A Flight by Night of Bats and Elves”, 1885

In genere, i rapiti raccontano di aver provato un forte senso di paura durante la loro esperienza, sebbene talvolta gli alieni dicano alle loro vittime che ciò che sta accadendo non è finalizzato a causare danni, ma per il bene del nostro pianeta e dei suoi abitanti. Come strana giustificazione del loro comportamento, talvolta gli alieni mostrano ai rapiti immagini relative a distruzioni e a sofferenze umane, al fine di ricordare ai rapiti che devono lavorare duramente per prevenire eventi apocalittici.

Inoltre spesso ci sono forti connotazioni sessuali nel comportamento degli alieni: sovente essi prelevano ovuli dalle donne e sperma dagli uomini e non di rado hanno rapporti sessuali con le loro vittime (c’è da mettere in evidenza che circa l’80% delle vittime dei rapimenti sono donne); a volte accade anche che gli alieni trapiantino o rimuovano feti ibridi dal grembo delle donne [sull’argomento, si veda M. MACULOTTI, I rapimenti dei Fairies: il “changeling” e il “rinnovamento della stirpe”, su AXISmundi].

Al termine dell’esperienza gli individui vengono riportati nei loro letti o dovunque si trovassero al momento del rapimento, ma talvolta sono abbandonati a se stessi in un luogo diverso. Nella maggior parte dei casi le vittime dei rapimenti mantengono solo uno sbiadito ricordo, oppure non ricordano assolutamente niente della loro traumatica esperienza, cosicché riescono a ricordarla quasi esclusivamente tramite l’ipnosi regressiva. In sintesi, possiamo dire che lo scenario relativo ai rapimenti deriva quasi esclusivamente dalla regressione ipnotica.

il_794xN.955137692_qovl
Richard Dadd, “Titania Sleeping”, per “Sogno di una notte di Mezza Estate” di Shakespeare

Dopo aver sintetizzato le caratteristiche di base riscontrabili nei racconti dei rapiti riteniamo opportuno evidenziare che nelle esperienze delle vittime sono riscontrabili una serie di  importanti caratteristiche che non possono non interessare gli storici delle religioni, in quanto riconducibili alla dimensione religiosa. In primo luogo, l’incontro con alieni sconosciuti, nettamente più potenti degli esseri umani, è simile all’idea dell’incontro con l’“Altro”, che è basilare in tutti i sistemi religiosi. Nell’universo religioso l’“Altro” può essere un dio o un semidio, oppure un essere che in generale trascende la dimensione umana.

In secondo luogo, veder luci, avere la visione di strani segni, compiere viaggi fuori dal corpo, misteriose esperienze di guarigioni, immagini di distruzione globale, forte senso di amore o di paura sono tutti  elementi comuni nelle esperienze di rapimento, ma ognuno di questi elementi può essere facilmente ritrovato nei sistemi religiosi tradizionali. In terzo luogo, i messaggi che alcuni rapiti affermano di aver ricevuto dagli alieni fanno venire alla memoria i messaggi di esseri soprannaturali ricevuti da coloro che sostengono di aver avuto incontri con l’“Altro”. In quarto luogo, molti rapiti si convincono di essere degli eletti, ritenendo che gli alieni abbiano affidato loro un’importantissima missione. Allo stesso modo, in molte tradizioni religiose esistono persone convinte di avere ricevuto da entità soprannaturali importanti missioni da svolgere nell’interesse del genere umano o per conto della divinità.

Celtic-Faeries
I Fairies rappresentati nell’atto di “rapire” una coppia umana, in un’illustrazione del XIX secolo

In quinto e ultimo luogo, vi sono molte prove che vari elementi dei moderni racconti di rapimento sono versioni modernizzate di racconti che fanno parte del folklore europeo. Ad esempio, esistono strette similitudini tra i racconti delle persone che in passato sostenevano di essere state rapite dal “piccolo popolo” o dalle fate e quelli delle vittime dei rapimenti alieni. Per esempio, la perdita del senso del tempo (Missing Time) spesso presente nelle abductions è un fenomeno ben noto al folklore europeo [a riguardo, si veda M. MACULOTTI, Chi si nasconde dietro la maschera? Le visite dall’Altrove e l’ipotesi parafisica].

Dobbiamo anche mettere in evidenza che nel Medioevo molte persone appartenenti alla religione cristiana raccontavano di essere cadute sotto il potere degli incubi e dei succubi, terrificanti demoni che visitavano le persone nella loro stanza da letto allo scopo di avere rapporti sessuali con loro (generalmente gli incubi avevano rapporti sessuali con le donne e i succubi con gli uomini). Come abbiamo accennato in precedenza, accade non raramente nelle abductions che i rapitori alieni abbiano rapporti sessuali con i rapiti [sugli incubi e succubi, e più in generale per un’analisi “esoterica” del fenomeno della paralisi nel sonno, si veda M. MACULOTTI, Il fenomeno della paralisi nel sonno: interpretazioni folkloriche e ipotesi recenti].

Non dobbiamo poi dimenticare che in alcuni miti degli antichi popoli mediterranei si affermava che gli dei e le dee avevano rapporti con gli esseri umani e da tali rapporti nascevano gli eroi, esseri semidivini. Inoltre dobbiamo tenere presente che in alcuni casi i rapiti hanno acquisito poteri paranormali, o un forte interesse per la religione o comunque per tematiche di carattere mistico. Altri hanno subito un forte cambiamento della personalità, analogamente a quanti affermano di avere avuto un incontro con entità soprannaturali.

il_570xN.1058730947_9037
“The Castle and the Moon”, cartolina vintage (di autore ignoto) su cui sono illustrati i Fairies nell’atto di portare l’anima del “rapito” al loro castello situato nell’Altro Mondo, oltre il cielo, su una sorta di “treno”, cui va riconosciuto con tutta probabilità lo stesso valore simbolico della più moderna “astronave”

Riteniamo opportuno dire qualcos’altro intorno ai cambiamenti della personalità e della visione del mondo che si verificano non raramente nei rapiti. Essi presentano analogie con le persone che hanno ricevuto un rito di iniziazione (tali riti erano frequenti nelle religioni misteriche e sono ancora oggi frequenti nel mondo dell’esoterismo). Infatti quanti hanno sorpassato un rito di iniziazione finiscono per modificare notevolmente sia la propria personalità, sia la propria visione del mondo. Anche un certo numero di rapiti ritiene di far parte di una minoranza eletta alla quale sono state rivelate delle verità non alla portata dei comuni esseri umani, ed è proprio tale consapevolezza a determinare nei rapiti un cambiamento della personalità e del modo di percepire la realtà. Per tali ragioni possiamo dire che esiste una certa similitudine tra il rapimento alieno e il fenomeno religioso della iniziazione.

In conclusione, aggiungiamo che spesso i rapiti formano associazioni allo scopo di aiutarsi a vicenda. Per esempio uno dei maggiori studiosi del fenomeno delle abductions, Budd Hopkins, fondò la Intruder Foundation, un istituto di ricerca e di consulenza con l’aiuto del quale le persone che avevano subito l’esperienza del rapimento alieno potevano incontrarsi, scambiare il proprio punto di vista e condividere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Secondo i resoconti di queste riunioni, le persone che vi partecipavano le utilizzavano per mettere alla prova le proprie convinzioni e per mostrare i vari segni fisici che supportavano le loro affermazioni riguardanti il rapimento. Appare evidente che anche nell’universo religioso gli individui che appartengono ad una data religione si riuniscono spesso tra di loro, non solo per celebrare determinati riti, ma anche per supportarsi a vicenda dal punto di vista psicologico.

Noi siamo convinti che non solo gli ufologi ma anche i sociologi e gli storici delle religioni dovrebbero studiare con attenzione le affermazioni dei soggetti rapiti dagli alieni, allo scopo di cercare di comprendere quali entità si nascondono dietro questo inquietante e sinistro fenomeno e quali sono i veri scopi che essi perseguono. A nostro avviso queste similitudini riscontrabili tra l’universo religioso e l’universo dei rapimenti alieni non sono casuali, e proprio lo studio di tali similitudini potrebbe fornirci importanti elementi per tentare di comprendere meglio questo importante elemento della fenomenologia ufologica.

28766
Estella Louisa M. Canziani, “Fairies Bless the Newborn Child”, 1923

 

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...