Video-diretta: “Storia notturna: Stregoneria & Sabba”, con Massimo Centini

Giovedì 15 luglio alle 21:00 andrà in onda sul nostro canale YouTube il sesto appuntamento del ciclo estivo di conferenze e presentazioni proposte da AXIS mundi. Nostro ospite questa settimana sarà Massimo Centini, professore di antropologia culturale a Torino e Bolzano, e l’argomento su cui ci concentreremo sarà quello della stregoneria medievale nell’Europa occidentale, con un particolare focus su quella che fu la situazione italiana.

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ABSTRACT:

È ormai concordemente riconosciuto che alla base della fenomenologia indicata come “stregoneria”, in realtà vi fossero esperienze cultuali e rituali di tradizione pagana rimaste impigliate nella cultura contadina e ben presto diventate, per la cultura osservante (quella della Chiesa e degli inquisitori) culto del diavolo. L’idea della stregoneria come degenerazione di culti precedenti, dei quali si sia perduta la chiave gnoseologica per conservare soltanto un patrimonio più o meno impoverito, inquinato e frainteso di riti (culti litici, arborei, delle fonti, ecc.), è affascinante e spiegherebbe molte cose: spiegherebbe ad esempio la contraddizione tra la ricchezza di riti e anche di conoscenze pratiche delle streghe (medicina, ostetricia, zoologia, botanica) e il vuoto mitico, almeno apparente, la mancanza di una propria “Weltanschauung” che le predisponeva, al di là della violenza inquisitoriale, ad accettare quella diabolica, proposta loro dagli inquisitori. C’è quindi da riflettere sulla possibilità di scorgere nella documentazione relativa alla stregoneria due livelli: uno più antico in cui la “Società di Diana” era di fatto una sorta di congrega praticante culti e rituali sincretistici, di origine agraria e in contrasto con il Cristianesimo; e una più recente, connessa al culto del diavolo, e spesso accorpata alle varie componenti ereticali in forte polemica con il potere religioso centrale. Così, la demonizzazione dei resti di culti antichi e praticati nelle zone rurali determinò la loro trasformazione radicale nell’inconscio collettivo: la “Antica Religione”, originariamente destinata a porre l’essere umano in sintonia con il Sacro, fu abbassata dal potere religioso centrale a mero “culto di Satana”.


L’OSPITE:

MASSIMO CENTINI, laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Ha lavorato a contratto con Università e Musei italiani e stranieri. Tra le attività più recenti: a contratto nella sezione “Arte etnografica” del Museo di Scienze Naturali di Bergamo; ha insegnato Antropologia Culturale all’Istituto di design di Bolzano. Docente di Antropologia culturale presso la Fondazione Università Popolare di Torino; insegna “Storia della criminologia” ai corsi organizzati da MUA – Movimento Universitario Altoatesino – di Bolzano. Ha pubblicato numerosi saggi con Mondadori, Piemme, Rusconi, Newton & Compton, Yume, Xenia, San Paolo e altri. Alcuni dei suoi volumi sono stati tradotti in varie lingue.

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