Video-diretta: “Storia notturna: Stregoneria & Sabba”, con Massimo Centini

GiovedΓ¬ 15 luglio alle 21:00 andrΓ  in onda sul nostro canale YouTube il sesto appuntamento del ciclo estivo di conferenze e presentazioni proposte da AXIS mundi. Nostro ospite questa settimana sarΓ  Massimo Centini, professore di antropologia culturale a Torino e Bolzano, e l’argomento su cui ci concentreremo sarΓ  quello della stregoneria medievale nell’Europa occidentale, con un particolare focus su quella che fu la situazione italiana.

La leggenda della cittΓ  sommersa di Ys, l’Atlantide bretone

Il racconto mitico che descrive come la cittΓ  perduta di Ys fu inghiottita dai flutti dell’oceano deriva molto probabilmente da eventi storici realmente accaduti intorno al V secolo d.C., ma, come sostiene per esempio Massimo Centini, l’enfatizzazione in chiave moralistica di un evento naturale di proporzioni limitate potrebbe lasciar trasparire il tentativo, da parte degli invasori cristiani, di colpire la precedente religione druidica e la sua classe sacerdotale, soprattutto quella femminile.

Da Pan al Diavolo: la ‘demonizzazione’ e la rimozione degli antichi culti europei

di Marco Maculotti
copertina: Arnold BΓΆcklin, “Pan, the Syrinx-Blowing”, 1827

Abbiamo giΓ  avuto precedentemente modo di vedere che, nei primi secoli della nostra Γ¨ra e persino durante l’epoca medievale il cd. Β«paganesimo ruraleΒ» mantenne inalterata la propria diffusione, soprattutto nelle zone piΓΉ distanti dai grandi centri abitati. San Massimo ebbe modo di notare che β€œnel IV secolo (…) i primi missionari passavano di cittΓ  in cittΓ  e diffondevano rapidamente il Vangelo in un’area molto vasta, ma non sfioravano neppure la campagna circostante”, aggiungendo poi che β€œperfino nei secoli V e VI, quando la maggior parte di loro era stata convertita da un pezzo, in Gallia e in Spagna la Chiesa, come risulta dai ripetuti Canoni dei Concili del tempo, incontrava grande difficoltΓ  nel sopprimere gli antichi riti con cui i contadini da tempo immemorabile scongiuravano le pestilenze e incrementavano la fertilitΓ  delle greggi e dei campi” [A.A. Barb, cit. in Centini, p.101].