Vita da gher: il nomadismo in Mongolia

Dei tre milioni di persone che vivono attualmente in Mongolia, ben la metà risiede nella capitale Ulan Bator. Del rimanente milione e mezzo di abitanti, circa un terzo vive sedentariamente negli altri centri urbani e agglomerati — che talvolta constano di poche abitazioni, spesso in legno, e qualche negozio — e il rimanente milione conduce…

Cernunno, Odino, Dioniso e altre divinità del ‘Sole invernale’

Sembrerebbe, invero, che tutte queste potenze numinose, oltre che a un certo aspetto ctonio-tellurico e caotico-selvaggio della natura, siano connesse simbolicamente anche al Sole Invernale, o per meglio dire al «Sole morente» nei giorni finali dell’Anno coincidenti con la «crisi solstiziale», durante la quale l’astro eliaco raggiunge il suo nadir annuale .

Il Sacro Cerchio del Cosmo nella visione olistico-biocentrica dei Nativi Americani

“Il cerchio era sacro agli Amerindiani perché indicava una Via di Comprensione. Forniva un mezzo per capire il Cosmo, i misteri della vita e della morte, la mente e l’individualità dell’Io. Con il cerchio lo sciamano amerindiano poteva mostrare come funzionava il Cosmo, come le leggi della Natura e del Cosmo governavano tutti gli esseri viventi, come scoprire la relazione fra l’uomo e le altre forme di vita sul Pianeta e come entrare in armonia con la Natura, con il Grande Spirito e con il proprio Spirito.”