Tag: Orrore
L’India di Rudyard Kipling tra folklore, terrore e meraviglia
Nei “Racconti anglo-indiani del mistero e dell’orrore” il Kipling si pone nella posizione di osservatore e narratore occidentale di una cultura ‘altra’ e atavica come quella indiana, la quale all’occorrenzaΒ si rivela ai suoi occhiΒ come specchio della nostra.
Arthur Machen e il risveglio del Grande Dio Pan
La recente ristampa del capolavoro “folk horror” di Arthur Machen ci consente di fare luce su uno dei piΓΉ affascinanti fenomeni di “rinascita pagana” nell’Occidente moderno: il risveglio del Grande Dio Pan nell’Inghilterra vittoriana, a cavallo tra l’800 e il ‘900.
Bestie, uomini o dèi: i culti alieni di H. P. Lovecraft
(immagine:Β John Coulthart, “The Call of Cthulhu”)
La presenza di tematiche mitico-religiose nellβopera del βPoe cosmicoβ β come lo definΓ¬ Jacques Bergier β Γ¨ dβinteresse non solo da un punto di vista letterario, ma anche rispetto al rapporto tra la modernitΓ e questo tipo di saperi. Come ormai noto anche ai non βaddetti ai lavoriβ, Howard Phillips Lovecraft si definiva un Β«assoluto materialista e meccanicistaΒ» [1]Β persuaso che il mondo fosse la somma matematica di impulsi fisici retti dal caso e derubricando le aspirazioni umane a mere fantasie. Eppure, dietro a questa professione di fede β alla quale troppi si sono fermati, interrogando il Solitario di Providence β si cela ben altro. Ad esempio, il fatto che egli avesse studiato e quindi ben conoscesse gli antichi miti dβOccidente, greco-romani ma anche germanici e norreni. Ebbene, in che rapporto stanno questi interessi con la sua visione del mondo? PerchΓ© un entusiasta seguace di scienza e tecnica dovrebbe appassionarsi di quei miti che gli stessi cultori della Dea Ragione spesso e volentieri relegano a espressioni di unβumanitΓ involuta e premoderna, βinfantileβ? La contraddizione, in realtΓ , Γ¨ solo apparente.
Lovecraft, o l’inconsistenza del reale
Articolo a cura di Sebastiano Fusco.
Originariamente pubblicato su AntarΓ¨s,Β H.P. Lovecraft #2 β Lβorrore cosmico del Maestro di Providence n. 8/2014, e successivamente sul sito delle ed. Bietti.
Lβultima volta che ho cercato di ottenere in visione una copia del Necronomicon β il libro occulto nel quale Γ¨ racchiusa la conoscenza atta a spalancare i mondi e far irrompere mostruose creature in una realtΓ impreparata ad accoglierle β Γ¨ stato qualche tempo fa, nellβantica biblioteca di una cittΓ dβarte italiana, famosa per la sua raccolta dβincunaboli (mi consentirete di restare sul vago, per i motivi che saranno chiari subito). Un βcortese bibliotecarioβ, come avrebbe detto Lovecraft, dopo qualche esitazione mi disse che, sΓ¬, ricordava la presenza del volume negli augusti scaffali di quel tempio del sapere, ma che purtroppo, in epoca indefinita, era andato smarrito, rubato o distrutto. E, a riprova, mi fece vedere i registri della venerabile istituzione nei quali il libro era debitamente segnalato con una scheda bibliografica completa di tutti gli elementi necessari, e con accanto la dicitura Β«AsportatoΒ». Espressi la mia deplorazione per il fatto che unβopera cosΓ¬ temibile potesse essere finita in mani imprudenti, e il cortese bibliotecario ne convenne.





