Mircea Eliade: ยซPauwels, Bergier e il Pianeta dei maghiยป

Dedicata a scienza e mistero, passato e futuro, archeologia e fantascienza, “Planรจte” fu una rivista poliedrica, edita da Louis Pauwels e Jacques Bergier, giร  autori del libro-culto del ยซrealismo fantasticoยป “Il mattino dei maghi”, che attirรฒ anche l’attenzione di Mircea Eliade, il quale ne parlรฒ nella sua opera “Occultismo, stregoneria e mode culturali”, pubblicata nel 1976.

“Il Viaggiatore di Agartha”: il realismo magico di Abel Posse

Nel romanzo iniziatico dello scrittore e diplomatico argentino, pubblicato trent’anni fa e ambientato durante le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale, convolano a nozze il ยซrealismo magicoยป di Pauwels e Bergier, le dottrine esoteriche della Scuola Teosofica di fine Ottocento โ€” che poi influenzarono le societร  segrete mitteleuropee Thule e Vril โ€” e la leggenda orientale del regno sotterraneo degli Immortali. Sullo sfondo, un’Europa ormai allo stremo e un Tibet che da lรฌ a pochi anni avrebbe conosciuto la tragedia indelebile dell’invasione cinese.

Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi

Il Cosmismo รจ il miracolo di una sintesi che lโ€™Occidente conobbe per lโ€™ultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piรน che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoย dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dallโ€™umanesimo alย transumanesimo.

Jacques Bergier e il “Realismo Magico”: un nuovo paradigma per l’era atomica

Recentemente tradotto in italiano dai tipi de Il Palindromo, “Elogio del Fantastico” dello scrittore e giornalista francese Jacques Bergier, noto soprattutto per aver scritto con Louis Pauwels “Il mattino dei maghi”, fornisce un’analisi dell’opera di alcuni “scrittori magici” al tempo sconosciuti al pubblico francofono (tra cui Tolkien, Machen e Stanislav Lem), volta a definire un nuovo paradigma per il XXI secolo che possa coniugare la scienza e la fantascienza con la categoria ontologica del “sacro”.