“Al muro del tempo”: le profezie di Ernst Jรผnger sull’Era dei Titani

125 anni fa, il 29 marzo 1895, nasceva ad Heidelberg Ernst Jรผnger, uno dei piรน importanti e originali pensatori del secolo breve. Sessant’anni sono invece trascorsi dalla pubblicazione della sua opera “Al muro del tempo” che, riletta oggi, non puรฒ che stupirci per la puntualitร  delle profezie in essa contenute sul mondo che verrร , mondo in cui oggi ci troviamo a vivere: dalla figura paradigmatica del ยซmilite ignotoยป all’avvento del cosiddetto ยซuomo-massaยป, passando per il fenomeno della ยซscomparsa dei confiniยป e giungendo infine a mettere in rilievo l’opera di distruzione dei ritmi naturali in cui l’uomo รจ sempre stato inserito, compiuta per mezzo del ยซtitanismoยป della Scienza.

Nord-Sud: la prima dicotomia umana e la separazione del ramo australe

I popoli quasi totalmente sprovvisti di tecniche materiali, come i Pigmei e i Boscimani, conservano un retroterra di strutture religiose piuttosto complesse che non sono passate attraverso lo stadio di un โ€œtotemismo originarioโ€, presupposto da certa antropologia culturale di impostazione evoluzionistica come una delle tappe obbligate di un ipotetico andamento progressivo. Da qui, l’ipotesi di un’antichissima diffusione di queste popolazioni pigmoidi, forse da mettere in relazione con la figura vetorotestamentaria di Lilith e con altri personaggi mitici delle tradizioni arcaiche, come Vamana, il quinto avatara di Vishnu, che significativamente appare nell’iconografia sacra con le sembianze di un nano.

Il Polo, lโ€™incorporeitร , lโ€™Androgine

Le tradizioni mitiche di tutto il mondo parlano di un’etร  dell’oro aurorale in cui l’Uomo viveva “in compagnia degli dรจi”: ciรฒ si puรฒ forse mettere in relazione con la creazione “a immagine e somiglianza di Dio” e alla tradizione dell’Androgine primordiale platonico, omologo dell’Adam Kadmon cabalistico?