Il “contagio memetico” nel folklore metropolitano di Danilo Arona

Autore poliedrico i cui interessi spaziano dalla critica cinematografica alla narrativa fino alla saggistica dedicata al filone delle realtΓ  alternative, Danilo Arona si Γ¨ fatto cantore di una particolare e personalissima declinazione dell’horror e del weird che affonda le sue radici nel contesto italiano. Nel suo saggio “Possessione mediatica”, Arona si chiede se sia possibile che certi media, specialmente quelli audiovisivi, siano in grado di provocare in soggetti predisposti un temporaneo annullamento della coscienza il cui posto viene preso da β€œqualcos’altro”, in poche parole ciΓ² che in altri luoghi, tempi e culture sarebbe stato chiamato possessione.

L’Altrove fantastorico di Pupi Avati

Per l’anniversario dei 45 anni dall’uscita nelle sale del film-cult “La casa dalle finestre che ridono” (16 agosto 1976), riproponiamo anche questa intervista rilasciata da Pupi Avati ad Andrea Scarabelli nell’ottobre 2019, in occasione dell’uscita de “Il signor Diavolo”.

“La casa dalle finestre che ridono”: feticcerie e (auto)sacrifici

Esattamente 45 anni fa, il 16 agosto del 1976, usciva nelle sale italiane “La casa dalle finestre che ridono”, il cult-movie di Pupi Avati ascrivibile al cosiddetto filone del Β«Gotico PadanoΒ». Nel film sono confluiti l’elemento perturbante della cultura contadina in cui il regista emiliano Γ¨ cresciuto e suggestioni nere piΓΉ esotiche, dalle macumbas caraibiche all’autosacrificio condiviso dal mistico e dal folle.

25 anni di “Arcano Incantatore”: conversazione con Pupi Avati

Esattamente 25 anni fa, Il 19 aprile 1996, usciva nei cinema italiani “L’Arcano Incantatore”: variazione di Pupi Avati sul tema d’un genere da lui stesso ideato e codificato – il β€œGotico padano”. Per l’occasione siamo andati a intervistare il regista e abbiamo ripercorso il “making of” del film e il risultato finale.