“When the stars will be right”: H.P. Lovecraft tra profezia e Apocalisse

In racconti come “Il richiamo di Cthulhu” (1926) e “Nyarlathotep” (1920) Howard Phillips Lovecraft previde la crisi della civiltร  occidentale a cui stiamo assistendo oggi, a un secolo di distanza: da questo punto di vista sono da inquadrare la sterminata sequela di orrendi casi di cronaca nera, spia di un mondo in preda a unโ€™angoscia insanabile e pervasiva, in cui le stagioni hanno alterato il loro ciclo naturale e in cui guerre e rivoluzioni si susseguono continuamente, gettando l’umanitร  in una situazione di crisi apparentemente irreversibile, destinata a sfociare, ยซquando le stelle saranno ritornate alla posizione giustaยป, in una ยซNuova Etร  Oscuraยป.

La Vergine di Guadalupe, il Serpente Piumato e il “fiume nascosto” della Storia

Il giorno del solstizio dโ€™inverno del 1531, presso la collina del Tepeyac,ย sacra alla dea Coatlicue, lโ€™apparizione di una โ€œSignoraโ€ che si presenterร  contemporaneamente come la Vergine Maria e laย Inninantzin huelneliย (Madre dellโ€™Antico Dio Quetzalcoatl) deviรฒ il “fiume nascosto” della Storia in un modo fino a pochi anni prima impensabile.

Storia segreta della conquista del Perรน: il sogno profetico dell’Inca Viracocha e la venuta degli Spagnoli

di Marco Maculotti

In un saggio precedente di questo ciclo [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione] abbiamo avuto modo di distinguere, nella tradizione andina, tre tipi di personaggi denominatiย “Viracocha”: il dio creatore delle origini, che abbiamo chiamato “Viracocha divino”; l’eroe civilizzatore dell’inizio dell’รจra del “Quinto Sole”, creatore di Tiahuanaco, che abbiamo definito “Viracocha leggendario”; e infine un personaggio storico, l’ottavo sovrano Inca, l’Inca Viracocha. Se dei primi due abbiamo detto a sufficienza, ci rimane adesso da indagare il ruolo del terzo, rifacendoci alla cronaca piรน indicata nello studio della dinastia realeย incaica dei “Figli del Sole”. Stiamo parlando ovviamente dei Commentari Reali di Garcilaso Inca de la Vega, unica fonte antica che ha il sommo merito di elencare, unoย dopo l’altroย e con relative imprese, i dodici Inca che governarono nei secoli l’impero del Tahuantinsuyu.