Tag: via lattea
Il mistero degli Incas: le “costellazioni oscure” e i “diluvi” celesti
Questo articolo si basa sul riassunto del libro di William Sullivan “Il mistero degli Incas” a cura di Piervittorio Formichetti e ampliato da Marco Maculotti.
Waka, animali totem, costellazioni
Le antiche popolazioni andine denominavano huaca (o waka) Β«la presenza del sacro e il magico-tellurico in ognuna delle sue molteplici forme o manifestazioni (pietre, montagne, fiumi, astri, fenomeni celesti e terrestri, crocevia, culti funebri, etc.)Β» che essi incontravano dappertutto in un mondo/spazio mentale sacralizzato [GonzΓ‘lez,Β I simboli precolombiani, p. 75]. In altri termini, essi riverivano gli innumerevoli stati di un Essere Universale che si manifestava attraverso l’ambiente come ierofania. Scrive l’antropologo italiano Mario Polia [Il sangue del condor, p. 86], riportando una tradizione autoctona della valle di Samanga: Β«Le huacas, siano esse rupi, pietre o monti, hanno fame e se gli uomini non le nutrono, ne divorano l’anima, l’Β “ombra”, succhiando dal loro corpo la vita. Se sono sazie, invece, proteggono i campi, allontanano i mali e chiamano le pioggeΒ».
Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la “rinascita”
di Marco Maculotti
Avendo analizzatoΒ nei mesi scorsiΒ [cfr. Culti cosmico-agrari dellβantica Eurasia]Β una serie di riti, miti e deitΓ connessi alla tematica della rinascita cosmica, vogliamo in questo appuntamento e nei prossimi concentrare la nostra attenzione suΒ alcuniΒ simboli, cui abbiamo giΓ accennato, cheΒ l’uomo arcaico riconobbe come immagini in grado di elevarlo escatologicamente verso la comprensione diΒ tale mistero.
Il “Fuoco celeste”: Kronos, Fetonte, Prometeo
di Andrea Casella
copertina: Jean Delville, Prometheus, 1907)
[Segue daΒ Il significato astronomico dellβEtΓ dellβOro: Astrea e la βcadutaβ di Fetonte]
In una preghiera nuziale mongola si afferma che: βNacque il Fuoco, quando Cielo e Terra si separaronoβ: dunque, prima che l’equatore celeste (padre Cielo) e l’eclittica (madre Terra) si allontanassero (ossia fosse registrato l’angolo di inclinazione di 23Β° circa dell’eclittica rispetto all’equatore), il βFuocoβ non esisteva. All’inizio, la Via Lattea univa cielo, terra e mondo dei morti: la parte meridionale della Galassia, in corrispondenza di Scorpione e Sagittario, Γ¨, per numerose tradizioni, il luogo deputato alla raccolta delle anime in attesa di reincarnarsi.
Il significato astronomico dellβEtΓ dellβOro: Astrea e la “caduta” di Fetonte
di Andrea Casella
copertina: Sidney Hall, rappresentazione della costellazione della Vergine, tratta da “Urania’s Mirror”, 1825)
(segue daΒ Simbolismo stellare e simbolismo solare)
Tutti i popoli del mondo hanno cantato di un mitico βprimo tempoβ di abbondanza, in cui gli dei camminavano sulla terra e tutte le cose erano in armonia. Il mito dell’EtΓ dell’Oro ha affascinato i poeti dalla remota antichitΓ fino ai tempi del Rinascimento. Sostanzialmente, lo si Γ¨ creduto un tempo di prodigi materiali, in cui il benessere corporeo degli uomini era garantito dallo scorrere naturale ed infinito di latte e miele. Ma le cose stanno veramente come hanno cantato i poeti? Che cos’Γ¨ stata, veramente, l’EtΓ dell’Oro? Gli stessi poeti, d’altra parte, hanno conservato (consapevolmente o meno) alcuni indizi rivelatori del mistero, che rimandano, ancora una volta, alla volta celeste.





