Acuto conservatore ostile a qualsiasi forma di estremismo, sincero cattolico profondamente influenzato da numerosi altri apparati mitico-religiosi, tenace difensore degli alberi contro la societร delle macchine: Tolkien รจ stato questo, e molto di piรน. Ripercorriamo la vita di uno dei maestri del fantastico contemporaneo nel giorno del suo anniversario.
di Lorenzo Pennacchi
Articolo originariamente pubblicato su L’intellettuale dissidente e in questa sede riproposto con lievi modifiche.
ยซNon hanno dunque una fine i grandi racconti?ยป. ยซNo, non terminano mai i raccontiยป, disse Frodo. ยซSono i personaggi che vengono e se ne vanno, quando รจ terminata la loro parte. La nostra finirร piรน tardiโฆo fra breveยป.
Di Tolkien abbiamo giร scritto su queste pagine. Oggi, nel giorno del suo anniversario, vogliamo ripercorrere distesamente la sua vita. Oltre alle testimonianze dirette del professore, faremo ampio ricorso al volume J.R.R. Tolkien. La biografia di Humphrey Carpenter pubblicato nel 1977. Lo studioso, che aveva conosciuto Tolkien nella primavera del 1967, discutendo con lui su unโapparente contraddizione di un passo de Il Signore degli Anelli, si era giร potuto fare una chiara idea del personaggio: ยซSembra vedere se stesso non come un autore che abbia commesso un piccolo errore che adesso va corretto o spiegato, ma piuttosto come uno storico che debba gettare nuova luce su documenti oscuriยป. Del resto, per J.R.R. la fantasia รจ reale.

John Ronald Reuel nasce a Bloemfontein il 3 gennaio 1892. Suo padre, Arthur Tolkien, aveva ottenuto un posto nella Bank of Africa ed era stato nominato responsabile dellโimportante filiale in Sudafrica. Raggiunto dalla sua amata, Mabel Suffield, i due si erano sposati il 16 aprile โ91. Il 17 febbraio โ94 Mabel dร alla luce il secondo figlio, Hilary Arthur Reuel, ma le condizioni (perlopiรน climatiche) non ottimali a Bloemfontein la spingono a tornare in Inghilterra con i due pargoli. Arthur avrebbe dovuto raggiungerli successivamente, ma cosรฌ non avviene: a seguito delle febbri reumatiche e della conseguente emorragia muore il 15 febbraio 1896. Pochi mesi dopo, Mabel abbandona la casa dei suoi genitori e si trasferisce con John e Hilary in unโabitazione a buon mercato nel piccolo villaggio di Sarehole, a circa un chilometro di distanza da Birmingham. J.R.R. porterร sempre nel cuore questi anni. In una lettera del 12 dicembre 1955, rispondendo a chi aveva paragonato la Contea (dei suoi amati Hobbit) ad Oxford nord, scrive:
In realtร รจ molto piรน simile a un villaggio del Warwickshire nel periodo intorno al Giubileo di Diamante; che รจ distante quanto la Terza Era dal deprimente e perfettamente banale agglomerato di case a nord della vecchia Oxford, privo anche di un indirizzo postale.
A Sarehole il giovane Tolkien inizia ad usare parole dialettali, tipo gamgee (โbambagiaโ), termine che deriva da un certo dottor Gamgee, inventore di un particolare tipo di tessuto fatto di cotone idrofilo. Inoltre, sviluppa due grandi passioni che risulteranno altrettanto significative da lรฌ a poco: quella per gli alberi (con cui amava stare) e quella per i draghi (attraverso le fiabe di Andrew Lang). Pochi anni dopo, Mabel decide di convertirsi al cattolicesimo, incorrendo nella scomunica da parte della famiglia, in particolare del padre John, un unitario convinto, non in grado di sopportare una figlia papista. Questa decisione porta a vivere lei e i suoi figli in una situazione di grande ristrettezza economica. I tre cambiano casa piรน volte in questi anni, spostandosi in differenti zone di Birmingham (Moseley, Kingโs Heath, Oliver Road), ma la tenacia della madre รจ ammirevole, come John Ronald ribadirร continuamente nella sua vita (definendola anche martire)a partire da una lettera del marzo โ41 al suo primogenito Michael:
Anche se di nome sono un Tolkien, per gusti, talenti ed educazione sono un Suffield, e ogni angolo di quella contea [Worcestershire] (non importa se bello o squallido) รจ per me in un modo indefinibile โcasaโ, come nessunโaltra parte del mondo. Tua nonna, alla quale devi cosรฌ tanto, poichรฉ era una signora dotata di grande bellezza e spirito, molto provata da Dio con dolori e sofferenze, che morรฌ giovane (a 34 anni) di una malattia aggravata dalla persecuzione della sua fede, morรฌ nella casa del postino di Rednal, ed รจ sepolta a Bromsgrove.

La precoce morte di Mabel (affetta da diabete) nel 1904 porta i due bambini a vivere dalla zia Beatrice, che dร loro una casa, pasti caldi e poco piรน nel centro di Birmingham. A giocare un ruolo determinate รจ invece il loro tutore padre Francis Morgan. In questi anni, J.R.R. inizia a scoprire la sua passione per la filologia. Entrato in contatto con unโintroduzione elementare alla lingua gotica ยซnon si accontentรฒ di imparare il linguaggio, ma, per riempire i vuoti dello scarno vocabolario sopravvissuto, cercรฒ di inventare altre parole, e proseguรฌ nellโintento fino a costruire un linguaggio germanico plausibileยป. Nel corso della sua vita, di lingue Tolkien ne studierร e inventerร molte, interrogandosi profondamente riguardo le sue creazioni. In una lettera di risposta allโObserver del 1938 scriverร :
E poi, perchรฉ scrivo dwarves per i nani? La grammatica vorrebbe dwarfs; la filologia suggerisce che la forma storica sarebbe dwarrows. La vera risposta รจ che non ho saputo fare di meglio. Ma dwarves sta bene con elves; e in ogni caso elfo, gnomo, orco, nano sono solo traduzioni approssimate dei nomi in elfico antico per esseri che non hanno proprio le stesse caratteristiche e funzioni.
Nel febbraio โ58, facendo i complimenti al figlio Christopher per una relazione ad Oxford, afferma di aver ยซimprovvisamente capito di essere un filologo puroยป, realmente emozionato dallโimpatto estetico delle parole. Una consapevolezza raggiunta in piena maturitร , ma presente fin da sempre. Del resto, in una certa misura, le storie tolkieniane non sono altro che il modo migliore per concretizzare le creazioni a lui piรน care.

ร sempre in questo periodo che John Ronald conosce Edith Bratt, unโorfana di tre anni piรน grande di lui. I due si innamorano presto, ma padre Morgan si dimostra contrario a questa relazione clandestina e proibisce al giovane di vedere la ragazza fino a quando non avrร compiuto ventuno anni. ร il 1910 e Tolkien ha diciannove anni. Per il ragazzo si prospettano due scelte: ubbidire a quello che per lui รจ stato un padre o ribellarsi e unirsi alla sua amata. Sceglie la prima. Lo fa straziato nellโanimo, con la speranza di potersi ricongiungere ad Edith tre anni dopo. Nellโimmediato, si dedica agli studi (che fino a quel momento aveva piuttosto tralasciato) e vince una borsa di studio allโExeter College di Oxford. Qui nel 1911, assieme a dei suoi compagni, fonda il Tea Club, Barrovian Society, per prendere il tรจ in compagnia di miti, poesie e musica. Scopre il Kalevala, la raccolta di poemi della mitologia finnica pubblicata solamente nel XIX secolo, che tanto influenzerร la sua produzione (direttamente ne La storia di Kullervo). In una celebre lettera del 1951 allโeditore Milton Waldman, Tolkien ritornerร sul legame con le differenti mitologie:
Inoltre, e qui spero di non sembrare assurdo, fin dalla piรน tenera etร sono stato addolorato per la povertร del mio amato paese, che non aveva storie proprie (legate alla sua lingua e alla sua terra), non della qualitร che cercavo, e trovavo (come ingrediente) nelle leggende di altre terre. Ce nโerano greche, celtiche, romanze, germaniche, scandinave e finlandesi (che hanno avuto molto effetto su di me); ma nulla di inglese, tranne materiale impoverito per libretti popolari. Naturalmente cโera e cโรจ tutto il mondo arturiano, ma malgrado la sua forza รจ naturalizzato imperfettamente, associato con la terra di Bretagna ma non con lโInghilterra; e non sostituisce quello che a me mancava.
Durante le vacanze estive del 1911, compie un viaggio in Svizzera ed acquista delle cartoline. Molto tempo dopo, accanto ad una di queste, una riproduzione del dipinto dellโartista tedesco Joseph Madlener intitolato Der Berggeist, scriverร : ยซorigine di Gandalfยป.

Da studente ad Oxford John Ronald รจ un tipo particolarmente socievole, tanto da partecipare a delle baldorie serali organizzate in giro per la cittร : ยซMettemmo a โferro e fuocoโ la cittร , la polizia e i prefetti, tutti insieme per circa unโoraยป, con bravate che tuttavia non portano ad alcun tipo di conseguenze disciplinari. Lentamente si arriva al 1913. J.R.R. ha ventuno anni e puรฒ ricongiungersi allโamata. I due si fidanzano ufficialmente lโanno successivo, dopo che Edith รจ stata accolta nella Chiesa cattolica. Per il giovane Tolkien รจ un periodo decisamente movimentato, come ricorda in una lettera al figlio Michael riguardo al Santissimo Sacramento:
Senza laurea, senza soldi, fidanzato. Sopportai la vergogna e le allusioni dei parenti sempre piรน esplicite, tirai dritto e nel 1915 ottenni il massimo dei voti agli esami finali. Scattai ad arruolarmi: luglio 1915. La situazione era intollerabile e mi sposai il 22 marzo 1916. A maggio attraversai la Manica (ho ancora i versi scritti per lโoccasione!) verso la carneficina della Somme.
Lโamore, la guerra e la fede. Non รจ un caso che, proprio nel 1917, inizi a dare corpo al suo universo mitico con The Book of Lost Tales, il futuro Silmarillion. Secondo Carpenter, questo percorso creativo si deve a tre fenomeni interdipendenti, precedentemente accennati: la passione per le lingue, lโinnato sentimento poetico e la volontร di ideare una mitologia per lโInghilterra. Tutti questi elementi si relazionano tra loro su un sostrato profondamente cattolico:
Qualcuno ha riflettuto sulla relazione che intercorre tra le storie di Tolkien e la sua fede cristiana, e ha trovato difficile comprendere come un cattolico osservante possa scrivere di un mondo dove Dio non รจ adorato. Ma un simile mistero non esiste: Il Silmarillion รจ lโopera di un uomo profondamente religioso, che non contraddice il proprio sentimento cristiano, ma lo completa. Nelle leggende non cโรจ alcuna adorazione di Dio, eppure Dio รจ sicuramente lรฌ, piรน esplicitamente nel Silmarillion che nellโaltro suo lavoro, Il Signore degli Anelli, le cui radici affondano nel primo.ย

Tra il 1918 e il 1929 i coniugi Tolkien hanno quattro figli (John, Michael, Christopher e Priscilla) e John Ronald compie una poderosa ascesa nel mondo accademico diventando prima lettore di Lingua inglese allโUniversitร di Leeds, poi professore di lingua inglese sempre presso quellโateneo e infine, nel โ25, titolare della cattedra Rawlinson and Bosworth di Studi anglosassoni a Oxford, dove si trasferisce presto tutta la famiglia. Gli studenti ammirano le sue lezioni e la sua dedizione allโinsegnamento รจ encomiabile, con una quantitร di ore settimanali e corsi annuali nettamente superiore alla media. Particolarmente appassionanti sono le sue lezioni sul Beowulf, soprattutto quelle di apertura del corso:
Entrava nellโaula in silenzio, fissava lโuditorio e improvvisamente, a gran voce, cominciava a declamare i primi versi del poema, nella versione originale in anglosassone, esordendo con un grido: Hwaet, che รจ la prima parola di questo e di altri poemi in antico inglese, ma che alcuni studenti prendevano come un invito a fare silenzio, confondendolo con la moderna esclamazione inglese Quiet!
Nello stesso periodo fonda i Coalbiters, unโassociazione di lettura informale di miti nordici costituita da tutti docenti universitari, e diviene grande amico di Clive Staples Lewis, facendolo peraltro convertire al cristianesimo (ma non al cattolicesimo, visto che aderirร alla chiesa anglicana). Agli inizi degli anni Trenta, con Lewis e altri colleghi, costituisce gli Inklings, ยซun gruppo di amici, tutti uomini, tutti cristiani, e tutti per un verso o per lโaltro interessati alla letteraturaยป, come li definisce Carpenter.

Proprio durante queste riunioni, Tolkien legge ai suoi amici le parti di un manoscritto ancora inedito, iniziato in un giorno dโestate quando, nel correggere il compito di un candidato, aveva scritto su una pagina lasciata bianca: ยซIn un buco nel terreno viveva uno Hobbitยป. Anni dopo, Tolkien espliciterร il suo legame con queste creature:
In realtร sono uno hobbit, in tutto tranne che nella statura. Amo i giardini, gli alberi e le fattorie non meccanizzate; fumo la pipa e apprezzo il buon cibo semplice (non surgelato), e detesto la cucina francese; mi piacciono, e oso persino indossarli anche in questi giorni cupi, i panciotti ornati. Vado matto per i funghi (raccolti nei campi); ho un senso dellโumorismo molto semplice (che anche i miei critici piรน entusiasti trovano noioso); vado a letto tardi e mi alzo tardi (quando mi รจ possibile). Non viaggio molto.
Lo Hobbit viene pubblicato il 21 settembre 1937. ร un successo di critica, con la prima edizione a ruba ed esaurita nel giro di Natale. Giร in ottobre, lโeditore Stanley Unwin, presidente della Allen & Unwin, sonda il terreno per un suo possibile seguito. Tolkien risponde cosรฌ: ยซNon riesco a pensare ad altro da dire sugli hobbit. Il sig. Baggins sembra aver mostrato pienamente tanto il lato Tuc quanto quello Baggins della sua natura. Ma ho ancora molto da dire, e molto ho giร scritto, sul mondo in cui gli hobbit si sono insinuatiยป. Questo perchรฉ, quello che era iniziato come un racconto per puro piacere personale, nel tempo si era sempre piรน legato allโimmaginario mitico tolkieniano (del tutto inedito allโepoca), pur restando una storia per bambini. Di fatto, la vicenda di Bilbo รจ piuttosto leggera, ma in un contesto decisamente complesso e ancora tutto da rivelare.

Nel marzo 1939, Tolkien tiene una conferenza alla St. Andrews University dal titolo Sulle Fiabe, che fa parte della raccolta Il medioevo e il fantastico, curata dal figlio Christopher ed edita nel 1983. Questa รจ lโoccasione per definire meglio la sua visione del fantastico, concepito non solamente come mezzo di riscoperta, evasione e consolazione, ma anche e soprattutto in riferimento alla fantasia intrinsecamente legata alla realtร , rintracciabile nella connessione tra mondo primario e mondo secondario realizzata attraverso lโautentica arte sub-creativa:
Che le immagini si riferiscano a cose che non appartengono al Mondo Primario (se davvero ciรฒ รจ possibile) รจ una virtรน, non un vizio. La Fantasia in questo senso รจ, credo, non una forma inferiore ma una forma piรน elevata di Arte, invero la forma piรน prossima alla purezza e dunque (quando viene raggiunta) quella piรน potente. Naturalmente la Fantasia ha dalla sua un vantaggio: quella stranezza che attrae. Ma questo vantaggio รจ stato volto contro di lei, e ha contribuito alla sua cattiva reputazione. [โฆ] Creare un Mondo Secondario allโinterno del quale il sole verde possa essere credibile, imponendo la Credenza Secondaria, richiederร probabilmente fatica e riflessione, e sicuramente avrร bisogno di una particolare abilitร , una sorta di maestria elfica. Pochi tentano imprese cosรฌ difficili. Ma quando queste imprese vengono tentate e quando sono in una certa misure riuscite, allora abbiamo una rara conquista artistica: della vera narrativa, lโelaborazione di una storia nella sua modalitร primaria e piรน potente.

Poco dopo, scoppia la guerra. Se il primo conflitto mondiale, John Ronald lโaveva vissuto sul campo da giovane sposo, il secondo lo subisce da casa nelle vesti di padre. Le lettere ai suoi figli appena arruolati sono ricche di pathos e di indicazioni sul suo pensiero politico. A Michael, diventato cadetto ufficiale al Royal Military College di Sandhurst, il 9 giugno โ41 scrive:
La gente in questo paese sembra non realizzare che nei tedeschi abbiamo dei nemici le cui virtรน (e sono virtรน) di obbedienza e patriottismo superano le nostre nella massa. I cui uomini coraggiosi sono almeno altrettanto coraggiosi dei nostri. La cui industria รจ 10 volte maggiore della nostra. E che ora sono, sotto la maledizione di Dio, guidati da un uomo ispirato da un pazzo demone vorticoso; un tifone, una passione, che fanno sembrare il vecchio Kaiser una vecchietta che fa la calza. [โฆ] Nellโideale โgermanicoโ cโรจ molta piรน forza (e veritร ) di quanto la gente ignorante immagini. [โฆ] ho in questa guerra un bruciante rancore personale, che probabilmente farebbe di me un soldato migliore a 49 anni di quanto lo fossi a 22, contro quel dannato piccolo ignorante di Adolf Hitler [โฆ]. Ha rovinato, pervertito, abusato e reso per sempre maledetto quel nobile spirito nordico, supremo contributo allโEuropa, che io ho sempre amato, e provato a presentare nella sua vera luce.

In una delle molte corrispondenze con Christopher, arruolatosi nella RAF, nel dicembre โ43 prende la questione da una prospettiva del tutto diversa. Dopo aver qualificato Josef Stalin come ยซquel vecchio assassino assetato di sangueยป, si chiede ยซse rimarrร qualche nicchia, anche di tolleranza, per reazionari arretrati come me (e te). Piรน le cose diventano grandi, piรน il mondo diventa piccolo e monotono o piattoยป, concludendo con ยซSeriamente: trovo questo americo-cosmopolitismo veramente terrificanteยป. ร solamente lโinizio di una serie di esplicite invettive antimoderne. La condanna della radio, del jazz, delle grandi automobili e dei ยซgrandi amalgami standardizzati con le loro nozioni ed emozioni prodotti in massaยป portano, il 6 ottobre โ44, allโinvocazione di un intervento mitico: ยซSe un ragnarรถk bruciasse tutti i bassifondi e le stazioni di servizio, e gli squallidi garage e i sobborghi illuminati da lampade ad arco, per me potrebbe anche bruciare tutte le opere dโarte, e io tornerei agli alberiยป. La condanna della guerra, della stampa e dellโatomica non รจ affatto piรน moderata. In tutti i campi: ยซStiamo tentando di sconfiggere Sauron usando lโAnello. E (sembra) ci riusciremo. Ma il prezzo da pagare sarร , come sai, la generazione di nuovi Sauron, e la lenta trasformazione di Uomini ed Elfi in Orchiยป. Per concludere nel maggio โ45:
I miei sentimenti sono piรน o meno quelli che Frodo avrebbe se scoprisse che alcuni Hobbit stanno imparando a montare le bestie volanti dei Nazgรปl ยซper liberare la Conteaยป. Anche se in questo caso, poichรฉ tutto quel che so dellโimperialismo inglese o americano nellโestremo oriente mi riempie di rammarico e disgusto, temo di non essere sostenuto neanche da una scintilla di patriottismo in questa guerra restante.

Lโuso di questo tipo di linguaggio va compreso alla luce del fatto che J.R.R., in pieno conflitto mondiale, sta lavorando al grande seguito de Lo Hobbit e, anche a distanza, Christopher ricopre la posizione di pubblico e critico. Appena terminata la guerra, Tolkien viene nominato titolare della cattedra Merton di Lingua e letteratura inglese a Oxford e nel 1949 esce il racconto breve Il cacciatore di draghi. Ma, soprattutto, termina Il Signore degli Anelli, accelerando i contatti con Stanley Unwin per unโimmediata pubblicazione. Lโidea di J.R.R. รจ semplice: Il Signore degli Anelli deve essere pubblicato assieme a Il Silmarillion, che rappresenta lโapparato mitico-storico entro cui รจ inquadrato. La risposta degli Unwin (padre e figlio) lo prende alla sprovvista. I due sono, infatti, intenzionati a pubblicare per il momento solamente il SdA (ยซun grandissimo libroยป) e non Il Silmarillion, non avendo avuto il bisogno di servirsene durante la lettura. Il 14 aprile โ50 Tolkien esige, in modo chiaro e definitivo, ยซuna decisione sรฌ, o no: alla proposta che ho fatto, e non a qualche possibilitร immaginataยป. Della serie: o i due libri escono assieme, o non se ne fa nulla. La risposta degli editori รจ no. A seguito del rifiuto della Allen & Unwin, sul finire del โ51, Ronald scrive una lunghissima lettera a Milton Waldman della Collins, il quale giร nella primavera del โ50 gli aveva promesso la pubblicazione di entrambi i testi. Tuttavia, nella primavera del โ52, la Collins, spaventata dalla lunghezza dei volumi, decide di rifiutarli definitivamente. Sembra essere la fine del sogno tolkieniano. Eppure, pochi giorni dopo, Rayner Unwin scrive a John Ronald per chiedere informazioni riguardo la sua poesia Errantry e sul progresso della pubblicazione delle due grandi opere. Nella risposta si legge:
Tuttavia ho decisamente modificato il mio punto di vista. Meglio qualcosa che niente! Anche se per me sono un tuttโuno, e il Signore degli Anelli sarebbe molto migliore (e piรน facile) come parte del tutto, prenderei in considerazione volentieri la pubblicazione di una qualche parte del materiale.

Le parti hanno finalmente un accordo, ma il lavoro รจ tuttโaltro che concluso. Del resto, pubblicare un libro di quella mole, presenta grandi difficoltร . Alla fine si decide, per pure ragioni editoriali, di suddividere lโopera in tre volumi e di farli uscire separatamente. Tolkien specifica che non si tratta di una trilogia, in quanto ยซla storia รจ concepita come un tuttโuno e lโunica divisione naturale sono i โlibriโ I-VIยป. Il 29 luglio 1954 esce La Compagnia dellโAnello, a novembre Le Due Torri e, nellโottobre โ55, Il Ritorno del Re, con le tanto agognate Appendici. In una lettera del dicembre โ53 allโamico padre Robert Murray, che aveva letto parte del libro in bozze rimanendone entusiasta, Tolkien aveva rivelato:
Ovviamente Il Signore degli Anelli รจ unโopera fondamentalmente religiosa e cattolica; allโinizio lo รจ stata inconsciamente, ma lo รจ diventata consapevolmente nella revisione. [โฆ] In realtร ho pianificato consapevolmente ben poco; e soprattutto dovrei essere grato di essere stato educato (da quando avevo otto anni) in una Fede che mi ha rafforzato e mi ha insegnato tutto quel poco che so; e questo lo devo a mia madre, che restรฒ fedele alla sua conversione e morรฌ giovane, in gran parte a causa delle privazioni causate dalla povertร che ne era derivata.
Il SdA rappresenta dunque il compimento del percorso di una vita attraverso la creazione di una moderna mitologia per lโInghilterra (amputata del fondamentale Silmarillion) in cui ยซil conflitto essenziale non riguarda la โlibertร โ, anche se รจ naturalmente compresa. Riguarda Dio, e il Suo diritto esclusivo agli onori diviniยป. Sempre a padre Murray in riferimento al libro, J.R.R. aveva confessato di aver ยซesposto il mio cuore, affinchรฉ lo colpiscanoยป. Alla sua pubblicazione, tolte alcune eccezioni, le recensioni ยซsono molto meglio di quanto temessiยป. Tra tutte, spicca quella di C. S. Lewis (col quale i rapporti si erano raffreddati da tempo) al primo volume per Time & Tide:
Questo libro รจ un fulmine a ciel sereno. Dire che in un periodo quasi patologico nel suo antiromanticismo come il nostro, รจ ritornata la poesia eroica, bucolica, eloquente e audace, risulta inadeguato. Per noi che in questo strano periodo ci viviamo, tale ritorno โ e il genuino conforto che ne deriva โ รจ senza ombra di dubbio, un elemento importante. Ma nella storia del romanzo che guarda indietro fino allโOdissea e ancora piรน in lร , questo non รจ un semplice ritorno, ma piuttosto un passo avanti, una rivoluzione: la conquista di nuovi territori.

Nel giro di pochi anni, lโopera viene tradotta in piรน lingue (la prima รจ lโolandese), vince premi e fa di J.R.R. un autore di fama internazionale. Nel 1965 nasce negli Stati Uniti il primo Tolkien Club, che diverrร poi la Tolkien Society of America e nel โ68 รจ la volta della British Tolkien Society. Alla fine del โ66 ยซa Yale la trilogia sta vendendo piรน rapidamente di quanto non facesse Il signore delle mosche di William Golding nel suo momento migliore. A Harvard sta superando di gran lunga Il giovane Holden di J.D. Salingerยป. Un vero e proprio culto a cui John Ronald si relaziona discretamente, rispondendo alle lettere dei suoi lettori, in cerca di chiarimenti e approfondimenti. Alla positiva recensione di W. H. Auden sul New York Book Review, risponde con delle note (non inviate) estremamente interessanti, tornando su argomenti trattati in precedenza: ยซIo ho una mentalitร storica. La Terra di Mezzo non รจ un mondo immaginario; il nome รจ la forma moderna (apparsa nel XIII secolo e ancora in uso) di midden-erd > middel-erd, un antico nome per lโoikoumenฤ, la dimora degli uomini, il mondo oggettivamente reale, contrapposto nellโuso specificamente ai mondi immaginari (come il Paese delle favole) o invisibili (come Paradiso e Inferno)ยป. ร invece pubblica la risposta del 17 novembre 1957 a Herbert Schiro su un tema che continua ad attanagliare gli appassionati tolkieniani:
Nella mia storia non cโรจ โsimbolismoโ o allegoria consapevole. Le allegorie del tipo โcinque stregoni = cinque sensiโ sono del tutto estranee al mio modo di pensare. Cโerano cinque stregoni, ed รจ solamente un aspetto della storia. Chiedere se gli Orchi โsonoโ i comunisti, per me ha senso come chiedere se i comunisti sono Orchi. Il fatto che non ci sia allegoria non significa, ovviamente, che non ci sia applicabilitร . Quella cโรจ sempre. E comunque non ho reso lo scontro del tutto inequivocabile: accidia e stupiditร fra gli Hobbit, orgoglio fra gli Elfi, rancore e aviditร nei cuori dei Nani, follia e malvagitร fra i โRe degli uominiโ, tradimento e brama di potere perfino fra gli โStregoniโ; suppongo che la mia storia sia applicabile ai nostri tempi. Tuttavia, se mi viene chiesto, direi che la storia non riguarda il Potere e il Dominio, che si limitano a mettere in moto gli eventi; riguarda piuttosto la Morte, e il desiderio di immortalitร . Ma questo vuole solo dire che รจ stata scritta da un Uomo!
Eppure, quando serve, John Ronald sa abbandonare i panni da gentiluomo hobbit e indossare quelli da guerriero nanico. Al critico Edwin Muir, che il 27 novembre โ55 aveva paragonato i personaggi del Ritorno del Re a dei ยซbambini travestiti da eroi adultiยป che non sanno nulla sulle donne, risponde seccamente: ยซAccidenti a Edwin Muir e alla sua adolescenza ritardata. ร abbastanza vecchio da non essere cosรฌ ingenuo. Gli farebbe bene sentire cosa le donne pensino del โsapere sulle donneโ, specialmente come prova di maturitร mentaleยป. Nel mentre, Il Signore degli Anelli a parte, la sua vita subisce dei mutamenti. Dalla fine di luglio alla metร di agosto del 1955 visita lโItalia con la figlia Priscilla. Rimasto entusiasta degli affreschi di Assisi e del Rigoletto a Venezia, scrive a Christopher e alla sua prima moglie Faith: ยซSto tenendo un diario scritto a macchina. Rimango innamorato dellโitaliano, e mi sento perso senza unโoccasione di provare a parlarlo! Dobbiamo praticarloยป.

Nel โ59 abbandona definitivamente lโinsegnamento. Come riporta Carpenter, nel discorso di congedo tenuto nella Merton College Hall alla fine della sua ultima sessione estiva, si scaglia contro alcune involuzioni sempre piรน presenti ad Oxford (adesso frequentata da una generazione perlopiรน meno socievole e cristiana della precedente) come la ricerca post-laurea, definita ยซla degenerazione della vera curiositร e dellโentusiasmo in unโeconomia pianificata, nella quale unโenorme quantitร di tempo riservato alla ricerca viene insaccata in un budello piรน o meno standardizzato, e poi trasformata in salsicce dalla taglia e della forma prescritte dal nostro piccolo ricettario codificatoยป, per poi congedarsi al folto pubblico con la sua canzone elfica di addio, il Namรกriรซ. Tra il โ62 e il โ67 vengono pubblicate numerose sue opere (Le avventure di Tom Bombadil, Albero e foglia e Fabbro di Wootton Major) e vengono ristampate le piรน celebri in differenti edizioni. Il 12 settembre โ65 si trova a dover rispondere in modo stizzito alla Ballantine Books, prima editrice americana economica autorizzata de Lo Hobbit, in merito alla copertina che rappresentava un leone, due emรน e un albero con frutti bulbosi:
Io penso che la copertina sia brutta; ma riconosco che lโobiettivo principale della copertina di unโedizione economica sia attirare i compratori, e suppongo che voi siate migliori giudici di ciรฒ che attira negli USA di quanto sia io. Quindi non aprirรฒ una discussione sul gusto (intendo, anche se non lโho detto: colori orribili e scritte disgustose) ma sul disegno devo chiedervi: cosa ha a che fare con la storia? Di che luogo si tratta? Perchรฉ un leone e gli emรน? E cosโรจ la cosa sullo sfondo con i bulbi rosa? Non capisco come chiunque abbia letto il racconto (spero per voi che siate fra quelli) potesse pensare che un disegno simile sarebbe piaciuto allโautore.
Nel 1963 la vita di Tolkien viene sconvolta da un doloroso lutto: il 22 novembre, allโetร di sessantaquattro anni, si spegne C. S. Lewis. Come accennato, i rapporti tra i due negli anni erano andati raffreddandosi (a causa di opinioni contrastanti e fraintendimenti vari), eppure il profondo legame dโaffetto (quasi fraterno) era rimasto. Scrive alla figlia pochi giorni dopo: ยซFino adesso ho provato le normali sensazioni di un uomo della mia etร , come un vecchio albero che perda tutte le sue foglie una a una; questo รจ stato piรน simile a un colpo dโascia vicino alle radiciยป.

Qualche anno dopo da questa dipartita, ne arriva unโaltra, ancora piรน drammatica. I coniugi Tolkien si erano trasferiti a Pool (vicino Bournemouth) nel 1968. Edith era malata da tempo, come attestano le lettere, e verso la metร di novembre del โ71 contrae unโinfiammazione alla cistifellea. Dopo giorni di tormentata malattia, muore la mattina di lunedรฌ 29, allโetร di ottantadue anni. Dopo di mesi di grande sconforto, nel luglio โ72 scrive a Christopher di essersi dato finalmente da fare per lโiscrizione della sua tomba. Sotto al nome completo e alle rispettive date, Ronald scrive Lรบthien, ยซperchรฉ lei era (e sapeva di essere) la mia Lรบthienยป, continuando:
Io non ho mai chiamato Edith Lรบthien, ma ella era la sorgente della storia che col tempo divenne la parte principale de Il Silmarillion. Fu concepita per la prima volta in una piccola radura in un bosco piena di cicute a Roos nello Yorkshire [โฆ] A quei tempi i suoi capelli erano corvini, la sua pelle chiara, i suoi occhi piรน luminosi di quanto tu li abbia mai visti, e sapeva cantare, e danzare. Ma la storia รจ finita male, e sono rimasto io, e io non posso implorare lโinesorabile Mandos.
In questo ritratto si รจ deciso di non concentrarsi direttamente sullโopera e di conseguenza non sono state offerte spiegazioni tecniche sulle creazioni tolkieniane. Non si comincerร a farlo ora, ma vogliamo comunque presentare uno degli estratti piรน toccanti di tutta la produzione del professore inglese, tratto dal XIX capitolo de Il Silmarillion:
Il canto di Lรบthien al cospetto di Mandos fu il piรน bello che mai sia stato contesto in parole, il canto piรน triste che mai il mondo udrร . Immutato, imperituro, ancora lo si canta in Valinor, inaudibile al mondo, e ad ascoltarlo i Valar si rattristano. Chรฉ Lรบthien intrecciรฒ due temi di parole, quello del dolore degli Eldar e quello della pena degli Uomini, le Due Stirpi che sono state fatte da Ilรบvatar per dimorare in Arda, il Regno della Terra tra le innumerevoli stelle. E mentre gli stava inginocchiata davanti, le lacrime cadevano sui piedi di Mandos come pioggia sulle pietre; e Mandos fu mosso a pietร , come mai era stato prima nรฉ mai รจ stato in seguito.
Ragion per cui convocรฒ Beren e, proprio come Lรบthien aveva detto al momento della morte di lui, essi tornarono a incontrarsi di lร dal Mare Occidentale. Mandos perรฒ non aveva il potere di trattenere gli spiriti degli Uomini che morivano entro i confini del mondo, dopo il tempo della loro attesa; nรฉ poteva mutare i destini dei Figli di Ilรบvatar. Andรฒ pertanto da Manwรซ, Signore dei Valar, che comandava il mondo per mandato di Ilรบvatar; e Manwรซ chiese consiglio al suo pensiero piรน intimo, dove la volontร di Ilรบvatar si rivelava.
E queste sono le scelte che egli offrรฌ a Lรบthien. A cagione delle sue fatiche e del suo dolore, sarebbe stata liberata da Mandos, per andare a Valimar e quivi dimorare sino alla fine del mondo tra i Valar, dimenticando tutte le pene che aveva sopportato in vita. Lรฌ perรฒ Beren non poteva recarsi, non essendo permesso ai Valar di esimerlo dalla Morte, la quale รจ il dono fatto da Ilรบvatar agli Uomini. Lโaltra scelta invece era questa: che essa potesse tornare nella Terra di Mezzo portando con sรฉ Beren, per abitarvi ancora, ma senza alcuna certezza nรฉ di vita nรฉ di gioia. E sarebbe divenuta mortale, e soggetta a un secondo decesso, esattamente come lui; e allora avrebbe lasciato il mondo per sempre, e della sua bellezza sarebbe rimasta soltanto memoria nei canti.
Fu questa la sorte che Lรบthien scelse, voltando le spalle al Reame Beato e rinunciando a tutte le pretese di parentela con coloro che vi dimoravano; perchรฉ in tal modo, quale che fosse il dolore che potesse attenderli, i destini di Beren e di Lรบthien sarebbero stati uniti e i loro sentieri li avrebbero condotti assieme di lร dai confini del mondo. E cosรฌ fu che, unica tra tutti gli Eldaliรซ, Lรบthien morรฌ per davvero, e giร molto tempo fa ha abbandonato il mondo. Ma, grazie alla sua scelta, le Due Stirpi si sono trovate a essere congiunte; ed essa รจ lโantesignana di molti nei quali gli Eldar tuttora intravedono, benchรฉ il mondo sia completamente mutato, il sembiante di Lรบthien la beneamata, colei che essi hanno perduto.
Inutile aggiungere altro su cosa significasse, per Ronald-Beren Tolkien, identificare la sua amata in Lรบthien.

Nel โ72 Tolkien torna ad Oxford, dove riceve il dottorato onorario in Lettere. Sistematosi in un appartamento in Merton Street, mantiene frequenti rapporti epistolari con i suoi stimatori, editori e familiari. Martedรฌ 28 agosto โ73 va a trovare degli amici a Bournemouth. Pochi giorni dopo, a causa di alcuni malori, viene ricoverato in una clinica privata dove gli viene diagnosticata unโulcera gastrica perforante acuta. Racconta Carpenter:
Tutto accadde cosรฌ rapidamente, mentre Michael era in vacanza in Svizzera e Christopher in Francia, che nessuno dei due riuscรฌ a raggiungere il suo capezzale; solo John e Priscilla arrivarono a Bournemouth in tempo per vederlo e stare con lui. Inizialmente la prognosi sulle sue condizioni di salute fu ottimistica, ma sabato si sviluppรฒ unโinfezione polmonare e domenica mattina, il 2 settembre 1973, morรฌ allโetร di ottantun anni.
Tre anni dopo la sua morte, Christopher Tolkien cura la prima opera postuma del padre, le Lettere di Babbo Natale. Lโanno successivo spetta al tanto agognato Silmarillion, del quale J.R.R. non era riuscito a dare una versione definitiva. Nonostante la pubblicazione del punto nevralgico della sua mitologia, il lavoro รจ tuttโaltro che concluso. Tra il 1980 e il 1983 vede la luce la triade Racconti incompiuti, Racconti ritrovatie Racconti perduti, che permette di rileggere, approfondire e problematizzare alcune delle vicende trattate nelle grandi opere tolkieniane. Nella prima introduzione ai Racconti ritrovati, edita in Italia da Rusconi nel 1983, Christopher affronta questo aspetto attraverso le parole del professor Randel Helms:
Chiunque come me si interessi alla crescita de Il Silmarillion desidererร studiare i Racconti incompiuti, non solo per il loro valore intrinseco, ma anche in quanto il loro rapporto con il primo libro offre un esempio, destinato a divenire classico, di un problema di vecchia data nella critica letteraria: che cosโรจ, veramente, unโopera di letteratura? ร quella che voleva (o avrebbe voluto) lโautore, o รจ il risultato dellโopera di un autore successivo? Il problema diventa particolarmente spinoso per il critico quando, come รจ accaduto con Il Silmarillion, uno scrittore muore prima di terminare unโopera e lascia diverse versioni di alcune sue parti, che poi vengono pubblicate altrove. A quale versione si rivolgerร il critico come alla storia ยซveraยป?

Questa condizione viene tuttora enfatizzata dalla continua pubblicazione diframmenti in forme nuove (come la vicenda di Beren e Lรบthien), di testi inediti (come La Caduta di Artรน) e dallโincalcolabile numero di contributi critici in merito. Strattford Caldecott ne Il fuoco segreto. La ricerca spirituale di J.R.R. Tolkien sviscera compiutamente lโapparato mitico-religioso del professore inglese. Nel recente lavoro dei professori statunitensi Matthew Dickerson e Jonathan Evans, Ents, Elves and Eriador. The environmental vision of J.R.R. Tolkien, vengono analizzate la gran parte delle connotazioni ecologiche relative alla sua opera. La Societร tolkieniana italiana ha addirittura realizzato un Dizionario per accompagnare le letture. Lโuniverso creato da Tolkien รจ entrato a far parte dellโimmaginario collettivo attraverso (video)giochi, film e serie tv. Dopo lโacclamata trilogia di Peter Jackson de Il Signore degli Anelli e la decisamente meno riuscita de Lo Hobbit, nonchรฉ la pellicola biografica diretta da Dome Karukoski, Amazon sta lavorando ad un colossale progetto che vedrร la luce prossimamente. Giร in vita, Tolkien aveva assistito ad una drammatizzazione radiofonica de il Signore degli Anelli, andata in onda sul Terzo Programma della BBC, fra il 1955 e il 1956, esprimendosi cosรฌ in una lettera: ยซRitengo che il libro sia poco adatto a essere โdrammatizzatoโ, e non mi รจ piaciuta la trasmissione anche se sono miglioratiยป. Poco dopo si era opposto, con una lettera del giugno โ58, allโadattamento cinematografico dellโopera, presentando unโinterminabile lista di commenti al soggetto, tanto da sfiduciarne la produzione. La prima realizzazione arrivรฒ solamente nel โ78. Il film animato, diretto da Ralph Bakshi, nonostante i suoi pacchiani errori (o forse proprio per quelli!) e la sua incompiutezza (la pellicola termina dopo Il fosso di Helm e non ha un seguito), costituisce un prodotto a cui il mondo tolkieniano รจ positivamente legato.

Siamo giunti al termine di questo viaggio. Nella descrizione delle numerose tappe della vita di colui che si identificava come un hobbit, sono state tralasciate molte, troppe informazioni significative, per avere una panoramica completa di chi J.R.R. Tolkien รจ stato e di cosa rappresenti oggi. Quello che ci auguriamo รจ di essere riusciti a far emergere, accanto alle convinzioni essenziali, i percorsi paralleli di questo autore, il quale, in tutta la sua umanitร , ha saputo creare un mondo secondario estremamente complesso, invitandoci ad affrontare le sfide reali con fede, tenacia e speranza:
E lรฌ Sam, sbirciando fra i lembi di nuvole che sovrastavano unโaltra vetta, vide una stella bianca scintillare allโimprovviso. Lo splendore gli penetrรฒ nellโanima, e la speranza nacque di nuovo in lui. Come un limpido e freddo baleno passรฒ nella sua mente il pensiero che lโOmbra non era in fin dei conti che una piccola cosa passeggera: al di lร di essa vi erano eterna luce e splendida bellezza.

3 commenti su “J.R.R. Tolkien, la vicenda umana di un hobbit del ventesimo secolo”