Ripercorriamo il millenario rapporto tra monoteismo e politeismo, dallโEuropa romana a quella medievale.
di Marco Pelagatti
copertina: Julius Kรถckert, “Harun al Rascid receives envoys from Charlemange, 786”, 1864
ยซLโimperatore (Nerone) sottopose a supplizi i Cristiani, una razza di uomini di una superstizione nuova e maleficaยป. [1]
ยซQuelli che le loro nefandezze rendevano odiosi e che il volgo chiamava cristianiยป. [2]
Nel periodo compreso tra lโEditto di Milano (313), che sancรฌ la libertร di culto per i cristiani, e lโEditto di Tessalonica (380), che rese de facto il cristianesimo religione imperiale, cristiani e pagani convissero nello stesso spazio, affrontandosi e confrontandosi. Qui possiamo appena ricordare, tra gli altri pagani, Plutarco, Plotino, Proclo e Porfirio. Tuttavia, sotto la spinta del nuovo culto, in breve tempo quelli antichi volgono sempre piรน al tramonto, perlomeno per quanto riguarda la storia “ufficiale”: lโultimo imperatore pagano fu Giuliano, immolatosi sul campo di battaglia contro i Sassanidi nel 363 [3]. Quando questi muore, gli autori cristiani esultano, come Gregorio di Nazianzo che proclama trionfante:
ยซUdite, popoli! […] fu estinto il tiranno […] il dragone, l’Apostata, il Grande Intelletto, l’Assiro, il comune nemico e abominio dell’universo, la furia che molto gavazzรฒ e minacciรฒ sulla terra, molto contro il Cielo operรฒ con la lingua e con la manoยป. [4]

Vicisti, Galilaee. ยซGalileo, hai vintoยป. Forse lโimperatore Giuliano queste due parole non le pronunciรฒ mai, per quanto cosรฌ racconti Teodoreto di Cirro [5], ma era comunque giร evidente che i tempi stavano cambiando a favore del cristianesimo. Poco dopo arriverร lโEditto di Tessalonica e appena pochi anni dopo, nel 384, il duello sullโaltare della vittoria tra Simmaco e Ambrogio: il momento decisivo, lโepitome del confronto tra cristiani e pagani. Simmaco sa di combattere una battaglia di retroguardia, e chiede tolleranza e rispetto, con parole che sembrano scritte nella pietra:
ยซร giusto ammettere che quel che tutti gli uomini venerano รจ uno stesso e unico essere. Contempliamo gli stessi astri, ci sovrasta uno stesso cielo, uno solo รจ lโuniverso che ci circonda: che importa con quale dottrina ciascuno di noi cerca la veritร ? Non si puรฒ giungere per unโunica via a un segreto cosรฌ profondoยป. [6]ย
Ma Ambrogio sente di essere vincente e ammonisce lโimperatore, anzi ยซil cristianissimo imperatoreยป, a tutelare la sola vera fede., la sola degna di essere tutelata. Per Ambrogio non ci sono varie vie per raggiungere il divino, tutte rispettabili, ma una sola, quella vera. Cโรจ un solo vero Dio, tutti gli altri sono falsi e bugiardi. Sono passati solo due secoli da quando Tertulliano chiedeva tolleranza per i cristiani perseguitati:
ยซร un’empietร togliere agliย uominiย la libertร in materia diย religione,ย impedireย che facciano laย sceltaย di una divinitร ; nessunย uomo, nessun Dio vorrebbe saperne di unย servizioย forzatoยป. [7]
E quindi si arriva alla logica conclusione di San Cipriano: extra ecclesiam nulla salus, ยซfuori dalla chiesa non cโรจ salvezzaยป. Il paganesimo cade, con gli ultimi apologeti cristiani che infieriscono. Arnobio dedica cinque libri su sette dellโAdversus nationes in una polemica violenta e circostanziata contro dรจi e culti pagani, descritti al solo fine di dimostrare il limite del pensiero pagano sulla divinitร , mentre Firmico Materno contrappone la moralitร della nuova religione allโimmoralitร del paganesimo con un linguaggio retoricamente acceso, spesso sarcastico [8].

Iuppiter รจ caduto davanti a Cristo, per quanto la vecchia religione, anche se perseguitata e ostracizzata, continui in parte a sopravvivere nelle campagne dellโOccidente [9]. Carlo Cattaneo riporta come alla fine del secolo VIII il culto di Saturno sopravviveva ancora nellโestrema Valcamonica [10]. Inoltre la Chiesa cattolica, con una serie di operazioni al limite del sincretismo, riesce a sostituire abilmente culti pagani sovrapponendo loro culti cristiani: la celebrazione del Natale sostituirร quella imperiale del Dies Solis Invicti, in Britannia la festa di Ostara verrร rimpiazzata dalla Pasqua, e via cosรฌ [11].
A resistere ancora per parecchi secoli saranno gli dei norreni, Wotan e Thor. I Germani che dilagano a Ovest con la Wandervolkerung nel V secolo, dopo unโiniziale attaccamento ai loro dรจi, si convertiranno al cattolicesimo, talvolta dopo una parentesi ariana. Piรน resistenti i Sassoni (sia in Germania che in Inghilterra) e i Vichinghi, ma anche loro alla fine accetteranno il ยซCristo biancoยป [12]: basti pensare a Vitichindo, che si arrende contemporaneamente a Carlo Magno e al cristianesimo, o a Snorri Sturluson, lโislandese scrittore dellโEdda, la nostra principale fonte sulle divinitร norrene. Lโultimo baluardo pagano in Europa, la grande Russia, guidata dal suo sovrano Vladimir il Santo accetterร il battesimo nel 988, nel fiume Dnepr. I popoli baltici verranno infine convertiti dai Cavalieri teutonici. Cristianitร o Europa, come potrร scrivere Novalis nel 1799.
Ma quale sarร il destino di quelli che in vita loro non hanno mai sentito parlare di Gesรน? Dante colloca (perlomeno) nel Limbo i giusti che non conobbero Cristo, come Virgilio, la sua guida, ma altri li ritenevano dannati tout court. Il che, almeno per i Germani e i Norreni, creava un problema enorme: i loro antenati. Your predecessors, former princes of the Frisians, dying unbaptized, are undoubtedly damned, dice a re Rathbod il vescovo Wulfram [13]. E perรฒ re Rathbod, che aveva giร i piedi in acqua replica al vescovo Wulfram che se il suo battesimo non salverร i suoi antenati preferisce stare con loro; e dunque rifiuta il battesimo: fonte regenerationis noluit mergi [14].

Cala dunque, o cosรฌ almeno sembra, il sipario sul confronto tra pagani e cristiani. Questโultimi avranno il loro bel da fare, per molti secoli: non piรน contro i pagani, ma contro gli eretici e gli infedeli (ebrei e musulmani), che verranno allegramente confusi con i pagani. Secondo la Chanson de Roland il re Marsilio ยซMaometto venera e Apollo adoraยป. Inutile spiegare che il primo dogma musulmano รจ proprio lโaffermazione di un rigido monoteismo. Intanto il paganesimo si spegne in tutta Europa, sopravvivendo perรฒ come in un fiume carsico in leggende, fiabe e racconti, soprattutto nell’area celtica, come ricorda Marco Maculotti parlando dell’Irlanda di W.B. Yeats:
ยซLe famiglie di contadini, allevatori e pescatori presso cui Yeats dimorรฒ e che contribuirono alla realizzazione di queste antologie di racconti tradizionali, pur essendo nominalmente cattoliche o protestanti, mantenevano credenze chiaramente โpaganeโ ancora allโinizio del Novecentoยป.ย [15]
Intanto lโExtra ecclesiam nulla salus, dapprima solido monolito, comincia a incrinarsi; siamo sempre sicuri che esista una e una sola via per salvarsi? Nel 1353 il Boccaccio inserisce nel Decameron la favola dei tre anelli, in cui due โinfedeliโ, il Melchisedech giudeo e il Saladino musulmano, propongono di fatto una visione piรน aperta e tollerante del rapporto dellโuomo con Dio [16]. In seguito verrร Lessing a riproporre questo tema con Nathan il saggio, e poi lโilluminismo, soprattutto con Voltaire e il suo deismo antidogmatico, ostile al cattolicesimo e allโebraismo; ma, vorremmo dire, ostile soprattutto agli aspetti piรน retrivi delle religioni rivelate.
E oggi? Un teologo come Vito Mancuso dichiara che la venuta del Cristo, lโIncarnazione, per essere veramente euangelon, ยซbuona novellaยป, deve salvare gli uomini piรน e meglio di prima, e non escludere alcuni. Egli crede nellโapocatastasi, il perdono universale, e in ciรฒ puรฒ vantare predecessori illustri, dagli antichi come Origene e almeno in parte Pelagio ai moderni come Urs von Balthasar.
Una religione vale dunque lโaltra? Ci si permetta di associarci a Mircea Eliade, per il quale anche se il cristianesimo puรฒ essere il pozzo a noi piรน prossimo per attingere a Dio, non รจ certo lโunico: cosรฌ che noi si possa sperare nella salvezza per noi, per gli antenati di Rathbod, per gli antenati nostri. Come Simmaco e Virgilio e Cicerone: pagani quanto si vuole, ma Uomini. I nostri antenati, il nostro sangue. Che noi vogliamo credere salvi, nel volto universale di Dio.

Note:
[1] Svetonio, Vita di Nerone.
[2] Tacito, Annali XV, 44, 2
[3] Un grandissimo imperatore. Chi ha letto LโImpero Romano di Santo Mazzarino avrร percepito la grande ammirazione del professore per Giuliano.
[4] Gregorio di Nazianzo, Orazione IV, 1. A questo proposito si veda Il monoteismo solare dellโImperatore Flavio Claudio Giuliano di Daniele Perra qui su Axis Mundi.
[5] NellโHistoria Ecclesiastica, scritta quasi un secolo dopo i fatti.
[6] Simmaco, Lโaltare della Vittoria, Sellerio editore, 1991.
[7] Tertulliano, Apologeticum.
[8] Cfr: Firmico Materno, L’errore delle religioni pagane, Roma 2006. Introduzione, traduzione e note a cura di E. Sanzi.
[9] Pagano deriva etimologicamente da pagus, villaggio.
[10] Cfr: Carlo Cattaneo, Notizie sulla Lombardia, Garzanti, 1979, p. 49.
[11] A questo proposito ci permettiamo di consigliare il saggio di Simone Salandra, Il simbolismo dei due solstizi, qui su Axis Mundi.
[12] Cosรฌ chiamavano Gesรน i germani e i vichinghi. Cfr: Cynewulf, Il sogno della croce.
[13] ยซI tuoi antenatiโฆ morendo senza battesimo, sono certamente dannatiยป ยซNon volle essere immerso nel fonte battesimaleยป. Ibidem. Robert Robinson, The history of the baptism, Applewood Books, 2009, p. 118.
[14] ยซNon volle essere immerso nel fonte battesimaleยป Ibidem.
[15] Marco Maculotti, W. B. Yeats, navigatore della Grande Memoria, Limina.
[16] Terza novella, prima giornata.
