Tag: E.T.A. Hoffmann
Edgar Allan Poe, cantore dellβabisso
Misconosciuto in vita, Edgar Allan Poe vide pienamente riconosciuto il suo genio solo dopo la morte prematura, come avvenne in seguito anche per H.P. Lovecraft, che ne seguΓ¬ le orme: ad oggi, a quasi due secoli dalla sua dipartita, Poe Γ¨ considerato un autore piΓΉ unico che raro nel narrare lβinconsueto, nellβesplorare i piΓΉ grandi ed atavici terrori dellβuomo, nel rievocare perdute bellezze dei tempi ancestrali.
L’essere umano come molteplicitΓ : maschera, “doppelgΓ€nger” e marionetta
Da quando l’uomo moderno si Γ¨ drammaticamente reso conto che l’unitΓ dell’essere umano Γ¨ un’illusione alcune delle menti piΓΉ elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalitΓ e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann e “William Wilson” di E.A. Poe a “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse; dal cinema contemporaneo di Roman Polanski e David Lynch fino alla Β«metafisica della marionettaΒ» di Thomas Ligotti e all’Β«orrore cosmicoΒ» di H.P. Lovecraft.
“Solo maschere? Ed il volto?”
E U M E S W I L
Associazione Studi Ernst JΓΌnger
p r e s e n t a
per il ciclo di incontri
Β« I grandi interrogativi Β»
Β« Solo maschere? Ed il volto? Β»
Da Montague Rhodes James a “Hereditary” di Ari Aster
In alcuni dei piΓΉ terrificanti racconti di Montague Rhodes James emerge la tematica hoffmanniana-ligottiana dell’uomo come burattino o marionetta, in balia di entitΓ demoniache che si celano dietro le quinte del reale: particolarmente riuscito Γ¨ “The Haunted Doll’s House”, che ha parzialmente ispirato il film “Hereditary” di Ari Aster.







