L’essere umano come molteplicità: maschera, “doppelgänger” e marionetta

Da quando l’uomo moderno si è drammaticamente reso conto che l’unità dell’essere umano è un’illusione alcune delle menti più elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalità e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da…

L’interiorità si forma in cronosfere

Nella nostra psiche, soprattutto nell’inconscio, il tempo non è solo scandito da intervalli misurabili numericamente, come quelli di un cronometro, né dalle relazioni di causa ed effetto, ma anche da tanti istanti qualitativi che riverberano l’un con l’altro con ritmi propri.

Una Morte Rossa nella grigia Venezia

Un anno fa pubblicammo questo articolo per onorare la memoria di Nicolas Roeg, appena scomparso. Oggi, all’anniversario della sua morte, e in seguito ai recenti avvenimenti di cronaca riguardanti la città lagunare, rileggere queste note sulla dimensione archetipale di “Don’t Look Now” ci può aiutare a riflettere anche sulla fragilità umana in un mondo in…

Il Raggio Verde

Se Il raggio verde gode di una certa fama in seguito al successo cinematografico dell’omonimo film di Eric Rohmer, meno note sono altre apparizioni, sia letterarie che esoteriche, della luce che restituisce speranza e conferme a chi osa andare oltre dopo aver perso rotta e punti di riferimento.

Colin Wilson & Jacques Bergier: ovvero, la congiura della Storia

La civiltà come congiura; la storia come trappola; un endemico vampirismo psichico che ha colto una civiltà intera: sono questi i temi scottanti di due dei testi-chiave della Realtà Alternativa tra anni ’60 e ’70: “I parassiti della mente” di Colin Wilson e “I libri maledetti” di Jacques Bergier.

Colin Wilson: “L’outsider”

Ci sono degli uomini per cui, a un certo punto, la realtà smette di essere il disegno razionale che tutti sostengono di vedere: essi sono quelli che Colin Wilson definì gli “Outsider”, capaci di vedere dietro il velo delle apparenze, “troppo e troppo lontano”.