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Aure e luci interiori
Siccome la percezione di un chiarore caratterizza lβapparizione del divino, da sempre al numinoso si Γ¨ associato il luminoso. Il grande dilemma che Walter Benjamin propone Γ¨ se lβimpressione visiva sia determinata esclusivamente dalla biologia dellβocchio umano o sia anche connotata da specificitΓ culturali e storiche. In questo contributo si cerca di ricostruire come lβesperienza della luce in Occidente sia mutata nei secoli per intensitΓ e repentinitΓ e come le sue modalitΓ di manifestazione si siano modificate.
Shiva Bharaiva, la cittΓ santa di Varanasi e l’Axis Mundi
Analisi dei miti riguardanti la figura divina di Shiva Bharaiva, il Linga di fuoco, la cittΓ santa di Varanasi, il simbolismo del “grande terreno crematorio universale” e la morte iniziatica: geografia sacra della morte e della liberazione.
La doppia spirale e il duplice movimento di emanazione e riassorbimento del cosmo
di Marco Maculotti
copertina: Phases of the Moon, tratto da “Ars Magna Lucis et Umbrae” di Athanasius Kircher, 1646
Nel primo saggio di questa rubrica sul tema del simbolismo della spirale e della Β«rinascita cosmicaΒ» [cfr. Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la βrinascitaβ] ci siamo soffermati sui significati esoterici del simbolo della spirale e di quelli, strettamente connessi, della Via Lattea e della conchiglia. Ci prefiggiamo in questo secondo appuntamento di analizzare il simbolo della doppia spirale da una prospettiva ancora piΓΉ ‘cosmica’, con riguardo alle tradizioni che veicolano tale simbolo a concezioni riguardanti la creazione (o meglio, l’emanazione) del cosmo e il suo riassorbimento. Inizieremo il nostro discorso prendendo in esame la tradizione indiana brahminica e confrontandola con quella Εivaista tantrica del Kashmir, per poi analizzarne i punti di contatto, in un’ottica di sincretismo religioso, con quellaΒ β lontana in termini di tempo e spazioΒ β precolombiana dei popoli nahua-aztechi.
Tempo ciclico e tempo lineare: Kronos/Shiva, il Β«Tempo che tutto divoraΒ»
di Marco Maculotti
βΓ essenziale imbattersi nella problematica del tempo. Nella prospettiva della dottrina dei Cicli essa concerne i morti forse piΓΉ dei vivi. Il tempo si espande in tutte le direzioni formando un cerchio, [poichΓ©] Γ¨ ciclico.β
β Carl HentzeβQuello che Γ¨ circolare Γ¨ eterno, e quello che Γ¨ eterno Γ¨ circolare.β
β Aristotele
Il dio primordiale e triplice: corrispondenze esoteriche ed iconografiche nelle tradizioni antiche
di Marco Maculotti
Nelle tradizioni anticheΒ di tutto il mondo si trova riferimento a un dio delle origini, venuto in esistenza prima di ogni altra cosa, creatore di tutto ciΓ² che Γ¨ manifesto e ugualmente di tutto ciΓ² che Γ¨ immanifesto. Le piΓΉ disparate tradizioni mitiche dipingono il dio primordiale come contenente tutte le potenzialitΓ e le polaritΓ dell’universo, luce e tenebre, spirito e materia, e cosΓ¬ via. Per questo, viene spessoΒ rappresentato con due volti (Giano bifronte) se non addirittura con tre (Trimurti indΓΉ). Tuttavia, il piΓΉ delle volte egli Γ¨ considerato invisibile, nascosto, difficilmente rappresentabile se non in una forma allegorica, esoterica, che fa sovente riferimento all’unione del principio luminoso e igneo, ‘maschile’, con quello oscuroΒ e acqueo, ‘femminile’.Β Nelle tradizioni di tutto il mondo, tale dio primordiale non viene onorato con un culto proprio, dal momento che si ritiene che ormai viva troppo lontano dall’uomo e gli affari umani non lo riguardano: per questo, si parla spesso di questa divinitΓ massima come di un deus otiosus.






