Tag: Crisi invernale
“Babbo Natale giustiziato”, o l’eterno ritorno di un rito immortale
Con un saggio dal titolo provocatorio, โBabbo Natale giustiziatoโ, Claude Lรฉvi-Strauss si ispira ad un bizzarro evento di cronaca a lui contemporaneo โ lโimpiccagione e lโolocausto di un fantoccio di Babbo Natale da parte del clero digionese โ per giungere alla comprensione del โvero significato del Nataleโ, fondato sul reciproco rapporto tra il mondo dei bambini e quello dei morti. Il metodo di cui si serve a questo scopo รจ un approccio sincronico e di confronto con societร extraeuropee.
Il substrato arcaico delle feste di fine anno: la valenza tradizionale dei 12 giorni fra Natale e l’Epifania
di Marco Maculotti
articolo originariamente pubblicato su Atrium in data 21/12/2016,
in questa sede rivisto e ampliato
Ci prefiggiamo in questa sedeย di approfondire le credenze folkloriche che hanno portato alla configurazione di due figure intimamente connesse al calendario liturgico-profano dellโEuropa degli ultimi secoli. Le due figure che ci interessano sono quelle di Santa Claus (italianizzato in Babbo Natale) e della Befana, figure cheโcome avremo modo di vedereโdevono la propria origine e il proprio simbolismo a un substrato arcaico, antropologicamente ravvisabile in tutte quelle pratiche e credenze (miti e riti) del volk europeo (o per meglio dire euroasiatico), che altrove abbiamo definito โculti cosmico-agrariโ [cfr. Culti cosmico-agrari dellโantica Eurasia].
Cernunno, Odino, Dioniso e altre divinitร del ‘Sole invernale’
di Marco Maculotti
copertina: Hermann Hendrich, “Wotan”, 1913
[segue da: Cicli cosmici e rigenerazione del tempo: riti di immolazione del โRe dellโAnno Vecchioโ].
Nella pubblicazione precedente abbiamo avuto modo di analizzare il complesso rituale, ravvisabile ovunque presso le antiche popolazioni indoeuropee, incentrato sull’immolazione (reale o simbolica) del ยซRe dell’Anno Vecchioยป (ad es. Saturnali romani), come rappresentazione simbolica dell’ยซAnno Morenteยป che deve essere sacrificato per far sรฌ che il Cosmo (=lโordine delle cose), rinvigorito da tale azione cerimoniale, conceda la rigenerazione del Tempo e del โMondoโ (nellโaccezione pitagorica di Kosmos come unitร interconnessa) nel nuovo anno a venire; anno che, in tal senso, assurge a micro-rappresentazione dell’Eone e, quindi, dell’intera ciclicitร del Cosmo.ย Procediamo ora all’analisi di alcune divinitร intimamente collegate con la ยซcrisi solstizialeยป, al punto di assurgere a rappresentanti mitici del ยซSole Invernaleยป e, per esteso, del ยซRe dell’Anno Calanteยป: Cernunno, il ‘dio cornuto’ per antonomasia, per quanto riguarda l’ร mbito celtico; Odino e la ‘caccia selvaggia’ per quello scandinavo e Dioniso per quanto riguarda l’area mediterranea.
Cicli cosmici e rigenerazione del tempo: riti di immolazione del ‘Re dell’Anno Vecchio’
di Marco Maculotti
Mircea Eliade scrisse che โla differenza principale tra lโuomo delle societร arcaiche e tradizionali e lโuomo delle societร moderne, fortemente segnato dal giudeo-cristianesimo, consiste nel fatto che il primo si sente solidale con il cosmo e con i ritmi cosmici, mentre il secondo si considera solidale solamente con la storiaโ [Eliade (1), p.5]. Questa ยซvita cosmicaยป รจ connessa al microcosmo da una โcorrispondenza strutturale di piani disposti in ordine gerarchicoโ che โcostituiscono nel loro insieme la legge universale armonica in cui รจ integrato lโuomoโ [Sanjakdar, p.155].
Lโuomo arcaico teneva nella massima considerazione soprattutto i solstizi e gli equinozi, nonchรฉ le date ad essi intermedi: si riteneva che in questi particolari giorni, che segnavano il passaggio da una fase del ciclo alla successiva della ยซruota dellโannoยป, lโenergia del cosmo fluisse piรน liberamente, e dunque scelsero tali date per operare i propri rituali. In questa sede ci interessano soprattutto determinate date comprese fra il Solstizio dโInverno e lโEquinozio di Primavera, vale a dire la fase calendariale in cui il Sole sembra morire: la cosiddetta ยซcrisi solstizialeยป o ยซcrisi invernaleยป.





