William Butler Yeats, navigatore della Grande Memoria

Risalendo in direzione contraria la corrente, W.B. Yeats si fece bardo in un’epoca che aveva bandito ogni carme, dimenticato Arcadia, negato e ridicolizzato la conoscenza degli antichi Druidi. L’intera sua opera β€” e prima ancora l’intera sua esistenza β€” fu consacrata a una Visione, fondata sulla cosiddetta Β«Grande MemoriaΒ», una sorta di Anima Mundi dei neoplatonici, Β«serbatoio d’anime e d’immagini e punto d’incontro tra i vivi e i mortiΒ», cui il Veggente deve accedere per colmare l’irrimediabile distanza tra l’ideale e il reale, tra il divino e l’umano.

Apollo il Distruttore: Β«coincidentia oppositorumΒ» nella mistica e nell’escatologia iperborea

Sebbene considerato per lo piΓΉ nella sua accezione “luminosa” ed “uranica”, nella tradizione arcaica Apollo unisce nella sua mistica ed escatologia le dicotomie piΓΉ estreme: l’arco e la lira, la sapienza e la “mania”, la profonditΓ  e l’elevazione, la catabasi e il viaggio in spirito verso l’Isola Bianca, la “Caduta” dell’Essere e il ritorno dell’EtΓ  dell’Oro. Partendo dalle fonti antiche, noi possiamo ritrovare concezioni simili non solo a quelle dello sciamanesimo nord-asiatico e della spiritualitΓ  celtica, ma persino alla visione sacra di alcuni poeti moderni β€” come Blake, Shelley e Yeats β€” il cui crisma apollineo ci apparirΓ  piΓΉ chiaro se analizziamo la loro “Weltanschauung” alla luce delle dottrine platoniche ed eraclitee.

Jean Markale: l’Altro Mondo nel Druidismo e nel Cristianesimo Celtico

Disamina dello studioso francese sulle credenze riguardanti l’AldilΓ  nella tradizione druidica-gaelica e su come, con l’avvento del Cristianesimo, esse sfociarono nella letteratura delle “navigazioni” e nella canonizzazione del Purgatorio.

UmanitΓ  antidiluviane, giganti, “gentili”

Continuiamo in questa sede il discorso sulla tradizione andina, precedentemente affrontato nei quattro articoli che abbiamo giΓ  pubblicato su A X I S m u n d i [cfr. Β«Quaderni AndiniΒ», in Antica America]. In chiusura, avremo modo anche di operare qualche confronto con altre tradizioni, tra cui quella messicana, ellenica, celtica e norrena).

di Marco Maculotti
copertina: Machu Picchu, foto dell’Autore

Strettamente connessa alla dottrina dei cicli e del pachacutiΒ [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina] Γ¨ la credenza nell’esistenza di antiche razze proto-umane che popolarono il nostro pianeta prima dell’avvento del β€œQuinto Sole”—razze che, come abbiamo visto [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione], vengono ciclicamente eliminate, al finire di ogni β€œGrande Anno”, da un evento catastrofico, per lasciare posto all’umanitΓ  del ciclo successivo (similmente al mito esiodeo).

La festivitΓ  di Lughnasadh/Lammas e il dio celtico Lugh

Anticamente, presso le popolazioni celtiche, all’inizio del mese di agosto si celebrava Lughnasadh/Lammas, la festa del primo raccolto, istituita secondo il mito dal dio Lugh in persona. Un’analisi delle funzioni di quest’ultimo ci permetterΓ  di metterne in risalto la notevole poliedricitΓ  e le corrispondenze con altre divinitΓ  delle tradizioni indoeuropee (come Apollo, Beleno e Odino) e addirittura con due potenze divine della tradizione giudaico-cristiana apparentemente opposte fra loro: Lucifero e l’arcangelo Michele.