Una scienza a brandelli: sopravvivenze delle dottrine del tempo ciclico dal Timeo all’Apocalisse

di Andrea Casella
copertina: William Blake, illustrazione per la Divina Commedia di Dante Alighieri

Nel primo articolo di questo ciclo [cfr. Il tempo ciclico e il suo significato mitologico: la precessione degli equinozi e il tetramorfo], abbiamo detto che, a intervalli regolari, a causa della precessione, si verificano, nei quattro punti cardinali dell’anno, alcuni avvicendamenti di costellazioni. Questo รจ il motivo per cui i testi sacri parlano di certe โ€œcatastrofiโ€ che determinano una qualche โ€œsommersioneโ€ di una vecchia โ€œterraโ€ e il sorgere di una nuova (ciรฒ almeno fino a un certo tempo della storia). Ogni etร  del mondo ha la sua โ€œterraโ€, ossia il suo piano dell’eclittica, delimitato dagli equinozi e dai solstizi, che emerge dal โ€œmareโ€, ossia dal piano di demarcazione dell’equatore celeste. Quando i punti dell’anno vengono determinati da altre costellazioni sorge sull’orizzonte una โ€œterraโ€ nuova, mentre quella vecchia sprofonda sotto il livello del mare.

Il dio primordiale e triplice: corrispondenze esoteriche ed iconografiche nelle tradizioni antiche

di Marco Maculotti

Nelle tradizioni anticheย di tutto il mondo si trova riferimento a un dio delle origini, venuto in esistenza prima di ogni altra cosa, creatore di tutto ciรฒ che รจ manifesto e ugualmente di tutto ciรฒ che รจ immanifesto. Le piรน disparate tradizioni mitiche dipingono il dio primordiale come contenente tutte le potenzialitร  e le polaritร  dell’universo, luce e tenebre, spirito e materia, e cosรฌ via. Per questo, viene spessoย rappresentato con due volti (Giano bifronte) se non addirittura con tre (Trimurti indรน). Tuttavia, il piรน delle volte egli รจ considerato invisibile, nascosto, difficilmente rappresentabile se non in una forma allegorica, esoterica, che fa sovente riferimento all’unione del principio luminoso e igneo, ‘maschile’, con quello oscuroย e acqueo, ‘femminile’.ย Nelle tradizioni di tutto il mondo, tale dio primordiale non viene onorato con un culto proprio, dal momento che si ritiene che ormai viva troppo lontano dall’uomo e gli affari umani non lo riguardano: per questo, si parla spesso di questa divinitร  massima come di un deus otiosus.