Sul Gigante ยซcandido come la neveยป che si staglia allโ€™orizzonte alla fine del Gordon Pym di E.A. Poe

La disperazione esistenziale di Poe, tipicamente romantica, nasce proprio da questo contrasto: voler esperire lโ€™infinito attraverso il finito e lโ€™assoluto per mezzo del relativo; voler bussare alle porte del mistero ed accedere al segreto dellโ€™esistenza, senza dismettere i panni dellโ€™indagatore razionale e del viandante che non crede esistano altre strade verso la veritร , al di fuori di quelle riconoscibili dalla ragione ma che, tuttavia, avverte e intuisce che cโ€™รจ qualcosโ€™altro, forse un Dio Ignoto, per avvicinarsi al quale sarebbero necessari altri strumenti ed altri atteggiamenti mentali.

Il Raggio Verde

Se Il raggio verde gode di una certa fama in seguito al successo cinematografico dellโ€™omonimo film di Eric Rohmer, meno note sono altre apparizioni, sia letterarie che esoteriche, della luce che restituisce speranza e conferme a chi osa andare oltre dopo aver perso rotta e punti di riferimento.

Il Polo, lโ€™incorporeitร , lโ€™Androgine

Le tradizioni mitiche di tutto il mondo parlano di un’etร  dell’oro aurorale in cui l’Uomo viveva “in compagnia degli dรจi”: ciรฒ si puรฒ forse mettere in relazione con la creazione “a immagine e somiglianza di Dio” e alla tradizione dell’Androgine primordiale platonico, omologo dell’Adam Kadmon cabalistico?

Apollo/Kronos in esilio: Ogigia, il Drago, la “caduta”

di Marco Maculotti
copertina: Ferdinand Keller

Ci prefiggiamo in questa sede di portare a un punto di congiunzione alcuni cicli di articoli finora pubblicati in questo primo anno di attivitร  diย AXIS mundi: il ciclo riguardante iย Culti cosmico-agrari dellโ€™antica Eurasia, quello incentrato sulla questione diย Tempo e cicli cosmiciย e infine la serie di conferenze a cura di M. Ruzzai sul Mito dell’origine polare e iperborea dell’umanitร .

Patria artica o “Madre Africa”?

di Michele Ruzzai
copertina: Vsevolod Ivanov

Riassunto della conferenza svoltasiย in dataย venerdรฌ 24 febbraioย 2017 presso Trieste.

Dopo il precedente incontro su โ€œLe radici antiche degli Indoeuropeiโ€ del 27/1/2017 anche questo, svoltosi grazie allโ€™organizzazione di Daniele Kirchmayer, รจ stato introdotto dalle utili ed interessanti note di Fabio Calabrese, che ha fornito un primo inquadramento dei temi in argomento, insistendo in particolare sul forte conformismo, ideologicamente orientato, dellโ€™attuale ricerca preistorica. In effetti, come punto dโ€™avvio della conferenza, si puรฒ senzโ€™altro dire che oggi il mondo accademico, ed anche quello divulgativo rivolto ad un pubblico piรน vasto, sia fondato su due assunti che tendono a presentarsi come dei veri e propri โ€œdogmiโ€ di fede, in veritร  tuttโ€™altro che dimostrati: lโ€™evoluzionismo โ€œascendenteโ€ in una prospettiva biologica piรน generale, e lโ€™afrocentrismo delle origini umane in quella piรน specificatamente riguardante la nostra specie, Homo Sapiens. Inizieremo esponendo alcuni punti di critica a questi due apriorismi concettuali e successivamente passeremo ad illustrare gli elementi piรน propriamente costruttivi del discorso.