Autore: Andrea Scarabelli
Intervista a Giorgio Galli: esoterismo, cultura & politica
In memoria del prof. Giorgio Galli — politologo, storico e accademico milanese che ci ha lasciato il 27 dicembre all’etΓ di 92 anni — ripubblichiamo questa intervista rilasciata alla rivista Β«AntarΓ¨sΒ» qualche anno fa.
Scienza e fantastico: “Etidorhpa”, la Terra Cava di John Uri Lloyd
In “Etidorhpa” di John Uri Lloyd Γ¨ condensato il passaggio dallβOttocento materialistico al Novecento quantistico, ambiguo e relativista, allβinsegna del principio dβindeterminazione di Heisenberg: un secolo in cui il fantastico risorge nel cuore di quella stessa scienza che aveva creduto ingenuamente di esorcizzarlo.
Mircea Eliade: Β«Pauwels, Bergier e il Pianeta dei maghiΒ»
Dedicata a scienza e mistero, passato e futuro, archeologia e fantascienza, “PlanΓ¨te” fu una rivista poliedrica, edita da Louis Pauwels e Jacques Bergier, giΓ autori del libro-culto del Β«realismo fantasticoΒ» “Il mattino dei maghi”, che attirΓ² anche l’attenzione di Mircea Eliade, il quale ne parlΓ² nella sua opera “Occultismo, stregoneria e mode culturali”, pubblicata nel 1976.
Il Fantastico e il naufragio della realtΓ : “Sguardi sull’Ignoto. Decamerone del Mistero” per il 2020
Γ appena uscita “Sguardi sullβIgnoto”, antologia di letteratura fantastica edita da Bietti e curata da Andrea Scarabelli e Dalmazio Frau. La raccolta β che comprende anche un racconto scritto da noi (“Tumpek Wayang”) β Γ¨ stata lanciata qualche giorno fa in versione ebook ed Γ¨ scaricabile gratuitamente a questo indirizzo: http://www.bietti.it/attivita/ioleggodacasa/. Per chi fosse interessato a una versione in pdf stampabile, Γ¨ possibile richiederla allβindirizzo: antares@edizionibietti.com. Per gentile concessione dellβEditore, pubblichiamo qui lβintroduzione di Scarabelli.
Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi
Il Cosmismo Γ¨ il miracolo di una sintesi che lβOccidente conobbe per lβultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piΓΉ che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoΒ dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dallβumanesimo alΒ transumanesimo.
Colin Wilson & Jacques Bergier: ovvero, la congiura della Storia
La civiltΓ come congiura; la storia come trappola; un endemico vampirismo psichico che ha colto una civiltΓ intera: sono questi i temi scottanti di due dei testi-chiave della RealtΓ Alternativa tra anni ’60 e ’70: “I parassiti della mente” di Colin Wilson eΒ “I libri maledetti” diΒ Jacques Bergier.
Intervista a Giuseppe Lippi: Β«Il fantastico Γ¨ l’eccezione, non la regolaΒ»
A seguito della recente dipartita di Giuseppe Lippi, avvenuta sabato 15 dicembre, vogliamo condividere questa intervista rilasciata qualche anno fa ad Andrea Scarabelli per la rivista AntarΓ¨s, incentrata sull’opera di H.P. Lovecraft e sul ruolo e l’importanza dell’Immaginario del Fantastico nel mondo odierno. A Lippi vanno i nostri piΓΉ sentiti ringraziamenti per tutto quello che ha fatto.
Terra Sarda: il Mediterraneo metafisico di Ernst JΓΌnger
Teatro di queste incursioni è il Mediterraneo, qui inteso in senso più che geografico: agorà e labirinto, «perduto mare del Sé», archivio e sepolcro, corrente e destino, crepuscolo e aurora, apollineo e dionisiaco.
Bestie, uomini o dèi: i culti alieni di H. P. Lovecraft
(immagine:Β John Coulthart, “The Call of Cthulhu”)
La presenza di tematiche mitico-religiose nellβopera del βPoe cosmicoβ β come lo definΓ¬ Jacques Bergier β Γ¨ dβinteresse non solo da un punto di vista letterario, ma anche rispetto al rapporto tra la modernitΓ e questo tipo di saperi. Come ormai noto anche ai non βaddetti ai lavoriβ, Howard Phillips Lovecraft si definiva un Β«assoluto materialista e meccanicistaΒ» [1]Β persuaso che il mondo fosse la somma matematica di impulsi fisici retti dal caso e derubricando le aspirazioni umane a mere fantasie. Eppure, dietro a questa professione di fede β alla quale troppi si sono fermati, interrogando il Solitario di Providence β si cela ben altro. Ad esempio, il fatto che egli avesse studiato e quindi ben conoscesse gli antichi miti dβOccidente, greco-romani ma anche germanici e norreni. Ebbene, in che rapporto stanno questi interessi con la sua visione del mondo? PerchΓ© un entusiasta seguace di scienza e tecnica dovrebbe appassionarsi di quei miti che gli stessi cultori della Dea Ragione spesso e volentieri relegano a espressioni di unβumanitΓ involuta e premoderna, βinfantileβ? La contraddizione, in realtΓ , Γ¨ solo apparente.










