Tag: Carnevale
Rito, ritmo e controritmo: il caso di due Carnevali alpini
La BahiΓ² di Sampeyre e il CarlavΓ¨e di Varallo esemplificano come il rito carnevalesco, attraverso la deliberata alterazione del tempo, dello spazio e persino dei ritmi fisiologici e dell’identitΓ dei partecipanti, possa indurre esperienze affatto peculiari. Un aspetto, questo, ignorato da gran parte della ricerca accademica ma che va approfondito se si desidera capire il significato profondo del Carnevale.
Video-diretta: Maschere divine e riti di passaggio invernali, con Alessandro Norsa
Domani sera avremo il piacere di ospitare sul nostro canale YouTube Alessandro Norsa per la presentazione della sua ultima fatica editoriale, Maschere divine. Storia dei riti di passaggio invernali, pubblicato l’anno scorso da Karyon editrice, testo che racchiude oltre vent’anni di ricerca sull’argomento in tutta l’area europea (e non solo).
“Midsommar”: l’incoronazione della Bella e la cacciata della Bestia
Il film “folk-horror” di Ari Aster inscena una cerimonia di Mezza Estate ispirandosi agli antichi riti europei di fine inverno e Calendimaggio: al di lΓ delle imprecisioni e delle licenze poetiche, il fulcro della narrazione va riconosciuto nella “discesa agli inferi” e nella successiva rinascita della protagonista Dani, una iniziazione che ovviamente richiede un sacrificio.
“The Wicker Man”: dal folklore al folk-horror
Per la realizzazione di “The Wicker Man”, Robin Hardy e Anthony Shaffer hanno scavato nel folklore britannico e hanno modellato la cerimonia di Beltane e i suoi preparativi sugli antichi riti propiziatori di Calendimaggio e sulla processione di fine inverno, incentrata sul sacrificio rituale del “Fool”, “Re del Disordine”.
L’Uomo Cervo del Carnevale di Castelnuovo e la rigenerazione della primavera
Secondo articolo dedicato al Carnevale di Castelnuovo al Volturno, sull’Appennino molisano, e alle figure principali della pantomima: “Gl’Cierv”, Martino e il Cacciatore.
RenΓ© GuΓ©non: “Sul significato delle feste carnevalesche”
L’insuperata analisi da parte dell’esoterista francese sul senso tradizionale del Carnevale, del Β«mondo alla rovesciaΒ» e delle mascherate
Le lontane origini del Carnevale sardo
Un avvincente viaggio alla scoperta del legame tra le festivitΓ carnevalesche, fiore all’occhiello del folklore della Sardegna, e i culti ancestrali che ne segnarono il passato
Cernunno, Odino, Dioniso e altre divinitΓ del ‘Sole invernale’
di Marco Maculotti
copertina: Hermann Hendrich, “Wotan”, 1913
[segue da: Cicli cosmici e rigenerazione del tempo: riti di immolazione del βRe dellβAnno Vecchioβ].
Nella pubblicazione precedente abbiamo avuto modo di analizzare il complesso rituale, ravvisabile ovunque presso le antiche popolazioni indoeuropee, incentrato sull’immolazione (reale o simbolica) del Β«Re dell’Anno VecchioΒ» (ad es. Saturnali romani), come rappresentazione simbolica dell’Β«Anno MorenteΒ» che deve essere sacrificato per far sΓ¬ che il Cosmo (=lβordine delle cose), rinvigorito da tale azione cerimoniale, conceda la rigenerazione del Tempo e del βMondoβ (nellβaccezione pitagorica di Kosmos come unitΓ interconnessa) nel nuovo anno a venire; anno che, in tal senso, assurge a micro-rappresentazione dell’Eone e, quindi, dell’intera ciclicitΓ del Cosmo.Β Procediamo ora all’analisi di alcune divinitΓ intimamente collegate con la Β«crisi solstizialeΒ», al punto di assurgere a rappresentanti mitici del Β«Sole InvernaleΒ» e, per esteso, del Β«Re dell’Anno CalanteΒ»: Cernunno, il ‘dio cornuto’ per antonomasia, per quanto riguarda l’Γ mbito celtico; Odino e la ‘caccia selvaggia’ per quello scandinavo e Dioniso per quanto riguarda l’area mediterranea.
Cicli cosmici e rigenerazione del tempo: riti di immolazione del ‘Re dell’Anno Vecchio’
di Marco Maculotti
Mircea Eliade scrisse che βla differenza principale tra lβuomo delle societΓ arcaiche e tradizionali e lβuomo delle societΓ moderne, fortemente segnato dal giudeo-cristianesimo, consiste nel fatto che il primo si sente solidale con il cosmo e con i ritmi cosmici, mentre il secondo si considera solidale solamente con la storiaβ [Eliade (1), p.5]. Questa Β«vita cosmicaΒ» Γ¨ connessa al microcosmo da una βcorrispondenza strutturale di piani disposti in ordine gerarchicoβ che βcostituiscono nel loro insieme la legge universale armonica in cui Γ¨ integrato lβuomoβ [Sanjakdar, p.155].
Lβuomo arcaico teneva nella massima considerazione soprattutto i solstizi e gli equinozi, nonchΓ© le date ad essi intermedi: si riteneva che in questi particolari giorni, che segnavano il passaggio da una fase del ciclo alla successiva della Β«ruota dellβannoΒ», lβenergia del cosmo fluisse piΓΉ liberamente, e dunque scelsero tali date per operare i propri rituali. In questa sede ci interessano soprattutto determinate date comprese fra il Solstizio dβInverno e lβEquinozio di Primavera, vale a dire la fase calendariale in cui il Sole sembra morire: la cosiddetta Β«crisi solstizialeΒ» o Β«crisi invernaleΒ».










