Tag: Cosmogonia
Il servizio divino dei Greci
Lโantica religione ellenica ยซviveva dellโarmonico e reciproco rispondere della realtร e della volontร divina. La fede dellโuomo greco รจ nel cosmo, nel ritmo ordinato delle stelle; e allโintreccio dei loro moti non puรฒ che sovrintendere il dioยป. La concezione ellenica del Sacro si fonda infatti su una fitta rete di corrispondenze mitico-storico-astrologiche, che consente allo storico delle religioni di considerarla sotto vari aspetti fra loro concatenati: Teogonia, storia esoterica del cosmo e delle stirpi umane, escatologia dei Misteri, sciamanesimo iperboreo.
Marius Schneider: โGli dรจi sono cantiโ
La peculiare visione archetipico-simbolica del filologo e musicologo tedesco Marius Schneider รจ racchiusa splendidamente in questo primo capitolo de “La musica primitiva” (1960) in cui le forze divine vengono viste, attraverso la meticolosa analisi dei miti di origine delle piรน svariate tradizioni, innanzitutto come “potenze sonore”.
Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina
di Marco Maculotti
copertina: tessile della cultura Paracas (Perรน costiero)
Un concetto centrale nella tradizione cosmogonica andina รจ la credenza in cicli regolari di creazione e distruzione che darebbero inizio e porrebbero fine alle varie ere cosmiche. Il tempo veniva concepito in maniera circolare; in accordo a tale dottrina, esso aveva solo due dimensioni: il presente (Kay Pacha) che al suo termine sfocia nel โtempo anticoโ (Nawpa Pacha), dal quale si ritornerร nuovamente al tempo presente [Carmona Cruz p.28].
Tale dottrina, paragonabile a quella indiana degli yuga e a quella esiodea delle etร , si fonda su un principio di ciclicitร che governerebbe ogni cosa nel cosmo e che viene denominato dalla tradizione andina Pachacuti, letteralmente โuna rivoluzione, una processione dello spazio e del tempoโ. Con tale termine, nei miti, vengono descritti una serie di eventi catastrofici che prevedono la distruzione generale dellโumanitร del ciclo e la sua successiva sostituzione con una nuova umanitร โvedi i miti di origine del lago Titicaca, in cui si narra che Viracocha sterminรฒ una precedente razza di giganti con il diluvio o con una pioggia di fuoco per poi creare una successiva umanitร , quella attuale [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione].
Hanns Hรถrbiger: la teoria del Ghiaccio Cosmico
Tratto da Louis Pauwels e Jacques Bergier ยซIl mattino dei maghiยป, parte II, cap. VI
Ghiaccio e fuoco, repulsione e attrazione lottano eternamente nell’Universo. Questa lotta determina la vita, la morte e la rinascita perpetua del cosmo. Uno scrittore tedesco, Elmar Brugg, ha scritto nel 1952 un’opera in lode di Hรถrbiger, in cui dice:
“Nessuna delle dottrine che spiegano l’Universo faceva entrare in gioco il principio di contraddizione, della lotta di due forze contrarie, di cui tuttavia l’anima dell’uomo si alimenta da millenni. Il merito imperituro di Hรถrbiger รจ di aver risuscitato potentemente la conoscenza intuitiva dei nostri antenati attraverso il conflitto eterno del fuoco e del ghiaccio, cantato dall’Edda. Egli ha esposto questo conflitto agli occhi dei suoi contemporanei. Egli ha dato base scientifica a questa immagine grandiosa del mondo legata al dualismo della materia e della forza, della repulsione che disperde e dell’attrazione che riunisce.”
Il dio primordiale e triplice: corrispondenze esoteriche ed iconografiche nelle tradizioni antiche
di Marco Maculotti
Nelle tradizioni anticheย di tutto il mondo si trova riferimento a un dio delle origini, venuto in esistenza prima di ogni altra cosa, creatore di tutto ciรฒ che รจ manifesto e ugualmente di tutto ciรฒ che รจ immanifesto. Le piรน disparate tradizioni mitiche dipingono il dio primordiale come contenente tutte le potenzialitร e le polaritร dell’universo, luce e tenebre, spirito e materia, e cosรฌ via. Per questo, viene spessoย rappresentato con due volti (Giano bifronte) se non addirittura con tre (Trimurti indรน). Tuttavia, il piรน delle volte egli รจ considerato invisibile, nascosto, difficilmente rappresentabile se non in una forma allegorica, esoterica, che fa sovente riferimento all’unione del principio luminoso e igneo, ‘maschile’, con quello oscuroย e acqueo, ‘femminile’.ย Nelle tradizioni di tutto il mondo, tale dio primordiale non viene onorato con un culto proprio, dal momento che si ritiene che ormai viva troppo lontano dall’uomo e gli affari umani non lo riguardano: per questo, si parla spesso di questa divinitร massima come di un deus otiosus.
Guido von List e la tradizione magico-religiosa degli Ariogermani
A cavallo tra XIX e XX secolo, utilizzando un approccio a metร strada tra quello antropologico e quello occultistico, lo studioso viennese Guido von List tentรฒ una ricostruzione dell’Urgrund germanico, analizzando gli aspetti piรน esoterici della cosmogonia e della religione precristiana degli antichi popoli mitteleuropei.
di Marco Maculotti
Una lettura cosmogonica del pantheon della tradizione mexica, in un’ottica di sincretismo religioso
La religione azteca รจ una religione mesoamericana che combina elementi di politeismo, sciamanesimo ed animismo, oltre ad aspetti legati all’astronomia ed al calendario. La cosmologia azteca divideva il mondo in tre livelli: uno superiore, sede degli dรจi celesti, uno inferiore, sede delle potenze infere, e uno mediano, in cui vive il consorzio umano, equidistante dagli dรจi e dai demoni della natura e del sottosuolo.ย Il concetto di Teotlย รจ fondamentale nella religione azteca. In lingua nahuatl viene spesso considerato sinonimo di “Dio”, anche se,ย per essereย piรน precisi,ย si riferisce ad un concetto piรน generale, che fa riferimento all’energia dinamica immateriale della divinitร (tona), in modo simile al concetto polinesiano di mana. Come il tapas degli indo-ariani, questo tona non รจ sempre benefico, dal momento che una sua sovrabbondanza porta morte e distruzione [Torres 2004, p.14].








