Tag: David Lynch
L’essere umano come molteplicitΓ : maschera, “doppelgΓ€nger” e marionetta
Da quando l’uomo moderno si Γ¨ drammaticamente reso conto che l’unitΓ dell’essere umano Γ¨ un’illusione alcune delle menti piΓΉ elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalitΓ e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann e “William Wilson” di E.A. Poe a “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse; dal cinema contemporaneo di Roman Polanski e David Lynch fino alla Β«metafisica della marionettaΒ» di Thomas Ligotti e all’Β«orrore cosmicoΒ» di H.P. Lovecraft.
“Solo maschere? Ed il volto?”
E U M E S W I L
Associazione Studi Ernst JΓΌnger
p r e s e n t a
per il ciclo di incontri
Β« I grandi interrogativi Β»
Β« Solo maschere? Ed il volto? Β»
Da Montague Rhodes James a “Hereditary” di Ari Aster
In alcuni dei piΓΉ terrificanti racconti di Montague Rhodes James emerge la tematica hoffmanniana-ligottiana dell’uomo come burattino o marionetta, in balia di entitΓ demoniache che si celano dietro le quinte del reale: particolarmente riuscito Γ¨ “The Haunted Doll’s House”, che ha parzialmente ispirato il film “Hereditary” di Ari Aster.
Le possibili connessioni tra “Twin Peaks” e la mitologia germanica
GiΓ in precedenza avevamo analizzato gli elementi esoterici della fortunata serie televisiva di David Lynch & Mark Frost: in questo nuovo appuntamento ci concentreremo specificamente sulle influenze, individuabili in “Twin Peaks”, derivanti dalla tradizione norrena e celtica.
Occhi, burattini e doppelgΓ€nger: il βperturbanteβ in “Der Sandmann” di E.T.A. Hoffmann (I)
A due secoli dalla sua pubblicazione, “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann costituisce tutt’oggi uno dei lavori letterari indispensabili per comprendere la poetica del “perturbante”, destinata ad influenzare le teorie psicanalitiche di Freud e Jentsch, le opere di Hesse e Machen, i film di Lynch e Polanski.
I segreti di Twin Peaks: il “Male che viene dal bosco”
di Marco Maculotti
Β«Ci rivedremo fra 25 anniΒ»βcosΓ¬ promise Laura Palmer, intrappolata nella dimensione parallela denominata Β«Loggia NeraΒ», allβagente Dale Cooper nellβultima puntata della seconda stagione de I segreti di Twin Peaks, andata in onda in U.S.A. il 10 giugno 1991. Quella che fino a poco tempo fa sembrava destinata a rimanere una promessa senza seguito Γ¨ invece ora sul punto di essere mantenuta: il 21 maggio andrΓ infatti in onda in America la prima puntata della terza, attesissima stagione del serial, che riprenderΓ il discorso esattamente da dove lo avevamo lasciato, con uno iato di un quarto di secolo. In attesa che lβepisodio pilota della nuova stagione giunga sui nostri schermi televisivi (26 maggio, sul canale Sky Atlantic) vogliamo proporre ai nostri lettori unβanalisi dei temi piΓΉ specificamente βesotericiβ che hanno reso Twin Peaks un vero e proprio evento mediatico degli anni Novanta.







