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“La terra degli Anunnaki”
Recensiamo la nuova antologia di racconti (edita da Italian Sword&Sorcery Books) ispirata alla mitologia sumera, tra divinitΓ antiche, rimandi storici e propensione allβevasione.
L’AkΔ«tu, il Capodanno babilonese, e la riattualizzazione del Sacro
Attraverso la riattualizzazione mitica dello scontro tra il dio Marduk e il “mostro marino” Tiamat, l’AkΔ«tu si configurava, in ultima analisi, seguendo gli studi di Mircea Eliade, come un rito di passaggio collettivo: al principio del nuovo anno, mediante il rituale e la recitazione dell’antico poema cosmogonico EnΓ»ma EliΕ‘, veniva “rifondato” il tempo e lo spazio.
Dee e donne dell’antico Mediterraneo
Breve retrospettiva sul Sacro Femminino nell’antico Mediterraneo, tra archetipi numinosi e contesto sociale.
Una scienza a brandelli: sopravvivenze delle dottrine del tempo ciclico dal Timeo all’Apocalisse
di Andrea Casella
copertina: William Blake, illustrazione per la Divina Commedia di Dante Alighieri
Nel primo articolo di questo ciclo [cfr. Il tempo ciclico e il suo significato mitologico: la precessione degli equinozi e il tetramorfo], abbiamo detto che, a intervalli regolari, a causa della precessione, si verificano, nei quattro punti cardinali dell’anno, alcuni avvicendamenti di costellazioni. Questo Γ¨ il motivo per cui i testi sacri parlano di certe βcatastrofiβ che determinano una qualche βsommersioneβ di una vecchia βterraβ e il sorgere di una nuova (ciΓ² almeno fino a un certo tempo della storia). Ogni etΓ del mondo ha la sua βterraβ, ossia il suo piano dell’eclittica, delimitato dagli equinozi e dai solstizi, che emerge dal βmareβ, ossia dal piano di demarcazione dell’equatore celeste. Quando i punti dell’anno vengono determinati da altre costellazioni sorge sull’orizzonte una βterraβ nuova, mentre quella vecchia sprofonda sotto il livello del mare.





