Tag: Tibet
Video-diretta: Alexandra David-NΓ©el, immortalitΓ e reincarnazione in Tibet, India e Cina – con Matteo Martini
LunedΓ¬ 3 aprile avremo il piacere di ospitare sul nostro canale YouTube Matteo Martini, curatore del saggio di Alexandra David-NΓ©el ImmortalitΓ e reincarnazione. Dottrine e pratiche della Cina, del Tibet e dell’India, la cui edizione italiana Γ¨ stata recentemente pubblicata dalle edizioni Aurora Boreale.
“Il Viaggiatore di Agartha”: il realismo magico di Abel Posse
Nel romanzo iniziatico dello scrittore e diplomatico argentino, pubblicato trent’anni fa e ambientato durante le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale, convolano a nozze il Β«realismo magicoΒ» di Pauwels e Bergier, le dottrine esoteriche della Scuola Teosofica di fine Ottocento β che poi influenzarono le societΓ segrete mitteleuropee Thule e Vril β e la leggenda orientale del regno sotterraneo degli Immortali. Sullo sfondo, un’Europa ormai allo stremo e un Tibet che da lΓ¬ a pochi anni avrebbe conosciuto la tragedia indelebile dell’invasione cinese.
Dallo Sciamanesimo Siberiano allo Yungdrung BΓΆn: unβipotesi sul BΓΆn Preistorico dellβEurasia
Retrospettiva sullo sciamanesimo dell’Asia centrale e settentrionale, a partire da Mircea Eliade, e sulle sue ‘corrispondenze’ con l’antichissimo complesso cultuale delΒ Bon Preistorico dellβEurasia, da non confondersi con loΒ Yungdrung BΓΆn del XI secolo
I segreti di Twin Peaks: il “Male che viene dal bosco”
di Marco Maculotti
Β«Ci rivedremo fra 25 anniΒ»βcosΓ¬ promise Laura Palmer, intrappolata nella dimensione parallela denominata Β«Loggia NeraΒ», allβagente Dale Cooper nellβultima puntata della seconda stagione de I segreti di Twin Peaks, andata in onda in U.S.A. il 10 giugno 1991. Quella che fino a poco tempo fa sembrava destinata a rimanere una promessa senza seguito Γ¨ invece ora sul punto di essere mantenuta: il 21 maggio andrΓ infatti in onda in America la prima puntata della terza, attesissima stagione del serial, che riprenderΓ il discorso esattamente da dove lo avevamo lasciato, con uno iato di un quarto di secolo. In attesa che lβepisodio pilota della nuova stagione giunga sui nostri schermi televisivi (26 maggio, sul canale Sky Atlantic) vogliamo proporre ai nostri lettori unβanalisi dei temi piΓΉ specificamente βesotericiβ che hanno reso Twin Peaks un vero e proprio evento mediatico degli anni Novanta.
Il Regno Sotterraneo (F. Ossendowski, «Bestie, Uomini, Dèi»)
(Tratto da F.A. Ossendowski, «Bestie, Uomini, Dèi: il mistero del Re del Mondo», cap. XLVI)
La Mongolia, con le sue nude e terribili montagne, le sue sconfinate pianure disseminate di ossa disperse degli antenati, ha dato i natali al Mistero. La sua gente, spaventata dalle passioni tempestose della Natura o cullata dalle sue paci che somigliano alla morte, avverte il suo mistero. I suoi Lama Β«RossiΒ» e Β«GialliΒ» preservano e rendono poetico il suo mistero. I Pontefici di Lhasa e di Urga lo conoscono e lo posseggono. Conobbi il Β«Mistero dei MisteriΒ» per la prima volta viaggiando per lβAsia centrale, e non saprei dargli altro nome. In un primo momento non gli concessi molta attenzione e non gli diedi lβimportanza che successivamente realizzai meritasse, me ne resi conto soltanto dopo che ebbi analizzati e confrontati fra loro molti indizi sporadici, vaghi e non di rado contradditori. Gli anziani sulla riva del fiume Amyl mi raccontarono unβantica leggenda secondo la quale una certa tribΓΉ mongola nella propria fuga dalle pretese di Gengis Khan si era nascosta in un paese sotterraneo. In seguito un Soyot che veniva dai pressi del lago di Nogan Kul mi mostrΓ² la porta fumante che funge da ingresso al Β«Regno di AghartiΒ». Attraverso questa porta un cacciatore in passato era entrato nel Regno e, dopo il suo ritorno, cominciΓ² a raccontare quello che vi aveva visto. I Lama gli tagliarono la lingua per impedirgli di raccontare il Mistero dei Misteri. Raggiunta la vecchiaia, tornΓ² allβingresso di questa grotta e scomparve nel regno sotterraneo, il cui ricordo aveva ornato e illuminato il suo cuore nomade. Ricevetti informazioni piΓΉ realistiche riguardo a ciΓ² dal Hutuktu Jelyb Djamsrap a Narabanchi Kure. Egli mi raccontΓ² la storia dellβarrivo semi-realistico del potente Re del Mondo dal regno sotterraneo, del suo aspetto, dei suoi miracoli e delle sue profezie; e solo allora cominciai a comprendere che in quella leggenda, ipnosi o visione di massa, qualunque cosa essa fosse, si cela non solo del mistero ma una realistica e potente forza capace dβinfluenzare il corso della vita politica dellβAsia. Da quel momento ho cominciato a svolgere alcune indagini. Il Gelong Lama favorito del principe Chultun Beyli e il principe stesso mi diedero un resoconto del regno sotterraneo.






