Tag: Eroe culturale
Siamo andati sull’isola di Giava, in Indonesia, per visitare il Gunung Padang, enigmatico sito archeologico che alcuni hanno definito Β«la piΓΉ antica piramide al mondoΒ». Dalla teoria “Out of Sunda” alle recenti rilevazioni con il metodo del carbonio-14, cercheremo di dare una collocazione storica alla “Montagna di Luce”, tra (fanta)archeologia e folklore.
Bada Valley: i megaliti “xenomorfi” nella giungla
Abbiamo visitato l’isola del Sulawesi, nell’arcipelago indonesiano, e ci siamo avventurati nella foresta pluviale di Lore Lindu alla ricerca dei misteriosi Patung, sculture megalitiche di aspetto solo in parte antropomorfo che costituiscono per gli archeologi (ma anche per gli autoctoni) un vero e proprio enigma. Tenendo conto delle varie ipotesi riguardanti i culti degli antenati, quelli della fertilitΓ e supposti sacrifici umani, cercheremo di connetterle fra di loro in un quadro il piΓΉ coerente possibile.
Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione
di Marco Maculotti
Ci siamo prefissati in questo ciclo di saggi classificati come Β«Quaderni Andini» di mettere a fuoco gli aspetti piΓΉ significativi dellaΒ tradizione dell’antico PerΓΉ, che si presentava molto piΓΉ esteso dell’attuale, comprendendo anche parte dell’Ecuador, del Cile settentrionale e della Bolivia. Dopo aver trattato in precedenza la dottrina dei Β«Cinque SoliΒ» e del Pachacuti [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina] passiamo ora ad analizzare la principale figura numinosaΒ del pantheon andino: il dio creatore Viracocha (o Wiracocha o Huiracocha). Ai fini diΒ questa indagine, faremo soprattutto ricorsoΒ alle cronache antiche (Garcilaso Inca de la Vega, Sarmiento de Gamboa, Cristobal de Molina, BernabΓ© Cobo, Guaman Poma, Juan de Betanzos, etc.) e al manoscritto di Huaru Chiri, tradotto solo di recente, che integreremo di volta in volta con i racconti del folklore rurale (collazionati dall’antropologo Mario Polia) e con alcune delle ipotesi piΓΉ recenti, qualoraΒ degne di nota.
I Β«miti di emersioneΒ» nelle tradizioni dei Nativi Americani
di Marco Maculotti
Secondo molte tradizioni mitiche, in principio i primi membri della razza umana furono generati nelle viscere della Terra, all’interno di mondi sotterranei simili a uteri cavernosi. I miti di emersione, particolarmente diffusi tra le popolazioni native americane, ci fornisconoΒ i migliori esempi di tali regni sotterranei. I racconti mitici narrano di come i primi esseri umani vennero portati in superficie per vivere alla luce del sole solo dopo essere rimasti a lungo sotto la superficie terrestre, allo statoβper cosΓ¬ direβΒ«larvaleΒ», e dopo aver sviluppato una forma fisica rudimentale e una coscienza umana. Secondo le popolazioni native, questa emersione dal mondo sotterraneo segna la nascita dell’uomo dell’era attualeβo, per usare una locuzione tipica delle popolazioni americane, del Β«Quinto SoleΒ»βe rappresenta anche la transizione dall’infanzia e dalla dipendenza dal grembo della Madre Terra alla maturitΓ e all’indipendenza.
I misteriosi indiani Natchez, Figli del Sole
Tra la miriade di popolazioni che abitarono in passato le vaste praterie dell’America settentrionale, un capitolo a parte meritano i Natchez della valle meridionale del Mississippi. Essi infatti,Β pur appartenendo alla confederazione di tribΓΉ Cree di lingua muskogee,Β parlavano un dialetto peculiare e ben distinto da quello delle altre popolazioni del Sud-Est, denominato Natchesan.Β Dalle poche fonti che la storia ci ha tramandato sembra che la loro cultura, di tipo sedentario, sia nata intorno al 700 d.C. e che siaΒ stata fortemente influenzata dalle grandi civiltΓ mesoamericane, in particolar modoΒ per quanto riguarda il culto del Soleβe del sovrano divinizzato in quanto suo figlioβe la pratica volontaria dell’immolazione come pratica degna del massimoΒ onore.
Una lettura cosmogonica del pantheon della tradizione mexica, in un’ottica di sincretismo religioso
La religione azteca Γ¨ una religione mesoamericana che combina elementi di politeismo, sciamanesimo ed animismo, oltre ad aspetti legati all’astronomia ed al calendario. La cosmologia azteca divideva il mondo in tre livelli: uno superiore, sede degli dΓ¨i celesti, uno inferiore, sede delle potenze infere, e uno mediano, in cui vive il consorzio umano, equidistante dagli dΓ¨i e dai demoni della natura e del sottosuolo.Β Il concetto di TeotlΒ Γ¨ fondamentale nella religione azteca. In lingua nahuatl viene spesso considerato sinonimo di “Dio”, anche se,Β per essereΒ piΓΉ precisi,Β si riferisce ad un concetto piΓΉ generale, che fa riferimento all’energia dinamica immateriale della divinitΓ (tona), in modo simile al concetto polinesiano di mana. Come il tapas degli indo-ariani, questo tona non Γ¨ sempre benefico, dal momento che una sua sovrabbondanza porta morte e distruzione [Torres 2004, p.14].







