La credenza nel Piccolo Popolo non Γ¨ diffusa solo in Europa, ma anche fra le popolazioni native dell’America settentrionale. In questo articolo analizziamo il corpus di credenze relative al “popolo nascosto” nelle tradizioniΒ Cherokee, Choctaw, Creek, Seminole e Chickasaw
La credenza nell’esistenza del βPiccolo Popoloβ Γ¨ parte integrante del folklore di numerose tradizioni antiche, tra leΒ quali le piΓΉ note sono quelle del Nord Europa (Islanda, Irlanda, Scozia, Scandinavia e Germania). Lβesistenza del βPopolo Nascostoβ Γ¨ stata tramandata oralmente, con il passare dei millenni, allβinterno di tutte queste culture. Secondo le leggende, la loro attitudine Γ¨ (come accade spesso nel caso di esseri sovrannaturali delΒ tipo Trickster) duplice: da una parte essi conferiscono saggezza e conoscenza occulta allβuomo, dallβaltra lo provocano con dispetti, facendolo smarrireΒ nei boschi, spaventandolo eΒ causandone persino la morte.
Il folklore delleΒ popolazioni native del Nord America fornisce una vastissima ricorrenzaΒ diΒ leggende su una βpiccola razza di uominiβ che vive nel profondo dei boschi, nei pressi degli antichi tumuli funerari o di rocce in prossimitΓ dei corsi dβacqua o dei Grandi Laghi. Nelle narrazioni mitiche, sono spesso descritti come βnani dal volto irsutoβ (βhairy-faced dwarfsβ), mentre alcuni petroglifi li raffigurano dotati di corna mentre viaggiano su una canoa in gruppi di cinque o di sette.Β Tra le popolazioni amerindiane, la gente si riferisce ad essi con iΒ nomi di Kanakaβwasa,Β Β Nuh-na-yie,Β Iyaganasha e altri.Β Secondo le narrazioni tradizionali, si tratta di una popolazione di esseri molto piccoli, alti meno di un metro. A parte l’informazione sulle loro piccole dimensioni si sa poco sulΒ loro aspetto fisico (tuttavia, molte testimonianze li descrivono dotati di lunghe barbe canute e con indosso abiti di fattura molto anticaβsimilmente alla tradizione europea di Gnomi et similia), poichΓ© essi rimangono perlopiΓΉ invisibili, eccezion fatta per le persone a cui decidono spontaneamente di mostrarsi (bambini o medicine men).
Si racconta anche di come essi giochino burle allβuomo, per esempio intonando un motivetto per poi nascondersi o rendersi invisibili quando qualcuno, incuriosito dalla melodia, ne cerchi la fonte. Spesso viene ricordata la predilezione del Piccolo Popolo per i bambini: si dice che li soccorrano nel caso di abusi dei genitori, o qualora si perdano nei boschi. Altre leggende riferiscono che, qualora venissero visti da un adulto, gli raccomanderebbero di non parlare in giro della loro esistenza e ricompenserebbero chi sia in grado di mantenere la parola data aiutandolo in casi di difficoltΓ . La disposizione diΒ carattere del Piccolo Popolo, dunque, muta in base alla provenienza geografica delle varie narrazioni, di tribΓΉ in tribΓΉ, e non di radoβcome vedremoβtroveremo una singolare eterogeneitΓ di attitudini all’interno del Piccolo Popolo persino nelle testimonianze delle singole tribΓΉ.
In questo articolo verranno prese in esame le testimonianze e le credenze folkloristiche e mitiche tramandate dai membri delle tribΓΉ native che originariamente abitavano laΒ parte sud-orientale dell’America Settentrionale, vale a dire quelle che George Washington e Henry Knox avevano denominato “5 tribΓΉ civilizzate”: i Cherokee, i Choctaw, i Creek, iΒ Seminole e i Chickasaw. Vennero tutte deportateΒ dalle autoritΓ americane nel Territorio Indiano, il futuroΒ Oklahoma, sul cosiddetto “Sentiero delle Lacrime”.

Choctaw
Nei tempi antichi, quando gli indiani Choctaw vivevano in Mississippi, le leggende vogliono che alcuni esseri sovrannaturali, o spiriti (conosciuti come Kanakaβwasa o βabitanti delle foresteβ), condividevano il territorio con le comunitΓ tribali. Essi erano alti βdue o tre piediβ e vivevano nelle parti piΓΉ fitte dei boschi, abitando in caverne nascoste sotto grandi massi. Gli indiani non entravano mai in queste grotte per non disturbare i propri βviciniβ. Molti degli elders credono ancora fermamente nellβesistenza del popolo delle foreste, sebbene le generazioni piΓΉ giovani siano il piΓΉ delle volte portate a considerare queste storie come pura finzione.
Gli indiani Choctaw raccontano di un bambino di tre anni che vagava per i boschi, correndo dietro o giocando con qualche animale di piccola taglia. Quando si fu allontanato troppo dal villaggio, Kowi Anukasha, il vigilante del Popolo delle Foreste, lo agguantΓ² e lo condusse lontano, nella caverna dove il Popolo Nascosto abitava. Si racconta che la caverna dove Kowi Anukasha condusse il bambino fosse alquanto lontana dai luoghi abitati dalle comunitΓ tribali, al punto che i due dovettero viaggiare a lungo, superare diverse colline e guadare numerosi corsi dβacqua. Quando infine raggiunsero la caverna, Kowi Anukasha lo condusse allβinterno, dove fece la conoscenza di altri tre spiriti, tutti molto anziani e con lunghe barbe canute.Β Il primo porse al bambino un coltello; il secondo un mazzo di erbe velenose; il terzo un mazzo di erbe considerate βbuona medicinaβ. Se il bambino avesse accettato il coltello, certamente sarebbe diventato un uomo malvagio e avrebbe addirittura potuto, in futuro, uccidere i suoi amici e familiari. Se avesse accettato le erbe velenose, non avrebbe mai potuto aiutare o curare il suo popolo in casi di emergenza. Tuttavia, se avesse accettato in dono le erbe benefiche, il bambino sarebbe stato destinato a diventare un Medicine Man, una personalitΓ rilevante allβinterno della sua comunitΓ . Quando scelse in dono proprioΒ queste ultime, gli spiriti gli rivelarono i loro segreti curativi e gli insegnarono ad ottenere medicinali da quelle e dalle radici e dalle cortecce di determinati alberi per trattare e curare vari disturbi come febbre, dolori e altre malattie.
Questo Γ¨ essenzialmente il motivo, secondo gli indiani Choctaw, per cui i kanakaβwasa rapiscono i bambini e li conducono nei luoghi nascosti dove abitano. Il bambino rimase ivi per tre giorni con gli βspiritiβ, quindi tornΓ² a casa, nel villaggio tribale. Non disse a nessuno dove era stato nΓ© cosa avesse visto o sentito. FinchΓ© non fosse diventato adulto, non avrebbe potuto fare uso della conoscenza segreta ottenuta dallβincontro con il Popolo delle Foreste e, nemmeno una volta cresciuto e diventato uomo, gli sarebbe stato concesso di rivelare agli altri in quale modo avesse acquisito tali conoscenze. A volte si racconta di come molti bambini, impauriti, rifiutino il dono dei kanakaβwasa, ed Γ¨ per questo motivoβsostengono gli eldersβche ci sono sempre meno medicine men nelle comunitΓ native. Si dice anche che, normalmente, nessuno degli indiani Choctaw si imbatte in queste creature misteriose, eccezion fatta per coloro che sono destinati a diventare profeti o sciamani; questi ultimi, ancora oggi, sostengono la veridicitΓ delle narrazioni mitiche e asseriscono di conversare ancora con gli spiriti delle foreste.Β D’altra parte, la duplicitΓ Β del Piccolo Popolo si rifletteΒ anche, come riporta Carolyn Dunn, nelle consuetudini delle comunitΓ etno-tribali:
The function of the Little People is similar to the function of the fairies of Europe; sometimes to the Bogeyman of America. There are stories we were told when we were youngerβthat the Little People would come from the earth and swallow us up if we werenβt good.
Si ravvisa dunque l’idea che, sebbene spesso l’incontro con il Piccolo Popolo possa essere valutato come un’esperienza positiva, nondimeno persiste l’opinione che ci si debbaΒ accostare ad esso con rispetto e “delicatezza”, se non addirittura con una specie di timor religioso sfociante nel terror sacro suΒ cui spese fiumi di inchiostro il teologo e storico delle religioni tedesco Rudolf Otto.
Cherokee
Nella tradizione Cherokee,Β si palesa una suddivisione esplicita all’interna del Piccolo Popolo. Viene tramandata l’esistenza, infatti,Β di una razza piΓΉ benevola e potente, denominataΒ Nuh-na-yie o NunnehiΒ (βquelli che vivono ovunqueβ) e di un altro gruppo dalla moralitΓ piΓΉ eterogenea e talvolta quantomeno dubbia chiamatoΒ Yunwi Tsunsdi, (il βPiccolo Popoloβ propriamente detto).Β Quest’ultimo, i cui membri presentano le caratteristiche tipiche del Trickster nordamericano, si suddivide a sua volta in tre clan:
- Il Clan della RocciaΒ (Rock Clan) Γ¨ il piΓΉ malevolo.Β Alcuni dicono che la loro indisponenza derivi dalla percezione di essere stati invasi. Come in molti racconti del folklore europeo, si crede che i suoi componenti siano solitiΒ rapire i bambini.
- Il Clan dell’Alloro (Laurel Clan) Γ¨ considerato benevolo, giocoso e di buon umore, risultando al piΓΉ dispettosi.
- Il Clan della Sanguinella (Dogwood Clan) Γ¨ quello meglio disposto verso il genere umano, sebbene i suoi membri siano austeri, seri e preferiscano la solitudine. Presumibilmente, sono essiΒ adΒ iniziare i nativi alla conoscenza occulta.
Tuttavia, alcuni sostengono che:
Nunnehi is a term not only for the βlittle peopleβ but for those who commune with them: shamans, healers, medicine men, etc. So there is at least a passing association with healing roots, herbs, and so forth.
Ad ogni modo, anche secondo i Cherokee gli appartenenti al Piccolo Popolo sono di bassa statura (“alti fino alle ginocchia”) e vivono “in un villaggio allβinterno di una caverna”.Β La loro dieta primaria consiste in tΓ¨ di scotano e zuppa di nixtamal (un particolare cibo mesoamericano). Un racconto orale dei Cherokee racconta come i Nuh-na-yie avessero insegnato loro, in tempi ancestrali, a realizzare per la prima volta una cerbottana. Ci viene narrato di come essi chiesero a Hawkeye (il protagonista dell’episodio) di non provare mai a stanarli presso la caverna in cui vivono, dal momento che ad essi non piace essere disturbati da ospiti non graditi. Gli dissero anche che, sebbene essi fossero invisibili, egli avrebbe potuto intuire la loro prossimitΓ udendo i loro suoni (Greywolf and Eaglespirit 1998).
Ci sono numerosi racconti mitici riguardo i Nuh-na-yie, incluso uno intitolato βThe Oldest Story Ever Toldβ collezionato da Lynn King Lossiah nella sua opera The Secrets and Mysteries of the Cherokee Little People Yunwi Tsunsdi. Addittura, a proposito del βPiccolo-Popolo-che-veste-di-biancoβ(βLittle-People-Who-Wore-Whiteβ), Lossiah scrive che di essiΒ si tramanda avessero narrato della morte di GesΓΉ Cristoβcon tutta probabilitΓ una contaminazione del mito di matrice cattolica e, dunque, relativamente recente. Γ, d’altro canto,Β curiosoΒ che i Cherokee raccontino diΒ molteplici croci di pietreΒ disseminate per le zone forestali piΓΉ inaccessibili. Secondo le storie riportate da Lossiah, formazioni simili di pietre possono essere ammirate ancora oggi a Fairyland Park, in Virginia, e presso le cascate Tallulah, in Georgia (Lossiah 1980). Inoltre si tramanda che i bambini nati in situazioni singolari, come nel caso dei gemelli, vengono incoraggiati a vagare da soli per i boschi alla ricerca del contatto con il Piccolo Popolo, di modo che, una volta adulti, possano diventare sciamani, medicine man e leader spirituali delle comunitΓ tribali.Β Si dice anche che il Piccolo Popolo sia solito nascondere oggetti (Conley 2005):
I had heard before and read somewhere that the Little People liked to hang around Cherokee medicine men. They helped them in their work, but they were also mischievous, liking especially to hide things from the medicine man… They might be asked to protect people in their homes. We ask the Little People to help take care of the old people. Like with anyone else, there are mean ones and good ones. They can turn a person crazy, or “they can go after a real pretty woman for you”.
SeminΓ³le
Nel folklore degli indianiΒ SeminΓ³leΒ si parlaΒ spesso di una razza “di persone minute”; invisibili per la maggior parte del tempo, occasionalmente si lasciano vedere dai bambini o dai medicine men. Secondo iΒ SeminΓ³le “sono di aspetto simile agli indiani” e parlano la linguaΒ Muskogee. Sovente si dice che indossinoΒ “antichi abiti indiani”, confezionati con pelle di daino.Β Anche secondo i SeminΓ³le, essi si mostrano ai bambini che vagano in solitudineΒ per i boschi, si prendono cura di loro e gli insegnano come usare le erbe curative. Per questo motivo, gli adulti della comunitΓ non si preoccupano se ogni tanto un bambino scompare, poichΓ© si ritiene sia in compagnia delΒ Piccolo Popolo, e certamente ricomparirΓ sano e salvo nel giro di due o tre giorniΒ (Howard 1984).Β L’autriceΒ Chickasaw Dorothy Milligan aggiunge che i racconti dei nativi non sono il semplice frutto di un’immaginazione sfrenata e riferisce, a supporto della sua tesi, di aver ascoltato testimonianze di prima mano riguardo ai rapimenti dei bambini da parte dei membri del Piccolo PopoloΒ (Milligan 1980), che qui riportiamo:
When I first heard stories of the Little People I assumed they were like the fairies that danced among the moonlit dewdrops of my own childhood or like the Leprechauns of Irish folklore. I dismissed them as statements of the imagination of children-creatures that disappeared in mist as adulthood and reality forced themselves upon the children… Not so. I heard many stories of family members who have been stolen away by Little People and returned days later, well fed, though without visible food, and dry despite rainstorms, warm the midst of snow-covered fields. Always, to the child had become wise as the Ancients. He knew things he could not possibly have learned about mortal means.
I bambini scomparsi, nelle testimonianze riportate dalla Milligan, sono sempre ritornati ai villaggi, a volte presentandosi in vestiti perfettamente asciutti nonostante durante il periodo della scomparsa avesse piovuto copiosamente. Inoltre, riferisce l’autrice, in tutti i casi, i bambini “sono diventati saggi come gli Antichi“, dal momento che inspiegabilmente erano entrati in possesso di un determinato tipo di conoscenza occulta di norma inaccessibile alle persone comuni.Β La elder Chickasaw Adeline Brown aggiungeΒ (Milligan 1980):Β
I always hoped to see the little people, but I was never smart enough. Only a few are chosen for this. My great uncle, the medicine man, tells me they are about so high and in all colors-white men, brown men, and black men. The little people take the chosen child into the woods and teach him all their wisdom. Sometimes when I walk in the woods, they throw chips at me. I know that’s a sign they are near, but I never get to see them. Great uncle tells me Little People love the excitement of thunderstorms. When high winds come, they know it’s going to storm, and they jump and holler on the creek bank, and you can hear them. Sometimes little people ride deer. You can tell [when] this happens. Hair of deer will be twisted.”
La Brown, dunque, conferma che solo a pochi Γ¨ concesso incontrare il Popolo Nascosto, sottolineando inoltre la loro predilezione per i temporaliβuna possibile connessione con quei misteriosi esseri sovrannaturali denominatiΒ “Uccelli del Tuono”Β (Thunderbirds) presenti in pressochΓ© tutti i corpus mitici delle tribΓΉ amerindie? Nella tradizione Sioux, per esempio, troviamo detto che “nei Tempi Antichi” gli “Uccelli del Tuono”Β avevano sconfitto e sterminatoΒ i mostruosi rettili detti Unktehila. Sia le tribΓΉΒ Muskogee che i viciniΒ Cherokee condividono la credenzaΒ che “guerrieri fantasma” invisibiliΒ abitino i tumuli antichiΒ e che talvolta sia possibile udirli cantare e danzareΒ all’alba (credenzeΒ identiche si ritrovano ovunque nell’area dell’Europa Settentrionale, dall’Islanda alle isole Britanniche). In un’intervista al leader deiΒ Muskogee-Creek Mose Lasley, si dice che il Piccolo PopoloΒ “appaia solo alle persone malate che cadano sotto la loro influenza o sortilegio”. Lasley spiega anche che:
The Little People make their homes in the trees of the woods and those homes can be distinguished by the extra thick growth with small twigs of branches in the trees.
Creek
Il folklore della tribΓΉΒ Mikasuki, inoltre, parla di un nano chiamato FastacheeΒ (“little giver”), che miticamente ha dato all’uomo il granoturco e le erbe curative.Β Si tratta dell’equivalente, tra i Seminole, diΒ Este Fasta (βperson-giveβ). William S. Lyon descrive questa figura leggendaria nella suaΒ Encyclopedia of Native American Healing:
Little is known of Seminole shamanism, but the medicines contained in a medicine bundle are given to the Seminole by Este Fasta, βperson-giveβ, who acts as an intermediary between the Creator and the people. When a new medicine is needed, it is Este Fasta who brings it to Earth and places it in the shamanβs medicine bundle.Β
A questa figura se ne oppone un’altra, simile ma complementare, chiamataΒ Este Lopocke (o Este Lubutke). Secondo quanto riportato daΒ Jack B. Martin eΒ Margaret McKane Mauldin nel Dictionary of Creek/Muskogee si tratta di una “piccola persona che fa smarrire la gente nei boschi”. Siamo nuovamente di fronte ad unaΒ eterogeneitΓ di figure leggendarie ascrivibili al Piccolo Popolo, suddivisibili in categorie definite esattamente come proposto dalla tradizioneΒ Cherokee.Β Anche in questo caso, se di alcuni gruppiΒ ci si puΓ² fidare, da altri Γ¨ altresΓ¬ consigliabileΒ tenersi alla larga. In Native American Legends of the Southeast George E. Lankford riporta:
The Creek Indiansβ¦ call them iβsti lupuβtski, or βlittle people,β but distinguish two sorts, the one being longer, the others shorter, in stature. The taller ones are called, from this very peculiarity, iβsti tsaβptsagi [i.e, este cvpcvke, βtall peopleβ]; the shorter, or dwarfish ones, subdivide themselves again into (a) ituβ-uf-asaβki and (b) iβsti tsaβhtsaβnaβ¦ The iβsti tsaβhtsaβna are the cause of a crazed condition of mind, which makes Indians run away from their lodges.Β
Chickasaw
Lo studioso John Swanton, nella sua operaΒ Chickasaw Society and Religion, descrive i giΓ menzionatiΒ IyaganashaΒ come esseri invisibili che vivono sotto gli argini piΓΉ alti dei fiumi. Seguendo il solito leitmotivΒ dei racconti giΓ riportati, leggiamo con l’autoreΒ (Swanton 2006):
When they saw a person whom they liked, a man of good health, dreaming good dreams, they would make a doctor out of him. Having selected him, they would lead him off into the woods where others could not find him… After a certain time, however, the little people would conduct him to a place near his home, and tell him to return to his family. Sometimes, when a child disappeared, the people knew that the little people had carried him off and they would not trouble to look for him for several days, knowing who had him and that they would bring him back.Β
IΒ Chickasaw li descrivono comeΒ abili cacciatori, che non di radoΒ aiutano i nativiΒ a scovare la selvaggina durante le battute di caccia. Nonostante la loro piccolezza sono molto vigorosi, e gli viene riconosciuta lβincredibile capacitΓ di saltare fiumi molto larghi, anzichΓ© guadarli. Pare che vivano nella foreste, dentro caverne nascoste sotto grandi massi o lungo gli argini dei corsi d’acqua. Si diceβpiuttosto curiosamenteβche il loro principale nemico sianoΒ le vespe e che temano i loro alveari.
Oltre a tutte queste informazioni,Β Swanton parla anche del foedΕs che il Piccolo PopoloΒ intrattiene con i nativi iniziati. Egli, infatti, raccontaΒ che alcuni medicine menΒ parlano di questi esseri e li descrivono ai “profani” e che essi sono visti come stregoni.Β Inoltre, a causa della loro “facilitΓ di favella”, questi “stregoni” attirano su di sΓ© il malcontento degli Iyahanasha, al punto che talvolta questi ultimi ordisconoβnon solo di sottrargli i poteri occulti precedentemente conferiti, ma addiritturaβdi ucciderli. Tuttavia, seΒ di primo acchito si potrebbe ritenere, a buona ragione si direbbe, riprovevole questo atteggiamento da parte del Piccolo Popolo, subito l’autore specifica che “Questi stregoni-medici devono la loro origine” (nel senso esoterico di nascita iniziatica o piuttosto di discendenza ancestrale?) “al Piccolo Popolo” e che sono loro stessi in prima persona a causare la sofferenza degli innocenti, per esempio rallentandone di proposito la guarigione, allo scopo di percepire un compenso piΓΉ elevato:Β

In questo modo, gli indiani Chickasaw riconosconoΒ agliΒ IyahanashaΒ il potere di conferire una sorta di “investitura” (o di ammissione iniziatica, se si preferisce)Β a chi si dimostrasseΒ potenzialmente in grado di utilizzareΒ le conoscenze occulte per nobili scopi, salvo poi riservarsi di “ripensarci” qualora il beneficiario ne facesse un uso egoistico. La questione, sul piano umano della “moralitΓ ”, Γ¨ in un attimo ribaltata: la scelta del bene e del male rimane un onere prettamente umano, e al Piccolo Popolo si riconosce semplicemente la capacitΓ di colpire, quasi per contrappasso, chiunque scelga di adoperare il dono soprannaturale da essi conferitogli per scopi nefasti. “Chi seminaΒ vento, raccoglie tempesta”βse cosΓ¬ si vuol dire.
Una rivelazione ancora piΓΉ ermetica, infine, ce la fornisceΒ Jean Hill Chadhuri, quandoΒ scrive che quando i membri del Piccolo PopoloΒ (i quali sono “grandi trickster”)Β sono presenti, “everything is right and safe as it should be”.
Il Piccolo Popolo, aggiunge subito dopo,Β “ha rivelato ai Creek che la Pianta del MondoΒ Γ¨ viva e sta bene”Β e che “il Piccolo Popolo si sposterΓ quando il disastro sarΓ sul punto di accadere”. Reminiscenze provenienti da epoche ancestrali di un cataclisma che causΓ², “nei Tempi Antichi”, l’inclinazione dell’orbita terrestre e la caduta dell’Axis MundiΒ (albero cosmico, montagna sacra, palo, liana, etc)Β che precedentemente avrebbe consentitoΒ l’accessoΒ al CieloβpresenteΒ nei miti diΒ pressochΓ© tutte le tradizioni arcaiche planetarie? Profezie su un futuro cataclisma di dimensioni bibliche? O soltanto superstizioni di nessun conto, il cui significato originario si Γ¨ perso strada facendo, nelle sabbie dei millenni, proprio come quel bizzarro reperto denominato dagli scienziati “mummia di S.Pedro”, rinvenuto nel 1934 dai due cercatori d’oro Cecil Mayne e Frank Carr a Carbon County, in Pennsylvania [nome cheβironia della sorteβsembrerebbe quasiΒ essere etimologicamente composto da Pan– e –Selvans, divinitΓ dei boschi e della natura selvaggia, la prima ellenica, la seconda etrusco-latina]?
Bibliografia:
- Conley, Robert Jr. 2005. Cherokee Medicine Man: The Life and Work of a Modern-Day Healer. (Norman: University of Oklahoma Press).
- Greywolf, Alan and John Eaglespirit. 1998. Blowgum A Gift of the Little People: A Story of how the Cherokee Began Using Their Blowguns. (Birchwood: Red Clay Publications).
- Howard, James H. 1984. Oklahoma SeminΓ³les: Medicines, Magic, and Religion. (Norman: University of Oklahoma Press).
- Lossiah, Lynn King. 1980. The Secrets and Mysteries of the Cherokee Little People Yunwi Tsunsdi. (Summertown,TN: Book Publishing Company).
- Milligan, Dorothy. 1980. The How Book of Being Indian. (Burnet, TX: Eakin Press).
- Swanton, John. 2006. Chickasaw Society and Religion. (Lincoln: University of Nebraska Press).
Approfondimenti online:
- http://www.native-languages.org/little-people.htm
- http://www.readperiodicals.com/201310/3159628991.html
- https://intothewonder.wordpress.com/tag/nunnehi/
- http://www.firstpeople.us/FPHtml-Legends/TheLittlePeople-Choctaw.html
- http://www.masonwinfield.com/Journal/tabid/58/EntryId/1289/-The-LITTLE-PEOPLE.aspx
- http://www.ilhawaii.net/~stony/lore132.html
- http://hubpages.com/religion-philosophy/Native-American-Beliefs-in-the-Little-People-or-Fairies
- https://books.google.it/books?id=Kx0cctZXE0IC&pg=PA78&lpg=PA78&dq=Iyaganasha&source=bl&ots=ZSBcrjH7zw&sig=aZfvRNVl2LBuxpdBFTBCsipqDSk&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjSl4DCu__JAhVBzxoKHe5UBUQQ6AEISDAH

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