Tag: Fantascienza
In principio era il Verbo: la fanta-gnosi di Philip K. Dick in “Ubik”
Ubik รจ un metaromanzo. Tutto, in Ubik, รจ verbalismo, pura fiction. Ubik รจ il verbo che โesiste fin dal principioโ, il verbo che crea i mondi.ย Ubik รจ la pura apparenza, ma รจ anche il Principio. Qua e lร nel romanzo emergono citazioni platoniche: su tutte il Mito della Caverna e la curiosa applicazione della dottrina degli universali: le โcoseโ sono solo maschere calate su altre maschere, che cadono man mano che il processo di regressione o di decadimento si abbatte su di esse.
Il “Grande Gioco” di Jacques Bergier
“Amante dell’Insolito e Scriba dei Miracoli” (come recitava il suo biglietto di visita), co-autore con Louis Pauwels del libro-culto “Il mattino dei maghi”, esploratore degli spazi infiniti, cosmonauta dello spazio interiore, scienziato, agente segreto, visionario, alchimista: tutti i volti di Jacques Bergier nella sua autobiografia, “Io non sono leggenda”, appena pubblicata in lingua italiana da Bietti editore.
“La casa sull’abisso” di William Hope Hodgson
Una discesa agli inferi si tramuta in un vagabondaggio spaziotemporale. Alle soglie del XX secolo la tradizionale catabasi si tinge ormai delle tinte fosche del cosmicismo giร einsteiniano. In un universo che ha da secoli perso il proprio centro, W. H. Hodgson tenta per lโultima volta di gettare uno sguardo dโinsieme sul Tutto. La visione che ci restituisce รจ quella di un universo senza appigli, in perenne marcescenza, dominato da ignote forze che incarnano il caos e la morte, anticipando quelli che saranno gli incubi tipici del nichilismo sepolcrale di H. P. Lovecraft.
Jacques Bergier e il “Realismo Magico”: un nuovo paradigma per l’era atomica
Recentemente tradotto in italiano dai tipi de Il Palindromo, “Elogio del Fantastico” dello scrittore e giornalista francese Jacques Bergier, noto soprattutto per aver scritto con Louis Pauwels “Il mattino dei maghi”, fornisce un’analisi dell’opera di alcuni “scrittori magici” al tempo sconosciuti al pubblico francofono (tra cui Tolkien, Machen e Stanislav Lem), volta a definire un nuovo paradigma per il XXI secolo che possa coniugare la scienza e la fantascienza con la categoria ontologica del “sacro”.
“I remember Lemuria!”: il Mistero Shaver, un mito per l’era atomica
Portato alla ribalta dal magazine pulp “Amazing Stories”, diretto da Ray Palmer, negli anni ’40 del secolo scorso, il “Mistero Shaver” viene ricordato ancora oggi come uno dei capitoli piรน controversi ed influenti del filone — a metร strada tra occultismo e fantascienza — della cosiddetta “Realtร Alternativa”.
Intervista a Giuseppe Lippi: ยซIl fantastico รจ l’eccezione, non la regolaยป
A seguito della recente dipartita di Giuseppe Lippi, avvenuta sabato 15 dicembre, vogliamo condividere questa intervista rilasciata qualche anno fa ad Andrea Scarabelli per la rivista Antarรจs, incentrata sull’opera di H.P. Lovecraft e sul ruolo e l’importanza dell’Immaginario del Fantastico nel mondo odierno. A Lippi vanno i nostri piรน sentiti ringraziamenti per tutto quello che ha fatto.
Civiltร “sotterranee” nel mito, nell’occultismo e nella “realtร alternativa”
In contemporanea con la pubblicazione del nostro articolo sulle “Civiltร del mondo sotterraneo nella letteratura fantastica” apparso su Dimensione Cosmica, abbiamo qui redatto un breve excursus sul medesimo topos nelle tradizioni sacre, nell’ambito esoterico e nella ยซrealtร alternativaยป del Novecento
H.P. Lovecraft, le “porte della percezione” e le “fenditure nella Grande Muraglia”
Come HPL analizzรฒ nella sua produzione letterariaย โ e in particolar modo in “From Beyond” (1920)ย โ l’emersione dell’irrazionale nell’รจra della scienza e delle macchine e anticipรฒ le suggestioni “psichedeliche” sulla ghiandola pineale
Bestie, uomini o dรจi: i culti alieni di H. P. Lovecraft
(immagine:ย John Coulthart, “The Call of Cthulhu”)
La presenza di tematiche mitico-religiose nellโopera del โPoe cosmicoโ โ come lo definรฌ Jacques Bergier โ รจ dโinteresse non solo da un punto di vista letterario, ma anche rispetto al rapporto tra la modernitร e questo tipo di saperi. Come ormai noto anche ai non โaddetti ai lavoriโ, Howard Phillips Lovecraft si definiva un ยซassoluto materialista e meccanicistaยป [1]ย persuaso che il mondo fosse la somma matematica di impulsi fisici retti dal caso e derubricando le aspirazioni umane a mere fantasie. Eppure, dietro a questa professione di fede โ alla quale troppi si sono fermati, interrogando il Solitario di Providence โ si cela ben altro. Ad esempio, il fatto che egli avesse studiato e quindi ben conoscesse gli antichi miti dโOccidente, greco-romani ma anche germanici e norreni. Ebbene, in che rapporto stanno questi interessi con la sua visione del mondo? Perchรฉ un entusiasta seguace di scienza e tecnica dovrebbe appassionarsi di quei miti che gli stessi cultori della Dea Ragione spesso e volentieri relegano a espressioni di unโumanitร involuta e premoderna, โinfantileโ? La contraddizione, in realtร , รจ solo apparente.
H.P. Lovecraft: “Sotto le Piramidi”
Lovecraft, o l’inconsistenza del reale
Articolo a cura di Sebastiano Fusco.
Originariamente pubblicato su Antarรจs,ย H.P. Lovecraft #2 โ Lโorrore cosmico del Maestro di Providence n. 8/2014, e successivamente sul sito delle ed. Bietti.
Lโultima volta che ho cercato di ottenere in visione una copia del Necronomicon โ il libro occulto nel quale รจ racchiusa la conoscenza atta a spalancare i mondi e far irrompere mostruose creature in una realtร impreparata ad accoglierle โ รจ stato qualche tempo fa, nellโantica biblioteca di una cittร dโarte italiana, famosa per la sua raccolta dโincunaboli (mi consentirete di restare sul vago, per i motivi che saranno chiari subito). Un โcortese bibliotecarioโ, come avrebbe detto Lovecraft, dopo qualche esitazione mi disse che, sรฌ, ricordava la presenza del volume negli augusti scaffali di quel tempio del sapere, ma che purtroppo, in epoca indefinita, era andato smarrito, rubato o distrutto. E, a riprova, mi fece vedere i registri della venerabile istituzione nei quali il libro era debitamente segnalato con una scheda bibliografica completa di tutti gli elementi necessari, e con accanto la dicitura ยซAsportatoยป. Espressi la mia deplorazione per il fatto che unโopera cosรฌ temibile potesse essere finita in mani imprudenti, e il cortese bibliotecario ne convenne.












