Autore: Andrea Casella
La dea degli Ebrei
La monografia di Raphael Patai sulla โparte femminile di Dioโ, edita da Venexia Editrice, costituisce un prezioso supporto alla ricerca, tanto piรน in un paese come il nostro in cui disperatamente langue la traduzione di saggi ed articoli fondamentali la cui conoscenza getterebbe la giusta luce su tante tematiche spesso fraintese o lasciate alla libera interpretazione dello studioso.
Origine e significato del Mรขgรชn Dรขwรฎd โ Hildegard Lewy (parte III)
Terza parte della nostra traduzione dello studio comparativo, finora inedito in italiano, sulle antiche religioni di Gerusalemme e di Mecca. A cura di Andrea Casella.
Origine e significato del Mรขgรชn Dรขwรฎd – Hildegard Lewy (parte II)
Seconda parte della nostra traduzione dello studio comparativo, finora inedito in italiano, sulle antiche religioni di Gerusalemme e di Mecca. A cura di Andrea Casella.
Origine e significato del Mรขgรชn Dรขwรฎd – Hildegard Lewy (parte I)
Prima parte della nostra traduzione dello studio comparativo, finora inedito in italiano, sulle antiche religioni di Gerusalemme e di Mecca. A cura di Andrea Casella.
Il significato cosmologico del riso degli dรจi: sul mito di Baubรฒ e dintorni
Emergente da ogni angolo del globo, il mitologhema del riso divino nasconde un segreto ancestrale e terribile. Perchรฉ bisogna far ridere gli dei crucciati? Da Demetra ad Amaterasu, la risposta addita ancora una volta al tempo e alla palingenesi cosmica.
In principio era il Verbo: la fanta-gnosi di Philip K. Dick in “Ubik”
Ubik รจ un metaromanzo. Tutto, in Ubik, รจ verbalismo, pura fiction. Ubik รจ il verbo che โesiste fin dal principioโ, il verbo che crea i mondi.ย Ubik รจ la pura apparenza, ma รจ anche il Principio. Qua e lร nel romanzo emergono citazioni platoniche: su tutte il Mito della Caverna e la curiosa applicazione della dottrina degli universali: le โcoseโ sono solo maschere calate su altre maschere, che cadono man mano che il processo di regressione o di decadimento si abbatte su di esse.
Da Cibele a Demetra, i diversi volti della Madre Terra, ovvero dellโeclittica
Dalla tradizione frigia riguardante Cibele, ยซdea della montagna e delle fiereยป, a quella indiana di Aditi, ยซinesauribile sorgente dell’abbondanzaยป, fino alle differenti divinitร elleniche quali Rea, Demetra, Temi, Meti (senza dimenticare le varie deitร collettive, sempre femminili, del destino), emerge una lettura astroteologica che puรฒ fare luce sulle suddette ยซDee Madri della Terraยป, a patto che quest’ultima venga intesa, seguendo gli studi di Santillana, Dechend e Richer (oltre che gli indizi platonici), nel significato di eclittica.
“La casa sull’abisso” di William Hope Hodgson
Una discesa agli inferi si tramuta in un vagabondaggio spaziotemporale. Alle soglie del XX secolo la tradizionale catabasi si tinge ormai delle tinte fosche del cosmicismo giร einsteiniano. In un universo che ha da secoli perso il proprio centro, W. H. Hodgson tenta per lโultima volta di gettare uno sguardo dโinsieme sul Tutto. La visione che ci restituisce รจ quella di un universo senza appigli, in perenne marcescenza, dominato da ignote forze che incarnano il caos e la morte, anticipando quelli che saranno gli incubi tipici del nichilismo sepolcrale di H. P. Lovecraft.
Sauron, il Demiurgo della Terra di Mezzo
Una disamina sugli aspetti demiurgici dellโOscuro Signore della Terra di Mezzo. LโUnico Anello come simbolo della saturnina volontร di assoggettamento, che ha nel controllo del tempo la sua manifestazione.
Saturno, il Sole Nero dei primordi
Un’approfondita analisi delle fonti piรน antiche in nostro possesso ci conduce alla conclusione che, ‘in illo tempore’, in un’ottica di “simbolismo stellare” (e non ancora “solare”), Saturno era considerato il vero Re dei Cieli.
Edgar Allan Poe e la critica del reale nelle farse umoristiche
L’anniversario della nascita del Maestro del Terrore ci dร modo di analizzare la sua visione beffarda del “reale”, del mondo e del passato in una branca quasi sconosciuta della sua opera
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: la Passione e la Resurrezione
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: una soteriologia su base solare
di Andrea Casella
copertina: “La creazione del Sole, della Luna e delle stelle”, ca. 1250-1260
Prosegue il ciclo di articoli dedicati all’astronomia sacra a firma di Andrea Casella. In questo appuntamento e in quello che seguirร , l’autore si concentra sulla soteriologia dei vangeli cristiani individuandovi i rimandiย โย il piรน delle volte ormai dimenticati e quindi misconosciutiย โย all’antica tradizione astroteologica. In questa prima parte si analizzerร in special modo la figura di Giovanni il Battista e il suo rapporto con Gesรน (soprattutto per quanto riguarda il “battesimo”) e quella di Giuda l’Iscariota, connessa con la costellazione dello Scorpione.
Il “Fuoco celeste”: Kronos, Fetonte, Prometeo
di Andrea Casella
copertina: Jean Delville, Prometheus, 1907)
[Segue daย Il significato astronomico dellโEtร dellโOro: Astrea e la โcadutaโ di Fetonte]
In una preghiera nuziale mongola si afferma che: โNacque il Fuoco, quando Cielo e Terra si separaronoโ: dunque, prima che l’equatore celeste (padre Cielo) e l’eclittica (madre Terra) si allontanassero (ossia fosse registrato l’angolo di inclinazione di 23ยฐ circa dell’eclittica rispetto all’equatore), il โFuocoโ non esisteva. All’inizio, la Via Lattea univa cielo, terra e mondo dei morti: la parte meridionale della Galassia, in corrispondenza di Scorpione e Sagittario, รจ, per numerose tradizioni, il luogo deputato alla raccolta delle anime in attesa di reincarnarsi.
Il significato astronomico dellโEtร dellโOro: Astrea e la “caduta” di Fetonte
di Andrea Casella
copertina: Sidney Hall, rappresentazione della costellazione della Vergine, tratta da “Urania’s Mirror”, 1825)
(segue daย Simbolismo stellare e simbolismo solare)
Tutti i popoli del mondo hanno cantato di un mitico โprimo tempoโ di abbondanza, in cui gli dei camminavano sulla terra e tutte le cose erano in armonia. Il mito dell’Etร dell’Oro ha affascinato i poeti dalla remota antichitร fino ai tempi del Rinascimento. Sostanzialmente, lo si รจ creduto un tempo di prodigi materiali, in cui il benessere corporeo degli uomini era garantito dallo scorrere naturale ed infinito di latte e miele. Ma le cose stanno veramente come hanno cantato i poeti? Che cos’รจ stata, veramente, l’Etร dell’Oro? Gli stessi poeti, d’altra parte, hanno conservato (consapevolmente o meno) alcuni indizi rivelatori del mistero, che rimandano, ancora una volta, alla volta celeste.
Simbolismo stellare e simbolismo solare
di Andrea Casella
copertina: “Lo zodiaco e i pianeti”ย di Bartholomeus Anglicus, tratto dal De proprietatibus rerum, Ahun 1480
[segue da Il tempo ciclico e il suo significato mitologico: la precessione degli equinozi e il tetramorfoย eย Una scienza a brandelli: sopravvivenze delle dottrine del tempo ciclico dal Timeo allโApocalisse]
Per riprendere il filo conduttore delle immagini che abbiamo introdotto nei primi due appuntamenti di questo ciclo, alla luce delle precedentiย considerazioni, potrebbe essere utile riportare un passo della mitologia norrena.
Una scienza a brandelli: sopravvivenze delle dottrine del tempo ciclico dal Timeo all’Apocalisse
di Andrea Casella
copertina: William Blake, illustrazione per la Divina Commedia di Dante Alighieri
Nel primo articolo di questo ciclo [cfr. Il tempo ciclico e il suo significato mitologico: la precessione degli equinozi e il tetramorfo], abbiamo detto che, a intervalli regolari, a causa della precessione, si verificano, nei quattro punti cardinali dell’anno, alcuni avvicendamenti di costellazioni. Questo รจ il motivo per cui i testi sacri parlano di certe โcatastrofiโ che determinano una qualche โsommersioneโ di una vecchia โterraโ e il sorgere di una nuova (ciรฒ almeno fino a un certo tempo della storia). Ogni etร del mondo ha la sua โterraโ, ossia il suo piano dell’eclittica, delimitato dagli equinozi e dai solstizi, che emerge dal โmareโ, ossia dal piano di demarcazione dell’equatore celeste. Quando i punti dell’anno vengono determinati da altre costellazioni sorge sull’orizzonte una โterraโ nuova, mentre quella vecchia sprofonda sotto il livello del mare.
Il tempo ciclico e il suo significato mitologico: la precessione degli equinozi e il tetramorfo
di Andrea Casella
Non sarร sicuramente passato inosservato, a chi รจ avvezzo almeno un poco alla scienza sacra, un simbolo cristiano che da sempre campeggia sulle facciate delle chiese, adorna manoscritti e si trova persino su una lama dei tarocchi: il tetramorfo. Tale simbolo trae la sua origine dalla celebre visione di Ezechiele (Ez. 1, 4-28) che S. Giovanni riversรฒ in seguito nella sua Apocalisse. Si tratta di quattro figure che contornano il trono di Dio: il primo ha l’aspetto di leone, il secondo di toro, il terzo d’uomo e il quarto d’aquila in volo (Ap. 4, 7). Tradizionalmente, si attribuisce a queste strane figure (che l’Apocalisse chiama i โViventiโ), una valenza letteraria: si tratterebbe, infatti, dei quattro evangelisti, Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Tali figure, tuttavia, come accennato, si possono trovare (ancor piรน stranamente, verrebbe da dire) anche su una lama dei tarocchi, e precisamente la numero XXI, che designa il Mondo.



















