Il simbolismo della melagrana

Andiamo alla scoperta del simbolismo della melagrana nell’ecumene mediterraneo tra mito, iniziazione, mistica e letteratura: dal mito frigio di Cibele e Attis ai Misteri Eleusini e la prigionia di Persefone in Ade, dalla simbologia della Caduta biblica a quella architettonica e massonica delle colonne del tempio Jachin e Boaz.

Kawah Ijen: Inferno & Paradiso

Abbiamo compiuto un’escursione, fra i raccoglitori di zolfo autoctoni, sui versanti dell’unico vulcano al mondo che erutta lava blu: il Kawah Ijen sull’isola indonesiana di Giava. La catabasi notturna e l’ascesa mattutina, simili a quelle di Dante nelle illustrazioni di DorΓ©, ha fatto sorgere in noi meditazioni sulla potenza degli eventi cataclismatici che da sempre interessano la “cintura di fuoco” del Pacifico, e sulla necessitΓ  da parte dell’uomo di accettarli e di scendere a patti con essi.

Il “Fuoco celeste”: Kronos, Fetonte, Prometeo

di Andrea Casella
copertina: Jean Delville, Prometheus, 1907)

[Segue daΒ Il significato astronomico dell’EtΓ  dell’Oro: Astrea e la β€œcaduta” di Fetonte]

In una preghiera nuziale mongola si afferma che: β€œNacque il Fuoco, quando Cielo e Terra si separarono”: dunque, prima che l’equatore celeste (padre Cielo) e l’eclittica (madre Terra) si allontanassero (ossia fosse registrato l’angolo di inclinazione di 23Β° circa dell’eclittica rispetto all’equatore), il β€œFuoco” non esisteva. All’inizio, la Via Lattea univa cielo, terra e mondo dei morti: la parte meridionale della Galassia, in corrispondenza di Scorpione e Sagittario, Γ¨, per numerose tradizioni, il luogo deputato alla raccolta delle anime in attesa di reincarnarsi.

Il substrato arcaico delle feste di fine anno: la valenza tradizionale dei 12 giorni fra Natale e l’Epifania

di Marco Maculotti
articolo originariamente pubblicato su Atrium in data 21/12/2016,
in questa sede rivisto e ampliato


Ci prefiggiamo in questa sedeΒ di approfondire le credenze folkloriche che hanno portato alla configurazione di due figure intimamente connesse al calendario liturgico-profano dell’Europa degli ultimi secoli. Le due figure che ci interessano sono quelle di Santa Claus (italianizzato in Babbo Natale) e della Befana, figure cheβ€”come avremo modo di vedereβ€”devono la propria origine e il proprio simbolismo a un substrato arcaico, antropologicamente ravvisabile in tutte quelle pratiche e credenze (miti e riti) del volk europeo (o per meglio dire euroasiatico), che altrove abbiamo definito β€œculti cosmico-agrari” [cfr. Culti cosmico-agrari dell’antica Eurasia].

DivinitΓ  del Mondo Infero, dell’AldilΓ  e dei Misteri

di Marco Maculotti


Continuiamo il discorso precedentemente sviluppato, riprendendoloΒ dallaΒ connessione che abbiamo visto sussistere, nelle tradizioni antiche, tra il periodo della Β«crisi solstizialeΒ» Β e la credenza nelΒ ritorno delle anime dei morti tra i vivi.Β La connessione con il mondo infero/sotterraneo e con il Regno dei Morti sembra, come abbiamo visto, ricorrente per questeΒ divinitΓ Β che abbiamo definito β€˜del Sole Invernale’ [cfr. Cernunno, Odino e altre divinitΓ  del ‘Sole Invernale’], al tempo stesso numi della feconditΓ  epperΓ² anche legati al mondo infero e, quindi, ai trapassati.

Abbiamo giΓ  visto che il celtico Cernunno, oltre a essere dio della natura e del tempo, Γ¨ anche considerato una divinitΓ  infera, in particolar modo per quanto riguarda la sua funzioneΒ psicopompa, di accompagnatore dei defunti nell’aldilΓ : un aspetto mercuriale che nella tradizione nordica si ritrova pure, come abbiamo avuto modo di vedere, in Odino/Wodan, da cui deriva infatti il giorno della settimana che latinamente spetta a Mercurio (wednesday=β€œWodan’s day”). Ugualmente, in molteplici tradizioni di ogni parte del mondo si trovano figure numinose connesse sia con la fertilitΓ  che con il Mondo Infero e l’Oltretomba, a partire dal mediterraneo Signore dell’Ade Plutone, tra i cui simboli vi Γ¨ laΒ cornucopia (*krn), veicolante abbondanza, feconditΓ , ricchezza.

Cernunno, Odino, Dioniso e altre divinitΓ  del ‘Sole invernale’

Sembrerebbe, invero, che tutte queste potenze numinose, oltre che a un certo aspetto ctonio-tellurico e caotico-selvaggio della natura, siano connesse simbolicamente anche al Sole Invernale, o per meglio dire al Β«Sole morenteΒ» nei giorni finali dell’Anno coincidenti con la Β«crisi solstizialeΒ», durante la quale l’astro eliaco raggiunge il suo nadir annuale .

di Marco Maculotti
copertina: Hermann Hendrich, “Wotan”, 1913

[segue da: Cicli cosmici e rigenerazione del tempo: riti di immolazione del β€˜Re dell’Anno Vecchio’].


Nella pubblicazione precedente abbiamo avuto modo di analizzare il complesso rituale, ravvisabile ovunque presso le antiche popolazioni indoeuropee, incentrato sull’immolazione (reale o simbolica) del Β«Re dell’Anno VecchioΒ» (ad es. Saturnali romani), come rappresentazione simbolica dell’Β«Anno MorenteΒ» che deve essere sacrificato per far sΓ¬ che il Cosmo (=l’ordine delle cose), rinvigorito da tale azione cerimoniale, conceda la rigenerazione del Tempo e del β€˜Mondo’ (nell’accezione pitagorica di Kosmos come unitΓ  interconnessa) nel nuovo anno a venire; anno che, in tal senso, assurge a micro-rappresentazione dell’Eone e, quindi, dell’intera ciclicitΓ  del Cosmo.Β Procediamo ora all’analisi di alcune divinitΓ  intimamente collegate con la Β«crisi solstizialeΒ», al punto di assurgere a rappresentanti mitici del Β«Sole InvernaleΒ» e, per esteso, del Β«Re dell’Anno CalanteΒ»: Cernunno, il ‘dio cornuto’ per antonomasia, per quanto riguarda l’Γ mbito celtico; Odino e la ‘caccia selvaggia’ per quello scandinavo e Dioniso per quanto riguarda l’area mediterranea.

Metamorfosi e battaglie rituali nel mito e nel folklore delle popolazioni eurasiatiche

di Marco Maculotti

Il toposΒ della metamorfosi zoomorfa Γ¨ largamente presenteΒ nel corpus folklorico di un gran numero di tradizioni antiche, siaΒ dell’Europa arcaica (sulle quale ci concentreremo principalmente in questo studio), sia di altre aree geografiche.Β GiΓ  fin dal V secolo a.C., in Grecia, Erodoto menzionava uomini in grado di trasformarsi periodicamente in lupi. In Africa, in Asia e nel continente americano sono state documentate tradizioni simili, con riferimento a metamorfosi temporanee di esseri umani in fiere: orsi, leopardi, iene, tigri, giaguari.Β Talvolta, in alcuni casi storicamente documentati del mondo antico (Luperci, Cinocefali, Berserker) Β«l’esperienza paranormale della trasformazione in animale assume caratteri collettivi ed Γ¨ all’origine di gruppi iniziatici e di societΓ  segreteΒ» (Di Nola, p.12).