Jacques Bergier e il “Realismo Magico”: un nuovo paradigma per l’era atomica

Recentemente tradotto in italiano dai tipi de Il Palindromo, “Elogio del Fantastico” dello scrittore e giornalista francese Jacques Bergier, noto soprattutto per aver scritto con Louis Pauwels “Il mattino dei maghi”, fornisce un’analisi dell’opera di alcuni “scrittori magici” al tempo sconosciuti al pubblico francofono (tra cui Tolkien, Machen e Stanislav Lem), volta a definire un nuovo paradigma per il XXI secolo che possa coniugare la scienza e la fantascienza con la categoria ontologica del “sacro”.


Astronomia e matematica nell’antica India: le intuizioni di Brahmagupta e Bhฤskara Acฤrya

Secoli prima di Galileo e Newton alcuni studiosi indiani come Brahmagupta e Bhฤskara Acฤrya, eredi della conoscenza millenaria dei Veda,ย avevano giร  teorizzato il modello eliocentrico e la forza di gravitร ; e ancora, il calcolo infinitesimale, le equazioni di secondo grado e il numero zero.

La fine dellโ€™etร  primordiale e la โ€œCaduta dellโ€™Uomoโ€

Appunti di carattere mitico-tradizionale sulla storia esoterica dell’umanitร  del presente Manvantara: dall’Etร  dell’Oro alla “Caduta”, dal “Sonno di Adamo” al “Peccato Originale”, dalla tripartizione Adamo-Eva-Lilith alla rivolta dell’Orsa contro il Cinghiale.

Luitzen E. J. Brouwer: quando la Matematica incontra la Mistica

La fisica piรน avanzata ormai dร  ragione a scienziati โ€˜ereticiโ€™ come Brouwer, che nella sua opera tentรฒ di conciliare matematica e mistica, ciรฒ conducendolo a prospettive a dir poco insolite, per quanto influenzate dalla Scuola Pitagorica dell’antica Ellade e dai mistici orientali.


H.P. Lovecraft, le “porte della percezione” e le “fenditure nella Grande Muraglia”

Come HPL analizzรฒ nella sua produzione letterariaย โ€“ e in particolar modo in “From Beyond” (1920)ย โ€“ l’emersione dell’irrazionale nell’รจra della scienza e delle macchine e anticipรฒ le suggestioni “psichedeliche” sulla ghiandola pineale

Patria artica o “Madre Africa”?

di Michele Ruzzai
copertina: Vsevolod Ivanov

Riassunto della conferenza svoltasiย in dataย venerdรฌ 24 febbraioย 2017 presso Trieste.

Dopo il precedente incontro su โ€œLe radici antiche degli Indoeuropeiโ€ del 27/1/2017 anche questo, svoltosi grazie allโ€™organizzazione di Daniele Kirchmayer, รจ stato introdotto dalle utili ed interessanti note di Fabio Calabrese, che ha fornito un primo inquadramento dei temi in argomento, insistendo in particolare sul forte conformismo, ideologicamente orientato, dellโ€™attuale ricerca preistorica. In effetti, come punto dโ€™avvio della conferenza, si puรฒ senzโ€™altro dire che oggi il mondo accademico, ed anche quello divulgativo rivolto ad un pubblico piรน vasto, sia fondato su due assunti che tendono a presentarsi come dei veri e propri โ€œdogmiโ€ di fede, in veritร  tuttโ€™altro che dimostrati: lโ€™evoluzionismo โ€œascendenteโ€ in una prospettiva biologica piรน generale, e lโ€™afrocentrismo delle origini umane in quella piรน specificatamente riguardante la nostra specie, Homo Sapiens. Inizieremo esponendo alcuni punti di critica a questi due apriorismi concettuali e successivamente passeremo ad illustrare gli elementi piรน propriamente costruttivi del discorso.

Il fenomeno della paralisi nel sonno: interpretazioni folkloriche e ipotesi recenti

I miti e le cronache del folklore ci hanno trasmesso con estrema chiarezza il modo in cui gli antichi inquadravano questo fenomeno: sorprendentemente, tutte le cronache e le leggende dell’antichitร  sono concordi nell’affermare che responsabile di queste inquietanti esperienze รจ un certo tipo di entitร  astraliโ€”talvolta etichettate dalla mentalitร  moderna come ‘spiriti’, altre volte come ‘demoni’, sovente anche come ‘fairies’ et similiaโ€”che conducono i propri attacchi unicamente durante la notte, spesso premendo sul corpo della vittima dormiente e talvolta intrattenendo con il soggetto un rapporto di tipo sessuale. Tali entitร , nelle varie culture, sono state denominate in numerosi modi, i piรน noti dei quali a noi occidentali sono quelli di derivazione latina: ‘succubi’, ‘incubi’ e ‘larve’.

di Marco Maculotti
copertina: Johann Heinrich Fรผssli, Nightmare

La paralisi nel sonno, detta anche allucinazione ipnagogica, รจ un disturbo del sonno in cui, a cavallo tra il sonno e la veglia (quindi nel momento prima di addormentarsi o nell’istante precedente il risveglio) ci si trova improvvisamente impossibilitati a muoversi. Il piรน delle volte, da quanto afferma chi soffre di questo disturbo, la paralisi ha inizio con una sensazione di formicolio che attraversa il corpo, arrivando fino alla testa, al cui interno il soggetto avverte una specie di ronzio ยซcome di uno sciame d’apiยป oppure un suono simile a quello di una lavatrice o ancora un ยซbattere e stridere di oggetti metalliciยป. Spesso la vittima di tale esperienza prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo tutt’al piรน a sussurrare debolmente, provando inoltre la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo.

Sovente, se la vittima si trova a letto con qualcuno, quest’ultimo non puรฒ accorgersi di nulla, al punto che sovente nemmeno i fenomeni piรน disturbanti (suoni e rumori terrificanti, voci incomprensibili, talvolta persino strane luci innaturali proveniente dall’esterno) riescono a destare l’attenzione di chi non subisce l’episodio in prima persona. Puรฒ anche capitare che il succube (che, se un tempo era il nome per indicare la misteriosa entitร  causante il fenomeno, ora รจ invece il termine con cui la scienza medica si riferisce alla ‘vittima’) oda voci familiariโ€”o, talvolta, persino ‘demoniache’โ€”chiamarlo, o discutere tra di loro alle spalle del soggetto o, peggio ancora, sussurrargli vicino al collo, spesso da dietro le spalle, con voce inquietante.

La scienza ritiene che questo stato anomalo sia dovuto alla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed รจ causato da una discordanza tra la mente e il corpo: con la conseguenza che, sebbene il cervello sia attivo e cosciente e il soggetto riesca spesso a vedere e percepire chiaramente ciรฒ che lo circonda, nonostante ciรฒ il corpo permane in uno stato di riposo assoluto, al punto che qualsiasi movimento gli รจ precluso per tutta la durata dell’esperienza. Naturalmente, la scienza nega la realtร  delle esperienze provate durante questa misteriosa esperienza, riducendole a mere allucinazioni causate da altrettanto misteriose alterazioni dell’equilibrio cerebrale dei soggetti, che si verificherebbero nel momento esatto del passaggio tra la veglia e il sonnoโ€”e viceversa.