Tag: Antica Grecia
VIDEO-DIRETTA: “Apollo, Pan, Dioniso” di F.G. JΓΌnger, con Mario Bosincu
In attesa di annunciare le dirette di Marzo, condividiamo per chi se la fosse persa la presentazione della scorsa settimana: Apollo, Pan, Dioniso di Friedrich Georg JΓΌnger (Le Lettere, 2023) con ospite il curatore e autore del commento introduttivo Mario Bosincu.
Il servizio divino dei Greci
Lβantica religione ellenica Β«viveva dellβarmonico e reciproco rispondere della realtΓ e della volontΓ divina. La fede dellβuomo greco Γ¨ nel cosmo, nel ritmo ordinato delle stelle; e allβintreccio dei loro moti non puΓ² che sovrintendere il dioΒ». La concezione ellenica del Sacro si fonda infatti su una fitta rete di corrispondenze mitico-storico-astrologiche, che consente allo storico delle religioni di considerarla sotto vari aspetti fra loro concatenati: Teogonia, storia esoterica del cosmo e delle stirpi umane, escatologia dei Misteri, sciamanesimo iperboreo.
Pierre Hadot e gli esercizi spirituali nellβantichitΓ Β
Il saggio di Pierre Hadot offre la possibilitΓ di immergersi nella pratica filosofica diffusa soprattutto in epoca ellenistica: unβarte della vita tesa a formare gli uomini in armonia con sΓ© stessi e con ciΓ² che li circonda.
Arturo Reghini: “Il mito di Saturno nella Tradizione Occidentale”
Un estratto del saggio “Sulla Tradizione Occidentale” di Arturo Reghini, originariamente pubblicato nel 1928 sulle pagine di “UR”, incentrato sul mito di Saturno nella tradizione latina e piΓΉ in generale indoeuropea. Per chi fosse interessato alla lettura integrale, abbiamo allegato il PDF scaricabile gratuitamente.
Il Portatore di Fuoco: Prometeo e il senso del tragico nell’antica Grecia
Da una parte il fuoco rappresenta il Logos, ma dall’altra Prometeo incarna la natura selvaggia dell’antica cosmologia, contrapposta alla razionalizzazione attuata dalla societΓ della polis sul mondo esterno alla civiltΓ ellenica considerato βbarbaroβ e irrazionale. Il senso stesso del tragico si fonda esattamente sulla sfera della non-razionalitΓ , sulla rappresentazione mitica delle ombre inconsce della popolazione greca della polis e dell’uomo stesso.
Ioan P. Culianu: lo sciamanesimo iperboreo dell’antica Grecia
copertina: Ilyas Phaizulline, “Orpheus at the Empire of the Dead”
Introduzione
a cura di Marco Maculotti
Quando si parla di Β«sciamanesimoΒ» [I], solitamente si tende a pensare a quello siberiano [II], da cui il termine stesso deriva, o a quello himalayano, che spesso si sincronizza con la tradizione buddhista e/o induista, o ancora a quello delle popolazioni native del Nord America, del Messico e delle Ande, nonchΓ© a quello degli aborigeni australiani. PiΓΉ raramente si sottolinea l’importanza che hanno avuto le pratiche sciamaniche per i popoli indoeuropei, nonostante le fonti classiche non siano povere a tal riguardo.
Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la “rinascita”
di Marco Maculotti
Avendo analizzatoΒ nei mesi scorsiΒ [cfr. Culti cosmico-agrari dellβantica Eurasia]Β una serie di riti, miti e deitΓ connessi alla tematica della rinascita cosmica, vogliamo in questo appuntamento e nei prossimi concentrare la nostra attenzione suΒ alcuniΒ simboli, cui abbiamo giΓ accennato, cheΒ l’uomo arcaico riconobbe come immagini in grado di elevarlo escatologicamente verso la comprensione diΒ tale mistero.








