APERTURA PREVENDITE – AXS004 – Arturo Graf, “Demonologia di Dante” – con l’Appendice di Marco Maculotti, “Gli Oltremondi danteschi e la tradizione orientale”

Sono aperte da oggi le prevendite per l’acquisto del nostro quarto paperback, “Demonologia di Dante” di Arturo Graf, con l’Appendice di Marco Maculotti, “Gli Oltremondi danteschi e la tradizione orientale”. Con Appendice iconografico di 18 pp. a colori su carta patinata. In promozione fino a metร  luglio. Spedizioni da luglio.

PDF/SLIDES: Parallelismi tra gli inframondi danteschi e la tradizione indo-buddhista e sciamanica dell’Asia

Rendiamo disponibili per il download le slides da noi utilizzate nelle due conferenze su Dante e gli inframondi nella tradizione orientale — quella di ieri per UniTreEdu e quella di oggi agli Stati Generali della Psichedelia in Italia 2021. Gli appunti si basano sul nostro saggio dal titolo omonimo di prossima uscita sull’albo annuale della rivista ยซARTHOSยป, n. 30/anno 2021.

Considerazioni sulla questione della ierolingua nel Medioevo (II)

Nel suo millenario percorso la filosofia cristiana medievale si ritrova ad affrontare le questioni della creazione dell’universo attraverso la Parola divina, della lingua adamitica e della confusione post-babelica a cui si attribuisce la molteplicitร  delle lingue umane. Nonostante la dogmatica adesione al canone biblico e ai fondamentali riferimenti platonici ed aristotelici, importanti contributi a questo studio verranno da una parte dalla dottrina esoterica del Giudaismo, la Qabbalah, dall’altra dall’opera di Dante Alighieri.

La peste e i simulacra del controllo sociale nel “De Rerum Natura” di Lucrezio

Nel “De Rerum Natura”, scritto durante l’era repubblicana e riscoperto solo nel Quattrocento, Lucrezio mette in scena la descrizione della peste di Atene del 430 a.C.: il quadro รจ deliberatamente desolante e porta i tratti mitici dellโ€™indefinitezza spazio-temporale che caratterizza le epoche crepuscolari. Caduti definitivamente i soggetti e gli orizzonti spazio-temporali, ciรฒ che rimane รจ un tetro quadro di morte dalle forme spettacolari e macabre, che nondimeno l’autore sfrutta per veicolare una critica etica, facendo uso di un lessico solennemente ricco dโ€™arcaismi, capace di sondare luoghi inesplorati dellโ€™animo umano e della parola stessa.