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Il servizio divino dei Greci
Lโantica religione ellenica ยซviveva dellโarmonico e reciproco rispondere della realtร e della volontร divina. La fede dellโuomo greco รจ nel cosmo, nel ritmo ordinato delle stelle; e allโintreccio dei loro moti non puรฒ che sovrintendere il dioยป. La concezione ellenica del Sacro si fonda infatti su una fitta rete di corrispondenze mitico-storico-astrologiche, che consente allo storico delle religioni di considerarla sotto vari aspetti fra loro concatenati: Teogonia, storia esoterica del cosmo e delle stirpi umane, escatologia dei Misteri, sciamanesimo iperboreo.
Mircea Eliade: “I cicli cosmici e la storia”
ยซAnche nel quadro delle tre grandi religioni iranica, giudaica e cristiana, che hanno limitato la durata del cosmo a un certo numero di millenni, e affermano che la storia cesserร definitivamente in illo tempore, sussistono tracce dell’antica dottrina della rigenerazione periodica della storiaยป: dottrina antichissima che Eliade, nel suo saggio “Il mito dell’eterno ritorno”, riscontra nella tradizione babilonese, induista, buddista, germanica ed ellenica.
Apollo il Distruttore: ยซcoincidentia oppositorumยป nella mistica e nell’escatologia iperborea
Sebbene considerato per lo piรน nella sua accezione “luminosa” ed “uranica”, nella tradizione arcaica Apollo unisce nella sua mistica ed escatologia le dicotomie piรน estreme: l’arco e la lira, la sapienza e la “mania”, la profonditร e l’elevazione, la catabasi e il viaggio in spirito verso l’Isola Bianca, la “Caduta” dell’Essere e il ritorno dell’Etร dell’Oro. Partendo dalle fonti antiche, noi possiamo ritrovare concezioni simili non solo a quelle dello sciamanesimo nord-asiatico e della spiritualitร celtica, ma persino alla visione sacra di alcuni poeti moderni โ come Blake, Shelley e Yeats โ il cui crisma apollineo ci apparirร piรน chiaro se analizziamo la loro “Weltanschauung” alla luce delle dottrine platoniche ed eraclitee.
Uttara Kuru, il Paradiso Boreale nella cosmografia e nell’arte indiana
Giuseppe Acerbi esamina il tema del Paradiso Boreale nella tradizione induista, inquadrandolo nella dottrina dei cicli cosmici e mettendone in rilievo le corrispondenze con la tradizione esiodea e platonica, analizzando infine i simbolismi che si ritrovano nelle rappresentazioni artistiche di tale locus amoenus.ย
La bipolarizzazione sessuale, il โfemminileโ e lโavvento della corporeitร umana
In questo nuovo appuntamento del ciclo di articoli “Manvantara” indagheremo sul significato cosmologico-tradizionale dei due sessi, oltre che sulle modalitร e sulle conseguenze collegate alla loro differenziazione, con particolare riguardo al piano umano.
Asclepio: genesi e mito, da eroe a dio
Genesi del culto di Asclepio, prima eroe-guaritore e poi divinitร del Sogno e della Medicina nel pantheon ellenico: dalle origini tessale ai testi omerici ed esiodei.
Il Demiurgo e la possibilitร positiva: plasmazione
In questo quinto appuntamento del ciclo “Manvantara” andiamo ad analizzare, dopo la “via negativa del Demiurgo” tracciata nell’articolo precedente, la speculare “via positiva”: la plasmazione dell’uomo o antropogenesi.
Il Polo, lโincorporeitร , lโAndrogine
Le tradizioni mitiche di tutto il mondo parlano di un’etร dell’oro aurorale in cui l’Uomo viveva “in compagnia degli dรจi”: ciรฒ si puรฒ forse mettere in relazione con la creazione “a immagine e somiglianza di Dio” e alla tradizione dell’Androgine primordiale platonico, omologo dell’Adam Kadmon cabalistico?
L’Uomo eterno e i cicli cosmici
La specificitร dell’uomo fra ipotesi evolutiva e prospettiva involutiva: immerso nei cicli del Cosmo, eppure perennemente uguale a se stesso.
Il significato astronomico dellโEtร dellโOro: Astrea e la “caduta” di Fetonte
di Andrea Casella
copertina: Sidney Hall, rappresentazione della costellazione della Vergine, tratta da “Urania’s Mirror”, 1825)
(segue daย Simbolismo stellare e simbolismo solare)
Tutti i popoli del mondo hanno cantato di un mitico โprimo tempoโ di abbondanza, in cui gli dei camminavano sulla terra e tutte le cose erano in armonia. Il mito dell’Etร dell’Oro ha affascinato i poeti dalla remota antichitร fino ai tempi del Rinascimento. Sostanzialmente, lo si รจ creduto un tempo di prodigi materiali, in cui il benessere corporeo degli uomini era garantito dallo scorrere naturale ed infinito di latte e miele. Ma le cose stanno veramente come hanno cantato i poeti? Che cos’รจ stata, veramente, l’Etร dell’Oro? Gli stessi poeti, d’altra parte, hanno conservato (consapevolmente o meno) alcuni indizi rivelatori del mistero, che rimandano, ancora una volta, alla volta celeste.
Patria artica o “Madre Africa”?
di Michele Ruzzai
copertina: Vsevolod Ivanov
Riassunto della conferenza svoltasiย in dataย venerdรฌ 24 febbraioย 2017 presso Trieste.
Dopo il precedente incontro su โLe radici antiche degli Indoeuropeiโ del 27/1/2017 anche questo, svoltosi grazie allโorganizzazione di Daniele Kirchmayer, รจ stato introdotto dalle utili ed interessanti note di Fabio Calabrese, che ha fornito un primo inquadramento dei temi in argomento, insistendo in particolare sul forte conformismo, ideologicamente orientato, dellโattuale ricerca preistorica. In effetti, come punto dโavvio della conferenza, si puรฒ senzโaltro dire che oggi il mondo accademico, ed anche quello divulgativo rivolto ad un pubblico piรน vasto, sia fondato su due assunti che tendono a presentarsi come dei veri e propri โdogmiโ di fede, in veritร tuttโaltro che dimostrati: lโevoluzionismo โascendenteโ in una prospettiva biologica piรน generale, e lโafrocentrismo delle origini umane in quella piรน specificatamente riguardante la nostra specie, Homo Sapiens. Inizieremo esponendo alcuni punti di critica a questi due apriorismi concettuali e successivamente passeremo ad illustrare gli elementi piรน propriamente costruttivi del discorso.
Le radici antiche degli indoeuropei
Note sparse su origini e posizione della nostra famiglia etnolinguistica nel quadro della storia tradizionale. Riassunto della conferenza svoltasiย in dataย venerdรฌ 27 gennaio 2017 presso Trieste.
Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina
di Marco Maculotti
copertina: tessile della cultura Paracas (Perรน costiero)
Un concetto centrale nella tradizione cosmogonica andina รจ la credenza in cicli regolari di creazione e distruzione che darebbero inizio e porrebbero fine alle varie ere cosmiche. Il tempo veniva concepito in maniera circolare; in accordo a tale dottrina, esso aveva solo due dimensioni: il presente (Kay Pacha) che al suo termine sfocia nel โtempo anticoโ (Nawpa Pacha), dal quale si ritornerร nuovamente al tempo presente [Carmona Cruz p.28].
Tale dottrina, paragonabile a quella indiana degli yuga e a quella esiodea delle etร , si fonda su un principio di ciclicitร che governerebbe ogni cosa nel cosmo e che viene denominato dalla tradizione andina Pachacuti, letteralmente โuna rivoluzione, una processione dello spazio e del tempoโ. Con tale termine, nei miti, vengono descritti una serie di eventi catastrofici che prevedono la distruzione generale dellโumanitร del ciclo e la sua successiva sostituzione con una nuova umanitร โvedi i miti di origine del lago Titicaca, in cui si narra che Viracocha sterminรฒ una precedente razza di giganti con il diluvio o con una pioggia di fuoco per poi creare una successiva umanitร , quella attuale [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione].














