I miti e le cronache del folklore ci hanno trasmesso con estrema chiarezza il modo in cui gli antichi inquadravano questo fenomeno: sorprendentemente, tutte le cronache e le leggende dell’antichitร sono concordi nell’affermare che responsabile di queste inquietanti esperienze รจ un certo tipo di entitร astraliโtalvolta etichettate dalla mentalitร moderna come ‘spiriti’, altre volte come ‘demoni’, sovente anche come ‘fairies’ et similiaโche conducono i propri attacchi unicamente durante la notte, spesso premendo sul corpo della vittima dormiente e talvolta intrattenendo con il soggetto un rapporto di tipo sessuale. Tali entitร , nelle varie culture, sono state denominate in numerosi modi, i piรน noti dei quali a noi occidentali sono quelli di derivazione latina: ‘succubi’, ‘incubi’ e ‘larve’.
di Marco Maculotti
copertina: Johann Heinrich Fรผssli, Nightmare
La paralisi nel sonno, detta anche allucinazione ipnagogica, รจ un disturbo del sonno in cui, a cavallo tra il sonno e la veglia (quindi nel momento prima di addormentarsi o nell’istante precedente il risveglio) ci si trova improvvisamente impossibilitati a muoversi. Il piรน delle volte, da quanto afferma chi soffre di questo disturbo, la paralisi ha inizio con una sensazione di formicolio che attraversa il corpo, arrivando fino alla testa, al cui interno il soggetto avverte una specie di ronzio ยซcome di uno sciame d’apiยป oppure un suono simile a quello di una lavatrice o ancora un ยซbattere e stridere di oggetti metalliciยป. Spesso la vittima di tale esperienza prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo tutt’al piรน a sussurrare debolmente, provando inoltre la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo.
Sovente, se la vittima si trova a letto con qualcuno, quest’ultimo non puรฒ accorgersi di nulla, al punto che sovente nemmeno i fenomeni piรน disturbanti (suoni e rumori terrificanti, voci incomprensibili, talvolta persino strane luci innaturali proveniente dall’esterno) riescono a destare l’attenzione di chi non subisce l’episodio in prima persona. Puรฒ anche capitare che il succube (che, se un tempo era il nome per indicare la misteriosa entitร causante il fenomeno, ora รจ invece il termine con cui la scienza medica si riferisce alla ‘vittima’) oda voci familiariโo, talvolta, persino ‘demoniache’โchiamarlo, o discutere tra di loro alle spalle del soggetto o, peggio ancora, sussurrargli vicino al collo, spesso da dietro le spalle, con voce inquietante.
La scienza ritiene che questo stato anomalo sia dovuto alla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed รจ causato da una discordanza tra la mente e il corpo: con la conseguenza che, sebbene il cervello sia attivo e cosciente e il soggetto riesca spesso a vedere e percepire chiaramente ciรฒ che lo circonda, nonostante ciรฒ il corpo permane in uno stato di riposo assoluto, al punto che qualsiasi movimento gli รจ precluso per tutta la durata dell’esperienza. Naturalmente, la scienza nega la realtร delle esperienze provate durante questa misteriosa esperienza, riducendole a mere allucinazioni causate da altrettanto misteriose alterazioni dell’equilibrio cerebrale dei soggetti, che si verificherebbero nel momento esatto del passaggio tra la veglia e il sonnoโe viceversa.