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Aspetti shamanici nel culto di Ganesha, il nume dalla testa elefantina
Partendo da Airฤvata e dal mitologhema del “frullamento dell’Oceano di Latte” per poi giungere fino a Ganesha, Giuseppe Acerbi si propone di individuare alcune corrispondenze esoteriche fra le divinitร dalla testa di elefante dell’antica India, Iran, Giappone e Americhe.
Shiva Bharaiva, la cittร santa di Varanasi e l’Axis Mundi
Analisi dei miti riguardanti la figura divina di Shiva Bharaiva, il Linga di fuoco, la cittร santa di Varanasi, il simbolismo del “grande terreno crematorio universale” e la morte iniziatica: geografia sacra della morte e della liberazione.
Elementi sciamanici nelle religioni dell’area himalayana e nel sub-continente indiano
Una panoramica su riti e credenze di derivazione sciamanica nella macroarea indo-buddhista dell’Asia centrale e dell’India sub-continentale
Da Ganesha a Dioniso: lo smembramento e la (re)integrazione
Dal mito della decapitazione di Ganesha a quello di Dioniso Zagreo squartato dai Titani, fino a qualche breve accenno sul Salvatore cristiano: morfologia del percorso iniziatico del “Figlio della Madre”, dallo “smembramento rituale” alla (re)integrazione nella non-dualitร
I “Ghost Riders”, la “Chasse-Galerie” e il mito della Caccia Selvaggia
(immagine:ย Henri Lievens, “Wild Hunt”)
ยซUn vecchio cowboy uscรฌ a cavallo in una giornata fosca e ventosa/ si riposรฒ su una cresta mentre andava per la sua stradaยป.ย Inizia cosรฌ una delle piรน belle e famose canzoni country di tutti i tempi:ย (Ghost) Riders in the Sky: A Cowboy Legend.
La doppia spirale e il duplice movimento di emanazione e riassorbimento del cosmo
di Marco Maculotti
copertina: Phases of the Moon, tratto da “Ars Magna Lucis et Umbrae” di Athanasius Kircher, 1646
Nel primo saggio di questa rubrica sul tema del simbolismo della spirale e della ยซrinascita cosmicaยป [cfr. Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la โrinascitaโ] ci siamo soffermati sui significati esoterici del simbolo della spirale e di quelli, strettamente connessi, della Via Lattea e della conchiglia. Ci prefiggiamo in questo secondo appuntamento di analizzare il simbolo della doppia spirale da una prospettiva ancora piรน ‘cosmica’, con riguardo alle tradizioni che veicolano tale simbolo a concezioni riguardanti la creazione (o meglio, l’emanazione) del cosmo e il suo riassorbimento. Inizieremo il nostro discorso prendendo in esame la tradizione indiana brahminica e confrontandola con quella ลivaista tantrica del Kashmir, per poi analizzarne i punti di contatto, in un’ottica di sincretismo religioso, con quellaย โ lontana in termini di tempo e spazioย โ precolombiana dei popoli nahua-aztechi.
Apollo/Kronos in esilio: Ogigia, il Drago, la “caduta”
di Marco Maculotti
copertina: Ferdinand Keller
Ci prefiggiamo in questa sede di portare a un punto di congiunzione alcuni cicli di articoli finora pubblicati in questo primo anno di attivitร diย AXIS mundi: il ciclo riguardante iย Culti cosmico-agrari dellโantica Eurasia, quello incentrato sulla questione diย Tempo e cicli cosmiciย e infine la serie di conferenze a cura di M. Ruzzai sul Mito dell’origine polare e iperborea dell’umanitร .
Tempo ciclico e tempo lineare: Kronos/Shiva, il ยซTempo che tutto divoraยป
di Marco Maculotti
โร essenziale imbattersi nella problematica del tempo. Nella prospettiva della dottrina dei Cicli essa concerne i morti forse piรน dei vivi. Il tempo si espande in tutte le direzioni formando un cerchio, [poichรฉ] รจ ciclico.โ
โ Carl HentzeโQuello che รจ circolare รจ eterno, e quello che รจ eterno รจ circolare.โ
โ Aristotele
Il dio primordiale e triplice: corrispondenze esoteriche ed iconografiche nelle tradizioni antiche
di Marco Maculotti
Nelle tradizioni anticheย di tutto il mondo si trova riferimento a un dio delle origini, venuto in esistenza prima di ogni altra cosa, creatore di tutto ciรฒ che รจ manifesto e ugualmente di tutto ciรฒ che รจ immanifesto. Le piรน disparate tradizioni mitiche dipingono il dio primordiale come contenente tutte le potenzialitร e le polaritร dell’universo, luce e tenebre, spirito e materia, e cosรฌ via. Per questo, viene spessoย rappresentato con due volti (Giano bifronte) se non addirittura con tre (Trimurti indรน). Tuttavia, il piรน delle volte egli รจ considerato invisibile, nascosto, difficilmente rappresentabile se non in una forma allegorica, esoterica, che fa sovente riferimento all’unione del principio luminoso e igneo, ‘maschile’, con quello oscuroย e acqueo, ‘femminile’.ย Nelle tradizioni di tutto il mondo, tale dio primordiale non viene onorato con un culto proprio, dal momento che si ritiene che ormai viva troppo lontano dall’uomo e gli affari umani non lo riguardano: per questo, si parla spesso di questa divinitร massima come di un deus otiosus.










