Tag: Induismo
I mondi sotto al mondo. Viaggi sotterranei e iniziatici nella pratica del Buddhismo esoterico
In moltissime tradizioni presenti in tutto il mondo, trasversali ad ogni epoca e ad ogni cultura, si parla di caverne o addirittura di interi mondi sotterranei abitati da una stirpe di esseri dotati di facoltร straordinarie: grandi maghi, mistici, sciamani o eroi del passato che vi si sono ritirati illo tempore e da cui emergeranno nuovamente in un futuro lontano, quando il presente ciclo cosmico terminerร e ne inizierร uno nuovo. Il Buddhismo, fin dalle origini, non ha fatto eccezione.
PDF/SLIDES: Parallelismi tra gli inframondi danteschi e la tradizione indo-buddhista e sciamanica dell’Asia
Rendiamo disponibili per il download le slides da noi utilizzate nelle due conferenze su Dante e gli inframondi nella tradizione orientale — quella di ieri per UniTreEdu e quella di oggi agli Stati Generali della Psichedelia in Italia 2021. Gli appunti si basano sul nostro saggio dal titolo omonimo di prossima uscita sull’albo annuale della rivista ยซARTHOSยป, n. 30/anno 2021.
Mircea Eliade: “I cicli cosmici e la storia”
ยซAnche nel quadro delle tre grandi religioni iranica, giudaica e cristiana, che hanno limitato la durata del cosmo a un certo numero di millenni, e affermano che la storia cesserร definitivamente in illo tempore, sussistono tracce dell’antica dottrina della rigenerazione periodica della storiaยป: dottrina antichissima che Eliade, nel suo saggio “Il mito dell’eterno ritorno”, riscontra nella tradizione babilonese, induista, buddista, germanica ed ellenica.
Aure e luci interiori
Siccome la percezione di un chiarore caratterizza lโapparizione del divino, da sempre al numinoso si รจ associato il luminoso. Il grande dilemma che Walter Benjamin propone รจ se lโimpressione visiva sia determinata esclusivamente dalla biologia dellโocchio umano o sia anche connotata da specificitร culturali e storiche. In questo contributo si cerca di ricostruire come lโesperienza della luce in Occidente sia mutata nei secoli per intensitร e repentinitร e come le sue modalitร di manifestazione si siano modificate.
Borobudur, ยซimago mundiยป e ยซlibro di pietraยป del dharma
Siamo andati a Java a visitare il Borobudur, il complesso templare buddhista piรน grande del mondo: un’occasione imperdibile per approfondirne il simbolismo sacro architettonico, seguendo le orme di studiosi comeย Stutternheim, Paul Mus e Mircea Eliade.
Extrema Ratio: cenni sul suicidio “sacro”
Una esaustiva trattazione sul modo in cui, attraverso i secoli e le tradizioni culturali, รจ stato considerato e vissuto l’atto del suicidio rituale. ย
Aspetti shamanici nel culto di Ganesha, il nume dalla testa elefantina
Partendo da Airฤvata e dal mitologhema del “frullamento dell’Oceano di Latte” per poi giungere fino a Ganesha, Giuseppe Acerbi si propone di individuare alcune corrispondenze esoteriche fra le divinitร dalla testa di elefante dell’antica India, Iran, Giappone e Americhe.
Sulla possessione nell’Induismo
Breve excursus โ corroborato dall’esperienza sul campo dell’Autore โย sul fenomeno della possessione nell’Induismo (sia devozionale che yogico-tantrico) e nello Sciamanesimo ad esso connesso
La doppia spirale e il duplice movimento di emanazione e riassorbimento del cosmo
di Marco Maculotti
copertina: Phases of the Moon, tratto da “Ars Magna Lucis et Umbrae” di Athanasius Kircher, 1646
Nel primo saggio di questa rubrica sul tema del simbolismo della spirale e della ยซrinascita cosmicaยป [cfr. Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la โrinascitaโ] ci siamo soffermati sui significati esoterici del simbolo della spirale e di quelli, strettamente connessi, della Via Lattea e della conchiglia. Ci prefiggiamo in questo secondo appuntamento di analizzare il simbolo della doppia spirale da una prospettiva ancora piรน ‘cosmica’, con riguardo alle tradizioni che veicolano tale simbolo a concezioni riguardanti la creazione (o meglio, l’emanazione) del cosmo e il suo riassorbimento. Inizieremo il nostro discorso prendendo in esame la tradizione indiana brahminica e confrontandola con quella ลivaista tantrica del Kashmir, per poi analizzarne i punti di contatto, in un’ottica di sincretismo religioso, con quellaย โ lontana in termini di tempo e spazioย โ precolombiana dei popoli nahua-aztechi.










