Categoria: Reportage fotografici
Kasada Festival: un pellegrinaggio al Monte Bromo
Anna e Matteo, a cui diamo un caloroso benvenuto sulle nostre pagine, sono andati in pellegrinaggio sul Monte Bromo, sull’isola di Giava nell’arcipelago indonesiano, per prendere parte al Kasada Festival, evento annuale che da tempo immemore si svolge annualmente sulla cima del vulcano. Ci hanno portato la loro testimonianza e il loro reportage fotografico.
Italia arcana: lโipogeo di Piagge e i Misteri Mithraici
A Piagge, nel comune sparso di Terre Roveresche nelle Marche, la recente scoperta di questo ipogeo diventa l’occasione per un viaggio nel simbolismo ermetico. Un luogo straordinario e unico nel suo genere che porta il visitatore a vivere l’atmosfera di antichi riti iniziatici.
Il rito iraniano dell’Ashura, tra religione e politica
Durante la cerimonia dell’ashura gli sciiti si richiamano miticamente all’autosacrificio esemplare del terzo imam Husayn inserendolo nell’ambito cosmologico della guerra cosmica, di derivazione madzeista, tra i principi del bene contro il male; in un continuo connubio tra sfera politica e religiosa, i confini tra le due si fanno sempre piรน confusi, e la dimensione religiosa giustifica il sentimento politico, mentre il sentimento locale sfocia in un dramma di portata globale.
Il sacrificio del bufalo e i culti funerario-megalitici nel Sulawesi e nel Sud-Est asiatico
Dall’analisi dei riti funerari indonesiani (Sulawesi e Sumba), e piรน in generale nell’Asia Sud-Orientale, emerge un canovaccio concettuale comprendente l’erezione di megaliti, il sacrificio rituale del bufalo d’acqua (animale psicopompo per eccellenza), il culto degli Antenati e il suo legame con la fertilitร delle risaie. Cerchiamo di capire come ambiti simbolici cosรฌ differenti si siano, nei millenni, armonizzati fra loro.
Gunung Padang: la “Montagna di Luce” giavanese, tra (fanta)archeologia e folklore
Siamo andati sull’isola di Giava, in Indonesia, per visitare il Gunung Padang, enigmatico sito archeologico che alcuni hanno definito ยซla piรน antica piramide al mondoยป. Dalla teoria “Out of Sunda” alle recenti rilevazioni con il metodo del carbonio-14, cercheremo di dare una collocazione storica alla “Montagna di Luce”, tra (fanta)archeologia e folklore.
Kasenian Reฬak: la danza del cavallo sundanese tra performance artistica e possessione cerimoniale (II)
Kasenian Reฬak: la danza del cavallo sundanese tra performance artistica e possessione cerimoniale (I)
Luigi Monteanni ha trascorso un anno in Indonesia per studiare il Kasenian Rรฉak, la tradizionale danza del cavallo sundanese, durante la quale i partecipanti al rituale vengono posseduti dagli spiriti. Quello che vi proponiamo in due puntate รจ un corposo estratto dalla sua tesi di laurea magistrale nata da questa esperienza.
Kawah Ijen: Inferno & Paradiso
Abbiamo compiuto un’escursione, fra i raccoglitori di zolfo autoctoni, sui versanti dell’unico vulcano al mondo che erutta lava blu: il Kawah Ijen sull’isola indonesiana di Giava. La catabasi notturna e l’ascesa mattutina, simili a quelle di Dante nelle illustrazioni di Dorรฉ, ha fatto sorgere in noi meditazioni sulla potenza degli eventi cataclismatici che da sempre interessano la “cintura di fuoco” del Pacifico, e sulla necessitร da parte dell’uomo di accettarli e di scendere a patti con essi.
Bada Valley: i megaliti “xenomorfi” nella giungla
Abbiamo visitato l’isola del Sulawesi, nell’arcipelago indonesiano, e ci siamo avventurati nella foresta pluviale di Lore Lindu alla ricerca dei misteriosi Patung, sculture megalitiche di aspetto solo in parte antropomorfo che costituiscono per gli archeologi (ma anche per gli autoctoni) un vero e proprio enigma. Tenendo conto delle varie ipotesi riguardanti i culti degli antenati, quelli della fertilitร e supposti sacrifici umani, cercheremo di connetterle fra di loro in un quadro il piรน coerente possibile.
Borobudur, ยซimago mundiยป e ยซlibro di pietraยป del dharma
Siamo andati a Java a visitare il Borobudur, il complesso templare buddhista piรน grande del mondo: un’occasione imperdibile per approfondirne il simbolismo sacro architettonico, seguendo le orme di studiosi comeย Stutternheim, Paul Mus e Mircea Eliade.
Il Sacro Bosco di Bomarzo: un percorso iniziatico
Visitare il “Parco dei Mostri” di Bomarzo, ideato da Pier Francesco Orsini in memoria della defunta moglie Giulia Farnese e realizzato da Pirro Ligorio, equivale a compiere un vero e proprio viaggio metafisico, stimolato dalle numerosissime suggestioni ermetico-alchemiche, negli abissi dell’interioritร umana.
Rosazza (BI): un gioiello di pietra tra massoneria e spiritismo
Siamo andati a visitare Rosazza, paese nel biellese edificato da Federico Rosazza Pistolet e Giuseppe Maffei secondo il simbolismo massonico ben conosciuto dal primo e… sotto le indicazioni fornite dagli spiriti consultati dal secondo.
Reportage fotografico di viaggio: Mongolia Settentrionale (parte II)
(segue dalla parte I)
ยซ Terra di nude montagne, di pianure arroventate dal sole e gelate dal freddo, ove regnano le malattie del bestiame e degli uomini, la peste, l’antrace e il vaiolo; terra di sorgenti bollenti e di valichi montani custoditi dai dรจmoni, di laghi sacri brulicanti di pesci; terra di lupi, rare specie di cervi e di mufloni, di milioni di marmotte, cavalli, asini e cammelli selvaggi, animali tutti che mai han conosciuto la briglia, terra di cani feroci e di uccelli rapaci che divorano i cadaveri che quel popolo abbandona nelle pianure: tale รจ la Mongolia.
Patria di genti che stanno scomparendo e guardano biancheggiare al sole le ossa calcinate degli antenati, genti che conquistarono la Cina, il Siam, l’India settentrionale e la Russia, e i cui petti si scontrarono con le lance di ferro dei cavalieri polacchi che difendevano allora la Cristianitร dall’invasione della nomade e selvaggia Asia: tale รจ la Mongolia.
Terra di grandi ricchezze naturali che pure non produce nulla, ha bisogno di tutto, e pare soffrire di tutti i mali e i cataclismi del mondo: tale รจ la Mongolia. ยป
(F.A. Ossendowski, “Bestie, uomini, dei”, cap. XVII, “Mongolia misteriosa”)
Reportage fotografico di viaggio: Mongolia Settentrionale (parte I)
ยซ Nel cuore dell’Asia si trova la sconfinata, misteriosa e ricca Mongolia. Dalle pendici innevate dei Tian Shan e dalle sabbie roventi della Zungaria occidentale ai boscosi contrafforti dei Monti Saiani e alla grande Muraglia Cinese, essa si estende su un’enorme porzione dell’Asia centrale. Culla di innumerevoli popoli, storie e leggende; patria di sanguinari conquistatori che vi hanno lasciato le loro capitali coperte ormai dalla sabbia del Gobi, i loro misteriosi anelli e le antiche leggi dei nomadi; terra di monaci e di dรจmoni maligni, di tribรน erranti amministrate dai Khan, principi discendenti di Gengis Khan e di Kublai Khan: tale รจ la Mongolia.
Misteriosa contrada dei culti di Rama, Sakiamuni, Djonkapa e Paspa, culti custoditi dal Buddha vivente, Buddha incarnato nella persona divina del terzo dignitario della religione lamaista, Bogdo Gheghen a Ta Kure o Urga; terra di misteriosi guaritori, profeti, stregoni, indovini e streghe; patria del simbolo della svastica; paese che non ha obliato i pensieri dei grandi potentati che un tempo regnarono in Asia e metร Europa: tale รจ la Mongolia. ยป
(F.A. Ossendowski, “Bestie, uomini, dei”, incipit cap. XVII, “Mongolia misteriosa”)















