Intervista a Giuseppe Lippi: ยซIl fantastico รจ l’eccezione, non la regolaยป

A seguito della recente dipartita di Giuseppe Lippi, avvenuta sabato 15 dicembre, vogliamo condividere questa intervista rilasciata qualche anno fa ad Andrea Scarabelli per la rivista Antarรจs, incentrata sull’opera di H.P. Lovecraft e sul ruolo e l’importanza dell’Immaginario del Fantastico nel mondo odierno. A Lippi vanno i nostri piรน sentiti ringraziamenti per tutto quello che ha fatto.

Occhi, burattini e doppelgรคnger: il โ€œperturbanteโ€ in “Der Sandmann” di E.T.A. Hoffmann (I)

A due secoli dalla sua pubblicazione, “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann costituisce tutt’oggi uno dei lavori letterari indispensabili per comprendere la poetica del “perturbante”, destinata ad influenzare le teorie psicanalitiche di Freud e Jentsch, le opere di Hesse e Machen, i film di Lynch e Polanski.

Arthur Machen e il risveglio del Grande Dio Pan

La recente ristampa del capolavoro “folk horror” di Arthur Machen ci consente di fare luce su uno dei piรน affascinanti fenomeni di “rinascita pagana” nell’Occidente moderno: il risveglio del Grande Dio Pan nell’Inghilterra vittoriana, a cavallo tra l’800 e il ‘900.

Civiltร  “sotterranee” nel mito, nell’occultismo e nella “realtร  alternativa”

In contemporanea con la pubblicazione del nostro articolo sulle “Civiltร  del mondo sotterraneo nella letteratura fantastica” apparso su Dimensione Cosmica, abbiamo qui redatto un breve excursus sul medesimo topos nelle tradizioni sacre, nell’ambito esoterico e nella ยซrealtร  alternativaยป del Novecento

H.P. Lovecraft, le “porte della percezione” e le “fenditure nella Grande Muraglia”

Come HPL analizzรฒ nella sua produzione letterariaย โ€“ e in particolar modo in “From Beyond” (1920)ย โ€“ l’emersione dell’irrazionale nell’รจra della scienza e delle macchine e anticipรฒ le suggestioni “psichedeliche” sulla ghiandola pineale

Bestie, uomini o dรจi: i culti alieni di H. P. Lovecraft

(immagine:ย John Coulthart, “The Call of Cthulhu”)

La presenza di tematiche mitico-religiose nellโ€™opera del โ€œPoe cosmicoโ€ โ€“ come lo definรฌ Jacques Bergier โ€“ รจ dโ€™interesse non solo da un punto di vista letterario, ma anche rispetto al rapporto tra la modernitร  e questo tipo di saperi. Come ormai noto anche ai non โ€œaddetti ai lavoriโ€, Howard Phillips Lovecraft si definiva un ยซassoluto materialista e meccanicistaยป [1]ย persuaso che il mondo fosse la somma matematica di impulsi fisici retti dal caso e derubricando le aspirazioni umane a mere fantasie. Eppure, dietro a questa professione di fede โ€“ alla quale troppi si sono fermati, interrogando il Solitario di Providence โ€“ si cela ben altro. Ad esempio, il fatto che egli avesse studiato e quindi ben conoscesse gli antichi miti dโ€™Occidente, greco-romani ma anche germanici e norreni. Ebbene, in che rapporto stanno questi interessi con la sua visione del mondo? Perchรฉ un entusiasta seguace di scienza e tecnica dovrebbe appassionarsi di quei miti che gli stessi cultori della Dea Ragione spesso e volentieri relegano a espressioni di unโ€™umanitร  involuta e premoderna, โ€œinfantileโ€? La contraddizione, in realtร , รจ solo apparente.

Lovecraft, o l’inconsistenza del reale

Articolo a cura di Sebastiano Fusco.

Originariamente pubblicato su Antarรจs,ย H.P. Lovecraft #2 โ€“ Lโ€™orrore cosmico del Maestro di Providence n. 8/2014, e successivamente sul sito delle ed. Bietti.


Lโ€™ultima volta che ho cercato di ottenere in visione una copia del Necronomicon โ€“ il libro occulto nel quale รจ racchiusa la conoscenza atta a spalancare i mondi e far irrompere mostruose creature in una realtร  impreparata ad accoglierle โ€“ รจ stato qualche tempo fa, nellโ€™antica biblioteca di una cittร  dโ€™arte italiana, famosa per la sua raccolta dโ€™incunaboli (mi consentirete di restare sul vago, per i motivi che saranno chiari subito). Un โ€œcortese bibliotecarioโ€, come avrebbe detto Lovecraft, dopo qualche esitazione mi disse che, sรฌ, ricordava la presenza del volume negli augusti scaffali di quel tempio del sapere, ma che purtroppo, in epoca indefinita, era andato smarrito, rubato o distrutto. E, a riprova, mi fece vedere i registri della venerabile istituzione nei quali il libro era debitamente segnalato con una scheda bibliografica completa di tutti gli elementi necessari, e con accanto la dicitura ยซAsportatoยป. Espressi la mia deplorazione per il fatto che unโ€™opera cosรฌ temibile potesse essere finita in mani imprudenti, e il cortese bibliotecario ne convenne.

Il fenomeno della paralisi nel sonno: interpretazioni folkloriche e ipotesi recenti

I miti e le cronache del folklore ci hanno trasmesso con estrema chiarezza il modo in cui gli antichi inquadravano questo fenomeno: sorprendentemente, tutte le cronache e le leggende dell’antichitร  sono concordi nell’affermare che responsabile di queste inquietanti esperienze รจ un certo tipo di entitร  astraliโ€”talvolta etichettate dalla mentalitร  moderna come ‘spiriti’, altre volte come ‘demoni’, sovente anche come ‘fairies’ et similiaโ€”che conducono i propri attacchi unicamente durante la notte, spesso premendo sul corpo della vittima dormiente e talvolta intrattenendo con il soggetto un rapporto di tipo sessuale. Tali entitร , nelle varie culture, sono state denominate in numerosi modi, i piรน noti dei quali a noi occidentali sono quelli di derivazione latina: ‘succubi’, ‘incubi’ e ‘larve’.

di Marco Maculotti
copertina: Johann Heinrich Fรผssli, Nightmare

La paralisi nel sonno, detta anche allucinazione ipnagogica, รจ un disturbo del sonno in cui, a cavallo tra il sonno e la veglia (quindi nel momento prima di addormentarsi o nell’istante precedente il risveglio) ci si trova improvvisamente impossibilitati a muoversi. Il piรน delle volte, da quanto afferma chi soffre di questo disturbo, la paralisi ha inizio con una sensazione di formicolio che attraversa il corpo, arrivando fino alla testa, al cui interno il soggetto avverte una specie di ronzio ยซcome di uno sciame d’apiยป oppure un suono simile a quello di una lavatrice o ancora un ยซbattere e stridere di oggetti metalliciยป. Spesso la vittima di tale esperienza prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo tutt’al piรน a sussurrare debolmente, provando inoltre la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo.

Sovente, se la vittima si trova a letto con qualcuno, quest’ultimo non puรฒ accorgersi di nulla, al punto che sovente nemmeno i fenomeni piรน disturbanti (suoni e rumori terrificanti, voci incomprensibili, talvolta persino strane luci innaturali proveniente dall’esterno) riescono a destare l’attenzione di chi non subisce l’episodio in prima persona. Puรฒ anche capitare che il succube (che, se un tempo era il nome per indicare la misteriosa entitร  causante il fenomeno, ora รจ invece il termine con cui la scienza medica si riferisce alla ‘vittima’) oda voci familiariโ€”o, talvolta, persino ‘demoniache’โ€”chiamarlo, o discutere tra di loro alle spalle del soggetto o, peggio ancora, sussurrargli vicino al collo, spesso da dietro le spalle, con voce inquietante.

La scienza ritiene che questo stato anomalo sia dovuto alla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed รจ causato da una discordanza tra la mente e il corpo: con la conseguenza che, sebbene il cervello sia attivo e cosciente e il soggetto riesca spesso a vedere e percepire chiaramente ciรฒ che lo circonda, nonostante ciรฒ il corpo permane in uno stato di riposo assoluto, al punto che qualsiasi movimento gli รจ precluso per tutta la durata dell’esperienza. Naturalmente, la scienza nega la realtร  delle esperienze provate durante questa misteriosa esperienza, riducendole a mere allucinazioni causate da altrettanto misteriose alterazioni dell’equilibrio cerebrale dei soggetti, che si verificherebbero nel momento esatto del passaggio tra la veglia e il sonnoโ€”e viceversa.