“H.P. Lovecraft, G. Meyrink & A. Machen: Oltre il Reale”

AXIS mundi e La Societร  dello Zolfo presentano:

“H.P. Lovecraft, G. Meyrink & A. Machen: OLTRE IL REALE”

con Andrea Scarabelli, Marco Maculotti, Roberto Cecchetti

Intervista a cura di Mattia Mazzeo

21 maggio 2020, ore 21:30 — 23:30

Videoconferenza su Facebook

Edgar Allan Poe, cantore dellโ€™abisso

Misconosciuto in vita, Edgar Allan Poe vide pienamente riconosciuto il suo genio solo dopo la morte prematura, come avvenne in seguito anche per H.P. Lovecraft, che ne seguรฌ le orme: ad oggi, a quasi due secoli dalla sua dipartita, Poe รจ considerato un autore piรน unico che raro nel narrare lโ€™inconsueto, nellโ€™esplorare i piรน grandi ed atavici terrori dellโ€™uomo, nel rievocare perdute bellezze dei tempi ancestrali.

โ€œOltre il Realeโ€: per una Metafisica del Fantastico

Quella della narrazione nasce come pratica profondamente sacra: nel raccontar-si e nel raccontare il mondo, l’uomo lo ricrea e lo rifonda continuamente, poichรฉ ยซnon vive piรน in un universo soltanto fisico, ma in un universo simbolico. Il linguaggio, il mito, lโ€™arte e la religione fanno parte di questo universo, sono i fili che costituiscono il tessuto simbolico, lโ€™aggrovigliata trama dellโ€™umana esperienzaยป. La narrazione diventa cosรฌ ben presto la chiave per le innumerevoli porte del Mistero, per un relazionarsi tra dimensioni diverse eppure autenticamente reali.

“Al muro del tempo”: le profezie di Ernst Jรผnger sull’Era dei Titani

125 anni fa, il 29 marzo 1895, nasceva ad Heidelberg Ernst Jรผnger, uno dei piรน importanti e originali pensatori del secolo breve. Sessant’anni sono invece trascorsi dalla pubblicazione della sua opera “Al muro del tempo” che, riletta oggi, non puรฒ che stupirci per la puntualitร  delle profezie in essa contenute sul mondo che verrร , mondo in cui oggi ci troviamo a vivere: dalla figura paradigmatica del ยซmilite ignotoยป all’avvento del cosiddetto ยซuomo-massaยป, passando per il fenomeno della ยซscomparsa dei confiniยป e giungendo infine a mettere in rilievo l’opera di distruzione dei ritmi naturali in cui l’uomo รจ sempre stato inserito, compiuta per mezzo del ยซtitanismoยป della Scienza.

Cronache della Fine: dal “Terrore” di Machen al “Colore” di Lovecraft

In occasione dell’83esimo anniversario dalla morte di H.P. Lovecraft, avvenuta il 15 marzo 1937, e visto il periodo di stasi che stiamo vivendo, quale migliore occasione per rileggere uno dei suoi racconti piรน terrificanti, “Il Colore venuto dallo Spazio”, mettendone in luce i parallelismi con un altro romanzo apocalittico uscito piรน di un secolo fa che ad oggi pare cosรฌ profetico, “Il Terrore” di Arthur Machen?

Sul “Randolph Carter” di H.P. Lovecraft: il Sogno, la Morte e il Sublime

Dentro “La dichiarazione di Randolph Carter”, racconto che darร  vita a un ciclo di storie dedicate al personaggio, si dipana quella rete di significati e concetti tanto cari a Howard Phillips Lovecraft, seppur lo stesso racconto sia lungo soltanto poche pagine.ย 

“Oltre il reale”

La dimensione del fantastico รจ sempre esistita. Nellโ€™antichitร , attraverso il ricorso a miti, saghe, leggende e cosmogonie, gli esseri umani hanno plasmato le proprie convinzioni e motivato le loro azioni. Oggi il fantastico continua a permeare la vita e lโ€™inconscio collettivo dellโ€™uomo, esprimendosi con mezzi certamente diversi ma sempre capaci di magnetizzare le nostre bussole interiori. Lovecraft, Machen, Meyrink, Smith e Tolkien sono cinque autori paradigmatici di questo genere, finalmente presentati in tutta la loro dignitร  letteraria e filosofica nel nuovo saggio edito da GOG edizioni.

L’essere umano come molteplicitร : maschera, “doppelgรคnger” e marionetta

Da quando l’uomo moderno si รจ drammaticamente reso conto che l’unitร  dell’essere umano รจ un’illusione alcune delle menti piรน elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalitร  e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann e “William Wilson” di E.A. Poe a “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse; dal cinema contemporaneo di Roman Polanski e David Lynch fino alla ยซmetafisica della marionettaยป di Thomas Ligotti e all’ยซorrore cosmicoยป di H.P. Lovecraft.

Da Stonehenge a Rapa Nui: Donald Wandrei e il ritorno dei Titani

Prendendo a piene mani dalla letteratura “Weird” di H.P. Lovecraft e Arthur Machen e unendo quanto ricavato con le ipotesi di Charles Fort e le dottrine teosofiche ed “atlantidee”, il romanzo del 1932 di Wandrei ha saputo anticipare se non addirittura plasmare gran parte delle correnti culturali ascrivibili alla cosiddetta “realtร  alternativa” della seconda parte del XX secolo: dal “realismo magico” di Jacques Bergier alla “paleo-astronautica”, dall’incontro con civiltร  extraterrestri fino ad alcune previsioni distopiche che oggi, a quasi un secolo di distanza, non sembrano affatto fantascientifiche.

Charles Fort e l’inquietudine dello straordinario

Critico della scienza che lui definiva โ€œesclusionistaโ€, ovvero propensa ad accogliere solo dati che confermavano le teorie accettate e rifiutare i dati che le mettevano in dubbio, Charles Fort procedette, alla maniera degli antichi collazionatori di “prodigi”, a raccogliere e ad analizzare tutte le cosiddette anomalie, quei “fatti dannati” che non trovavano posto nei modelli scientifici, influenzando in una certa misuraย tutto l’ambito della “realtร  alternativa” del XX secolo, come l’ufologia, l’archeologia spaziale e la criptozoologia.

Da Montague Rhodes James a “Hereditary” di Ari Aster

In alcuni dei piรน terrificanti racconti di Montague Rhodes James emerge la tematica hoffmanniana-ligottiana dell’uomo come burattino o marionetta, in balia di entitร  demoniache che si celano dietro le quinte del reale: particolarmente riuscito รจ “The Haunted Doll’s House”, che ha parzialmente ispirato il film “Hereditary” di Ari Aster.


L’orrore sovrannaturale di Montague Rhodes James

Lungi dal poter essere classificati semplicemente nell’ambito della “hauntology”, i racconti di Montague Rhodes James, ben piรน che semplici “storie di fantasmi”, anticiparono la mitopoiesi “cosmic-horror” di H.P. Lovecraft e Thomas Ligotti, presentando l’Orrore in termini “totalmente altri”, del tutto estranei all’antropomorfismo e alla dimensione fisico-corporea tipicamente umana.

“La casa sull’abisso” di William Hope Hodgson

Una discesa agli inferi si tramuta in un vagabondaggio spaziotemporale. Alle soglie del XX secolo la tradizionale catabasi si tinge ormai delle tinte fosche del cosmicismo giร  einsteiniano. In un universo che ha da secoli perso il proprio centro, W. H. Hodgson tenta per lโ€™ultima volta di gettare uno sguardo dโ€™insieme sul Tutto. La visione che ci restituisce รจ quella di un universo senza appigli, in perenne marcescenza, dominato da ignote forze che incarnano il caos e la morte, anticipando quelli che saranno gli incubi tipici del nichilismo sepolcrale di H. P. Lovecraft.


Colui che Scrutava nell’Abisso: H.P. Lovecraft e “L’oceano di notte”

In “The Night Ocean”, ultimo racconto scritto dal Sognatore di Providence prima del prematuro decesso, si rivela in modo compiuto il profondo rapporto di comunione e al tempo stesso di “terrore cosmico” nei confronti dell’elemento oceanico e dalle sue profonditร  abissali,ย da Lovecraft vissuto in prima persona.

Jacques Bergier e il “Realismo Magico”: un nuovo paradigma per l’era atomica

Recentemente tradotto in italiano dai tipi de Il Palindromo, “Elogio del Fantastico” dello scrittore e giornalista francese Jacques Bergier, noto soprattutto per aver scritto con Louis Pauwels “Il mattino dei maghi”, fornisce un’analisi dell’opera di alcuni “scrittori magici” al tempo sconosciuti al pubblico francofono (tra cui Tolkien, Machen e Stanislav Lem), volta a definire un nuovo paradigma per il XXI secolo che possa coniugare la scienza e la fantascienza con la categoria ontologica del “sacro”.


Colin Wilson & Jacques Bergier: ovvero, la congiura della Storia

La civiltร  come congiura; la storia come trappola; un endemico vampirismo psichico che ha colto una civiltร  intera: sono questi i temi scottanti di due dei testi-chiave della Realtร  Alternativa tra anni ’60 e ’70: “I parassiti della mente” di Colin Wilson eย “I libri maledetti” diย Jacques Bergier.

“True Detective”: lโ€™ascensione finale di Rust Cohle

In vista dellโ€™uscita, prevista per il 14 gennaio, della terza stagione di โ€œTrue Detectiveโ€, riproponiamo ai nostri Lettori il ciclo di articoli da noi curato per YAWP sugli elementi esoterici del fortunato serial televisivo.