Tag: Mondo sotterraneo
Video-diretta: “Il mito di Agartha & Shambhala”, con Paolo Dolzan
Domani sera alle 21:00 sul nostro canale YouTube andrΓ in onda la terza video-diretta di questo mese. Dopo Paola Giovetti e Massimo Centini, a questo giro avremo il piacere di ospitare Paolo Dolzan, ideatore del sito e canale “Il Tetano della Quinta Razza”, per discutere del mito di Agartha e Shambhala nell’occultismo e nella realtΓ alternativa dell’ultimo secolo e mezzo.
Video-diretta: “Ricordando Lemuria. Vita, visioni & ossessioni di Richard S. Shaver”, con Francesco Cerofolini
MercoledΓ¬ sera alle 21:00 andrΓ in onda sul nostro canale YouTube il settimo appuntamento del nostro ciclo estivo di conferenze. Stavolta sarΓ con noi Francesco Cerofolini, studioso di “realtΓ alternativa” e massimo esperto italiano del cosiddetto “Mistero Shaver”, di cui ha giΓ parlato sulle nostre pagine.
L’esplorazione altaica di Nicholas Roerich alla ricerca di Belovodye, “la Terra degli DΓ¨i Viventi”
Tra i luoghi visitati da Nicholas Roerich nel corso delle sue spedizioni asiatiche degli anni ’20, una menzione speciale va all’area dei Monti Altai, dove il pittore ed esploratore russo andΓ² alla ricerca della mitica Belovodye, sotterranea “Terra degli Immortali” equivalente alla Shamballah himalayana, dove secondo la leggenda si occultΓ², in un passato antidiluviano, la misteriosa stirpe dei Chud, e da cui si ritiene giungerΓ , in un futuro prossimo, il santo Oirot Khan, ultimo discendente di Gengis Khan e “Salvatore del Mondo”.
Scienza e fantastico: “Etidorhpa”, la Terra Cava di John Uri Lloyd
In “Etidorhpa” di John Uri Lloyd Γ¨ condensato il passaggio dallβOttocento materialistico al Novecento quantistico, ambiguo e relativista, allβinsegna del principio dβindeterminazione di Heisenberg: un secolo in cui il fantastico risorge nel cuore di quella stessa scienza che aveva creduto ingenuamente di esorcizzarlo.
CiviltΓ del mondo sotterraneo nella narrativa fantascientifica
Il topos delle civiltΓ sotterranee sembra ricorrente nella storia del pensiero umano, che si tratti di mito, folklore, conoscenze esoteriche, realtΓ alternativa o βsempliceβ fantascienza, al punto che talvolta si ha difficoltΓ a etichettare le varie versioni del topos in una categoria piuttosto che nellβaltra. In questa sede ci occuperemo delle variazioni del topos nella letteratura fantascientifica tra XIX e XX secolo.
“I remember Lemuria!”: il Mistero Shaver, un mito per l’era atomica
Portato alla ribalta dal magazine pulp “Amazing Stories”, diretto da Ray Palmer, negli anni ’40 del secolo scorso, il “Mistero Shaver” viene ricordato ancora oggi come uno dei capitoli piΓΉ controversi ed influenti del filone — a metΓ strada tra occultismo e fantascienza — della cosiddetta “RealtΓ Alternativa”.
CiviltΓ “sotterranee” nel mito, nell’occultismo e nella “realtΓ alternativa”
In contemporanea con la pubblicazione del nostro articolo sulle “CiviltΓ del mondo sotterraneo nella letteratura fantastica” apparso su Dimensione Cosmica, abbiamo qui redatto un breve excursus sul medesimo topos nelle tradizioni sacre, nell’ambito esoterico e nella Β«realtΓ alternativaΒ» del Novecento
UmanitΓ antidiluviane, giganti, “gentili”
Continuiamo in questa sede il discorso sulla tradizione andina, precedentemente affrontato nei quattro articoli che abbiamo giΓ pubblicato su A X I S m u n d i [cfr. Β«Quaderni AndiniΒ», in Antica America]. In chiusura, avremo modo anche di operare qualche confronto con altre tradizioni, tra cui quella messicana, ellenica, celtica e norrena).
di Marco Maculotti
copertina: Machu Picchu, foto dell’Autore
Strettamente connessa alla dottrina dei cicli e del pachacutiΒ [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina] Γ¨ la credenza nellβesistenza di antiche razze proto-umane che popolarono il nostro pianeta prima dell’avvento del βQuinto Soleββrazze che, come abbiamo visto [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione], vengono ciclicamente eliminate, al finire di ogni βGrande Annoβ, da un evento catastrofico, per lasciare posto allβumanitΓ del ciclo successivo (similmente al mito esiodeo).
Il Regno Sotterraneo (F. Ossendowski, «Bestie, Uomini, Dèi»)
(Tratto da F.A. Ossendowski, «Bestie, Uomini, Dèi: il mistero del Re del Mondo», cap. XLVI)
La Mongolia, con le sue nude e terribili montagne, le sue sconfinate pianure disseminate di ossa disperse degli antenati, ha dato i natali al Mistero. La sua gente, spaventata dalle passioni tempestose della Natura o cullata dalle sue paci che somigliano alla morte, avverte il suo mistero. I suoi Lama Β«RossiΒ» e Β«GialliΒ» preservano e rendono poetico il suo mistero. I Pontefici di Lhasa e di Urga lo conoscono e lo posseggono. Conobbi il Β«Mistero dei MisteriΒ» per la prima volta viaggiando per lβAsia centrale, e non saprei dargli altro nome. In un primo momento non gli concessi molta attenzione e non gli diedi lβimportanza che successivamente realizzai meritasse, me ne resi conto soltanto dopo che ebbi analizzati e confrontati fra loro molti indizi sporadici, vaghi e non di rado contradditori. Gli anziani sulla riva del fiume Amyl mi raccontarono unβantica leggenda secondo la quale una certa tribΓΉ mongola nella propria fuga dalle pretese di Gengis Khan si era nascosta in un paese sotterraneo. In seguito un Soyot che veniva dai pressi del lago di Nogan Kul mi mostrΓ² la porta fumante che funge da ingresso al Β«Regno di AghartiΒ». Attraverso questa porta un cacciatore in passato era entrato nel Regno e, dopo il suo ritorno, cominciΓ² a raccontare quello che vi aveva visto. I Lama gli tagliarono la lingua per impedirgli di raccontare il Mistero dei Misteri. Raggiunta la vecchiaia, tornΓ² allβingresso di questa grotta e scomparve nel regno sotterraneo, il cui ricordo aveva ornato e illuminato il suo cuore nomade. Ricevetti informazioni piΓΉ realistiche riguardo a ciΓ² dal Hutuktu Jelyb Djamsrap a Narabanchi Kure. Egli mi raccontΓ² la storia dellβarrivo semi-realistico del potente Re del Mondo dal regno sotterraneo, del suo aspetto, dei suoi miracoli e delle sue profezie; e solo allora cominciai a comprendere che in quella leggenda, ipnosi o visione di massa, qualunque cosa essa fosse, si cela non solo del mistero ma una realistica e potente forza capace dβinfluenzare il corso della vita politica dellβAsia. Da quel momento ho cominciato a svolgere alcune indagini. Il Gelong Lama favorito del principe Chultun Beyli e il principe stesso mi diedero un resoconto del regno sotterraneo.










